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Venti di rimpasto a Catanzaro, il “fedelissimo” di Fiorita si disallinea dal percorso del sindaco e si dimette

Lazzaro non è più assessore al Welfare. Non condividerebbe la linea del primo cittadino di spostare l’asse originario dell’esecutivo

Pubblicato il: 31/07/2023 – 13:24
Venti di rimpasto a Catanzaro, il “fedelissimo” di Fiorita si disallinea dal percorso del sindaco e si dimette

CATANZARO Dimissioni che fanno rumore al Comune di Catanzaro. Venturino Lazzaro non è più l’assessore alle Politiche sociali che gestiva da poco più di anno. Secondo quanto si è appreso da fonti di Palazzo De Nobili Lazzaro avrebbe maturato la decisione di dimettersi al termine di un confronto  con lo stesso Fiorita nel quale l’ex assessore, stimato professionista nel campo sanitario (è direttore di una più importanti strutture assistenziali del capoluogo) avrebbe espresso al primo cittadino l’impossibilità di proseguire nell’incarico non essendo per nulla convinto del “nuovo corso” politico al Comune, quello che dovrebbe portare a un rimasto di Giunta che sposterebbe il baricentro della coalizione di governo da un profilo di centrosinistra a un profilo centrista con possibili innesti di esponenti di centrodestra. A premere per il rimpasto infatti è soprattutto l’area che fa riferimento ad Antonello Talerico, già candidato sindaco e poi sostenitore di Fiorita al ballottaggio del giugno 2022 ma anche consigliere regionale che  a Palazzo Campanella siede tra i banchi della maggioranza di centrodestra. Il nome di Lazzaro da qualche settimane dai bene informati era considerato tra quelli “sacrificabili” da Fiorita nella rivisitazione della Giunta e dunque la sua mossa potrebbe essere servita anche ad anticipare la scelta del sindaco, ma è comunque una mossa che ha un certo significato politico, perché Lazzaro, insieme a un’altra assessore, Marinella Giordano, fu il a essere indicato e lanciato da Fiorita addirittura prima della vittoria delle elezioni come il simbolo di una discontinuità dal passato al Comune di Catanzaro. La sua presa di distanza dal percorso intrapreso da Fiorita secondo diversi analisti dunque appare particolarmente indicativa, aggiungendosi peraltro alle critiche al sindaco avanzate anche da un altro componente della Giunta cittadina, Aldo Casalinuovo, del Pd, che ha contestato a Fiorita di rompere il patto di coalizione nel caso intendesse procedere a un rimpasto che modificherebbe l’asse politico fondato sul centrosinistra.  

La nota del sindaco Fiorita

“L’assessore alle politiche sociali, dottor Bonaventura Lazzaro, mi ha consegnato stamani la sua lettera di dimissioni, ovviamente non richieste, come contributo alla definizione di un nuovo assetto politico alla luce del mutato quadro in Consiglio comunale. Il dottore Lazzaro ha anche auspicato un più serrato dialogo tra le varie componenti politiche che hanno determinato la vittoria di un anno fa e un rinnovato e più forte impegno verso il cambiamento chiesto dai cittadini di Catanzaro. Ho apprezzato molto questo gesto per le sue nobili intenzioni, seppure avrei preferito operare una valutazione complessiva sia sul ‘tagliando’ di Giunta, che avevo annunciato all’atto della sua formazione, sia sui nuovi e indispensabili assetti, senza dovere partire da singole situazioni”. Così il sindaco Nicola Fiorita in una nota. “Ringrazio il dottore Lazzaro – prosegue Fiorita – per quanto fatto in questo difficile anno alla guida del settore delle politiche sociali, uno dei più delicati, al quale ha offerto le sue doti professionali e umane, senza risparmiarsi. Lo ringrazio anche per avere messo la sua immagine positiva al servizio di un progetto politico di cambiamento che, lo rassicuro, non sarà smantellato o rallentato. Le leggi non scritte della politica ci insegnano che le condizioni di stabilità a volte diventano decisive per svolgere un’azione di governo incisiva e tutto ciò impone enormi sacrifici, anche e soprattutto sotto l’aspetto umano.  Le continue emergenze della città, molte delle quali provengono da lontano, impongono una sorta di patto tra la coalizione progressista che ha vinto il ballottaggio, ma non le elezioni, e un’area moderata che è cosa diversa dai sovranismi e dagli estremismi. E’ un’alleanza nata durante il ballottaggio e quindi alla luce del sole, senza inganni e nella maniera più trasparente. Mi assumo, ovviamente, tutte le responsabilità politiche di questo passaggio che mi auguro possa dare ulteriore impulso alle cose buone che abbiamo fin qui fatto.  Nei prossimi giorni, opererò questa valutazione politica, anche alla luce del gesto del dottore Lazzaro e delle sue raccomandazioni. Non ho parole per ringraziare il dottore Lazzaro per tutto quello che ha dato alla città e a me personalmente, nella certezza che egli continuerà ad essere un punto di riferimento culturale, scientifico, politico e morale per Catanzaro. E che, soprattutto, continuerà a fare parte di un progetto che egli – conclude Fiorita – ha contribuito in maniera importante ad affermarsi”. (c. a.)

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