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Incendi in diminuzione in Calabria: 85% in meno rispetto al 2022. Droni e strategie di prevenzione funzionano

I dati di Calabria Verde al 10 agosto evidenziano una forte riduzione del fenomeno. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare

Pubblicato il: 17/08/2023 – 10:28
Incendi in diminuzione in Calabria: 85% in meno rispetto al 2022. Droni e strategie di prevenzione funzionano

LAMEZIA TERME L’85 per cento in meno degli incendi complessivi rispetto al 2022 a cui va aggiunta una diminuzione del 60 per cento per quanto riguarda quelli boschivi. I dati di Calabria Verde sono parziali ma, probabilmente, raccontano bene l’inversione di tendenza che, pur tra numerose difficoltà, sembra essere stata avviata di recente in Calabria per quanto riguarda il contrasto agli incendi, in special modo quelli boschivi che da anni, nelle stagioni più calde, devastano interi territori che dovrebbero rappresentare invece una delle tante ricchezze che questa terra può offrire. A questi numeri ovviamente bisogna aggiungere i circa tremila incendi gestiti dai Vigili del fuoco dall’inizio del 2023, verificatosi per lo più nei territori in cui ci sono insediamenti industriali e civili. Ma sono i dati che escono fuori dagli interventi e dal monitoraggio effettuato da Calabria Verde e dalla Protezione civile a far comprendere che la strada intrapresa di recente è quella giusta per limitare al massimo gli incendi. Indubbiamente l’utilizzo dei droni, voluti fortemente dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, sta portando risultati impensabili fino a qualche anno fa per quanto riguarda la prevenzione e il contrasto agli incendi boschivi provocati da piromani. Da una fase sperimentale di cinque droni utilizzati nell’estate 2022, quest’anno la Regione ha deciso di investire molto su questa novità tecnologica che consente di individuare in tempo reale chi appicca gli incendi e al tempo stesso di intervenire immediatamente per evitare che si compiano dei disastri ambientali. «Questo – ha evidenziato al Corriere della Calabria il direttore generale di Calabria Verde Giuseppe Oliva – avviene anche grazie a una copertura totale del territorio con una attività giornaliera di circa trenta droni in azione che stanno fornendo risultati eccellenti. L’attività di monitoraggio voluto fortemente dal presidente Occhiuto, è un lavoro di squadra utilissimo».

La “control room” e le segnalazioni di cittadini e volontari

L’intera operazione è monitorata quotidianamente dalla Cittadella regionale in cui è stata realizzata una “control room”, che permette di ricevere informazioni e immagini che nella maggior parte dei casi sono possibili da avere grazie alle segnalazioni di cittadini e volontari. Le immagini trasmesse dai droni vengono immediatamente processate e sono utili ad individuare i responsabili degli incendi e a disinnescare tantissimi principi di incendio. Nelle scorse settimane è finito su tutti i media nazionali il video del governatore Occhiuto che sul suo profilo facebook ha denunciato un piromane intercettato grazie al fumo proveniente da un canneto, in località Curinga, nelle campagne retrostanti una spiaggia. L’uomo, dopo essersi accorto del drone e, dopo aver capito di essere inquadrato, ha tentato di colpire il mezzo aereo con una pietra, per poi dileguarsi. Successivamente è stato raggiunto e denunciato.

Prevenzione e comunicazione

Ma è più in generale sulla prevenzione che Regione, Protezione civile e Calabria Verde hanno deciso fortemente di puntare per limitare al massimo un fenomeno che in Calabria è diventato ormai una consuetudine. La macchina organizzativa – ha rivelato sempre Oliva – anno dopo anno si sta perfezionando. Ovviamente l’intera attività che stiamo mettendo in atto punta decisamente sulla comunicazione in termini di prevenzione, riteniamo quindi che sia indispensabile intervenire per far comprendere quanto sia pericoloso appiccare gli incendi in determinati periodi». Negli ultimi mesi si è deciso infatti di coinvolgere nella campagna di prevenzione tutti i media regionali allo scopo di diffondere un messaggio adeguato e incisivo per far sì che tutti si rendano conto di quelli che sono i rischi individuali (da un punto di vista penale con pene diventate pesanti) e collettivi a cui si va incontro nel momento in cui si assumono comportamenti irrispettosi per l’ambiente. «Ciò – sottolineato il direttore generale di Calabria Verde – emerge anche dalla circolare emanata annualmente dalla presidenza del Consiglio dei ministri che dice che dal 15 di giugno al 30 di settembre c’è il divieto assoluto di accensione di fuochi e tutti devono esserne a conoscenza. Anche il semplice fuocherello, come ad esempio un barbecue o una pratica agricola che potrebbe agevolare la lavorazione, può causare degli incendi incontrollabili quando interessano aree boschive o di pregio della nostra regione. Per gli incendi colposi scaturenti dalle pratiche agricole, oltre al divieto nazionale previsto dal 15 giugno al 30 settembre, anche la norma europea sulla “condizionalità” prevede decurtazioni sugli aiuti comunitari agricoli per chi usa bruciare anziché effettuare la trinciatura meccanica».

Le operazioni di pulizia in 70 siti di interesse culturale

Va ricordato inoltre che sono circa 70 i siti di interesse culturale che grazie a una convenzione stipulata con la Sovrintendenza dei beni culturali, sono soggetti ad operazioni di pulizia costante da parte degli operatori forestali. Senza dimenticare i lavori di pulizia nelle cosiddette aree di interfaccia. Interventi, questi, che fungono da supporto alle amministrazioni comunali che spesso non sono in grado di eseguire autonomamente le ordinanze. «Il nostro – afferma con orgoglio Oliva – è un lavoro di squadra importantissimo. Ovvio che c’è ancora tanto lavoro da fare per debellare la problematica degli incendi, ma la strada intrapresa è quella giusta». (redazione@corrierecal.it)

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