Esplosione nel deposito bus di Cosenza, c’è un ferito grave – FOTO
È un dipendente dell’Amaco. È stato investito dall’esplosione mentre venivano smantellati alcuni mezzi alimentati a metano. Le reazioni

COSENZA Una persona, dipendente dell’Amaco, azienda dei trasporti urbani di Cosenza, è rimasta ferita a seguito di un’esplosione avvenuta mentre alcuni operai stavano procedendo allo smantellamento di alcuni mezzi alimentati a metano. Le condizioni del ferito, che ha riportato ustioni su tutto il corpo ed è stato portato nell’ospedale dell’Annunziata, sono gravi. Il fatto è avvenuto all’interno del deposito dell’azienda di trasporto pubblico cittadino.

Secondo una prima ricostruzione, mentre gli addetti erano impegnati a lavorare sul mezzo, per cause ancora in corso di accertamento, si è innescata un’esplosione che ha coinvolto anche un altro autobus. La colonna di fumo sprigionata dalle fiamme è stata visibile da più parti della città. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri, polizia e i sanitari del 118 che hanno soccorso e trasportato in ospedale la persona rimasta ferita.

Le reazioni
«Esprimo la mia vicinanza e quella di tutta l’Amministrazione comunale al lavoratore dell’Amaco che e’ rimasto ferito questa mattina, nell’incendio di piu’ mezzi dell’azienda, divampato, per cause in corso di accertamento, mentre era intento a compiere alcune operazioni propedeutiche alla loro demolizione». Lo dichiara il Sindaco Franz Caruso, «rimasto particolarmente scosso – si legge in una nota -dalla notizia arrivata dal deposito dell’Amaco».
«Siamo vicini anche alla famiglia del lavoratore coinvolto e ci stiamo tenendo costantemente informati, insieme all’Amministratore Unico dell’Amaco, Michelangelo Mastrolorenzo, – aggiunge – sulle condizioni dello sfortunato lavoratore al quale auguriamo di rimettersi prima possibile. Desidero ringraziare tutti coloro che prontamente, dai sanitari del 118, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, sono intervenuti per prestare i primi soccorsi, per avere ragione dell’incendio divampato e per svolgere gli accertamenti del caso».
«Ciò che è accaduto stamattina in azienda Amaco ci lascia sbigottiti, si è sfiorata una tragedia in una azienda già pervasa da criticità economiche note ormai a tutti. Siamo certi che chi stava operando, quando si è innescato l’incendio, è personale qualificato, essendo il malcapitato, responsabile dell’officina aziendale». Lo riporta una nota di Filt-Cgil Cosenza che così commenta quanto avvenuto.
«In questo momento, però, quello che ci interessa e preoccupa è senza ombra di dubbio la salute del lavoratore – si afferma -. Abbiamo ricevuto e riceviamo aggiornamenti continui sulle reali condizioni del lavoratore, sappiamo che gran parte del suo corpo è stato interessato da ustioni di II grado, e dopo un primo soccorso nel nosocomio cittadino, è stato trasferito al centro specializzato di Bari»
«Appena avremo ricevuto le più ampie rassicurazioni sullo stato di salute di Giuseppe – aggiungono i responsabili del sindacato di categoria – nostra prima priorità sarà accertarci di eventuali responsabilità, capire se i protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro, erano in quel momento attuati, se il lavoro in esecuzione poteva e doveva essere svolto dal lavoratore, chi ha dato mandato ad eseguirlo, se fossero presenti altre persone a coadiuvare le operazioni ed ancora quali rischi erano stati valuti per l’esecuzione delle manovre eseguite, se fosse, in passato stato effettuato altro intervento simile e da chi? Tutti interrogativi ai quali vorremo trovare risposte».
«La sicurezza sui luoghi di lavoro – concludono – è spesso trascurata e sottovalutata, non possiamo tollerare che in aziende così strutturate, accadano incidenti simili, non lo tolleriamo neanche nelle piccole imprese, ma se ciò accade in una azienda partecipata dal comune con oltre 130 dipendenti, allora dobbiamo pensare che la sicurezza sul lavoro nel 2023 è spesso ancora ahinoi in molte realtà del territorio una chimera per i lavoratori e per le loro famiglie».