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L’indagine

I debiti “calabresi” di Ferrero coperti con le plusvalenze negli affari con la Juve

L’ex patron della Sampdoria avrebbe usato fondi pubblici ottenuti sistemando il bilancio grazie al business con i bianconeri

Pubblicato il: 27/07/2023 – 12:57
I debiti “calabresi” di Ferrero coperti con le plusvalenze negli affari con la Juve

GENOVA Massimo Ferrero, imprenditore ed ex proprietario della Sampdoria, è indagato dalla procura di Genova nell’ambito dell’inchiesta partita da Torino sul giro di plusvalenze della Juve. Gli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza stanno perquisendo la sede della società. Secondo la procura, Ferrero avrebbe usato tali plusvalenze per ottenere fondi da utilizzare anche per saldare alcune posizioni debitorie in Calabria.

I debiti “calabresi”

La procura di Paola ha trasmesso gli atti relativi ai debiti di Ferrero ai colleghi di Genova. Nel 2021 alcune proprietà dell’ex patron della Sampdoria erano finite nel mirino del procuratore Pierpaolo Bruni per alcuni artifizi finanziari e distrazioni di fondi che avevano favorito la chiusura di importanti operazioni economiche. Anche alcune società cinematografiche, sempre di proprietà dello stesso Ferrero, era finita sotto i riflettori degli inquirenti per aver distratto fondi e aggravato la situazione finanziaria senza dichiarare fallimento. Secondo la procura di Genova, durante il periodo del covid, sarebbero stati usati fondi pubblici per riparare la situazione debitoria di alcune sue società cinematografiche in Calabria.

Gli affari con la Juventus

Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono false comunicazioni sociali, emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti in relazione a compravendite di calciatori avvenute nel 2019 e nel 2020 tra Sampdoria e Juventus. Uno scambio di calciatori mirato principalmente alla sistemazione del bilancio, tramite l’emissione di fatture sovrastimate per giocatori come Audero, Stoppa, Francofonte e Gerbi. Anche le operazioni riguardanti i giovani Peeters, Mulè e Vrioni sarebbero avvenute tramite lo stesso metodo fraudolento. Secondo gli investigatori, i bilanci della Samp durante l’era Ferrero avrebbero aumentato il valore patrimoniale rispetto a quello reale,

I fondi pubblici

Con la sistemazione del bilancio, Ferrero sarebbe riuscito a ottenere 5 milioni di finanziamenti garantiti dal Fondo Centrale di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, oltre a 17 milioni di finanziamenti assistiti da garanzia pubblica concessa da Sace, erogati da Banca Sistema e 40 milioni da Macquarie Bank. In base all’esame degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Paola, viene ipotizzata anche la malversazione di erogazioni pubbliche, con l’utilizzo di fondi per scopi diversi rispetto ai quali le garanzie erano state assegnate.

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