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L’iniziativa

A 68 anni Novella Calligaris attraversa lo Stretto: «Mi sono divertita» – VIDEO E FOTO

La campionessa olimpica ha percorso il tratto da Capo Peloro alla spiaggia di Cannitello: «Per me è una sfida»

Pubblicato il: 09/09/2023 – 9:48
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A 68 anni Novella Calligaris attraversa lo Stretto: «Mi sono divertita» – VIDEO E FOTO

VILLA SAN GIOVANNI «Non era una gara. Ci siamo solo divertiti». Novella Calligaris, commenta così, al suo arrivo sulla costa calabrese dello Stretto la Traversata dello Stretto compiuta nel giorno del 50/o anniversario del suo record del mondo sugli 800 stile libero. Calligaris è giunta sulla spiaggia di Porticello per celebrare anche il 75mo anniversario dell’Associazione Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia di cui è presidente. La corrente montante dello Stretto l’ha portata molto più a nord del punto di approdo inizialmente previsto. «Il tempo? Non lo so ma non importa. Ci siamo fermati, abbiamo riso, abbiamo scherzato. Non era una competizione».


Calligaris – 68 anni – è giunta sulla spiaggia di Porticello, diventata famosa per la testa del filosofo in bronzo, esposta al Museo Nazionale accanto ai Bronzi di Riace per celebrare il mezzo secolo dal primato mondiale degli 800 ottenuto nell’allora Jugoslavia e il 75mo anniversario dell’Associazione Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia di cui è presidente. La corrente montante dello Stretto l’ha portata molto più a nord del punto di approdo inizialmente previsto. «Ma va bene lo stesso – ha detto Calligaris che ha dedicato la traversata al fratello Mauro, ai genitori e al suo allenatore Bubi Dennerlein -. Sono stata aiutata da qualcuno lassù. Secondo me, mio fratello, che avrà detto, ‘la solita stakanovista’, e Bubi, ‘gli mancava giusto questa della traversata’. E mia madre che avrebbe detto ‘la solita’». «Le correnti – ha aggiunto – le abbiamo tutte scansate. Del tempo che ho impiegato. Non lo so ancora. Ma non importa – risponde tra gli applausi e i complimenti di chi la seguita in barca e l’ha accolta al suo arrivo in Calabria – Ci siamo fermati, abbiamo riso, abbiamo scherzato. Non era una competizione».

L’evento

Calligaris durante la traversata

Cinquant’anni fa stabilì il primo record mondiale del nuoto italiano. Settantacinque anni fa nacque l’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia di cui è presidente. Oggi Novella Calligaris ha onorato la doppia ricorrenza nuotando lo Stretto di Messina in occasione dell’evento “Annulliamo le Distanze”, traversata non agonistica con partenza alle 9:30 da Capo Peloro ed arrivo alla spiaggia reggina di Cannitello dopo 3,5 chilometri e corrente a favore sul tracciato pianificato dal Capitano di vascello Domenico Pellegrino.
A tuffarsi nelle acque dello Stretto anche l’azzurra Martina De Memme e l’amico e olimpionico Daniele Masala, un passato nelle giovanili del nuoto prima dei successi nel pentathlon. La data della traversata non è casuale, segna esattamente 50 anni dal 9 settembre del 1973 quando Novella Calligaris scrisse un’altra pagina storica dello sport italiano vincendo a Belgrado l’oro mondiale degli 800 stile libero col record del mondo di 8’52’973. Allora l’azzurra, nata a Padova il 27 dicembre 1954, aveva già conquistato la prima medaglia olimpica del nuoto italiano con l’argento nei 400 stile libero a Monaco di Baviera 1972 col tempo di 4’22’44, piazzandosi alle spalle dell’australiana Shane Gould che vinse col record mondiale in 4’19’04; successivamente la giovane 17enne si sarebbe presa il bronzo nei 400 misti (5’03’99) e negli 800 stile libero (8’57’46): tre podi storici con tre record europei. In Jugoslavia invece aveva conquistato anche il bronzo nei 400 stile libero col primato continentale (4’21’798) e nei 400 misti (5’02’029). Nel 1974, senza aver compiuto ancora 20 anni, Calligaris si ritira dall’attività agonistica con un palmares impressionante, soprattutto considerata una carriera tanto breve quanto piena di successi: l’esordio in nazionale a 13 anni, il primo dei 21 record europei stabilito a 14 anni, 71 titoli italiani individuali, tra cui tutte le distanze dello stile libero, 3 medaglie olimpiche, 3 mondiali, 3 europee, 4 ai Giochi del Mediterraneo, numerose in coppa Latina e nei vari meeting internazionali.

Il profilo della campionessa

La campionessa lungo la tratta


Piccola e leggera, in acqua era una gigante tanto da riuscire a battere perfino le valchirie dell’est vittime del doping di stato; tanto è vero che fu definita da Mr. 7 medaglie Mark Spitz la rivelazione delle Olimpiadi di Monaco 1972. Un’incoronazione che esalta con merito uno dei talenti più puri dello sport italiano di quel periodo: cresciuta nella RN Patavium e formata dal maestro Bubi Dennerlein, fece scoprire al nuoto le emozioni mai vissute di medaglie olimpiche e record del mondo e agli italiani l’importanza di saper nuotare. Risultati eccezionali, irripetuti per trent’anni fino all’avvento di Federica Pellegrini. I ricordi superano i 50 anni, ma quelle emozioni restano intense come allora e rivederla nuotare sarà anche un messaggio per le giovani generazioni che non hanno potuto assistere ai suoi successi nel mondo. Chi l’ha seguita in allenamento assicura che la classe della bracciata e la determinazione non sono cambiate e che sia pronta per affrontare distanza, correnti e meduse.

Bonifazi (Federazione nuoto): «È uno sport eccezionale»

L’arrivo a Villa San Giovanni

Calligaris sostenuta anche dal presidente della commissione medico-scientifica della Federazione Italiana Nuoto, il prof. Marco Bonifazi (peraltro anche responsabile del centro studi e dei settori agonistici): «Praticare il nuoto da giovani consente di costruire una memoria motoria e adattamento all’ambiente acquatico che rimangono tutta la vita e possono essere recuperati velocemente a qualsiasi età. Il nuoto è uno sport straordinariamente efficace perché non ha carico sulle articolazioni, stimola i muscoli respiratori, migliora l’efficienza cardio-circolatoria; non è traumatico. I benefici del nuoto sono molteplici e conosciuti. Tutto ciò lo dimostra Novella che era un’eccezionale nuotatrice, ma compatibilmente con il livello di ciascuno la memoria la possiamo formare tutti e praticare il nuoto apporta evidenti benefici per la salute e per la prevenzione delle malattie non trasmissibili».

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