Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 23:40
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

il fronte medio orientale

I media: «I commando di Hamas sotto l’effetto della droga della Jihad»

«Avevano pillole di Captagon, cocaina dei poveri»

Pubblicato il: 19/10/2023 – 17:28
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
I media: «I commando di Hamas sotto l’effetto della droga della Jihad»

Una parte dei commando di Hamas che il 7 ottobre si sono macchiati di efferatezze contro i civili israeliani a ridosso della striscia di Gaza erano sotto effetto di una droga sintetica nota come Captagon. Lo ha appreso la televisione commerciale israeliana Canale 12. Tracce di Captagon, ha precisato, sono state rilevate fra i prigionieri di Hamas in Israele. Pillole di quel narcotico erano inoltre ancora nelle tasche di membri di Hamas rimasti sul terreno dopo i combattimenti. Si tratta, ha aggiunto la emittente, di una droga prodotta in Libano e Siria, nota anche come “la cocaina dei poveri”. In passato è stata usata dall’Isis.

Che cosa è il Captagon, la droga della Jihad

Le anfetamine come il Captagon, la droga che – secondo i media israeliani – avrebbero preso i terroristi di Hamas prima degli attacchi del 7 ottobre, sono la “droga dei kamikaze”.
«Le anfetamine mettono la persona in una situazione psicologica simile a quella dei pazienti maniacali, con un senso di onnipotenza – spiega Fabrizio Schifano, professore di farmacologia clinica e primario psichiatra dell’università dell’Hertfordshire -. Questo ha senso perché per una persona è molto difficile riuscire a compiere un gesto del genere in situazione normale. Da sempre i soldati utilizzano delle sostanze, si narra ad esempio che i kamikaze giapponesi nella seconda guerra mondiale prendessero anfetamine, che si dice circolassero anche nelle trincee del primo conflitto mondiale».
Il Captagon non è molto diffuso in occidente, mentre è una sostanza che si trova relativamente in abbondanza in Medio Oriente. A confermare il dato anche l’Atlante dell’uso di sostanze nel Mediterraneo Orientale pubblicato dall’Oms, che vede ad esempio per l’Arabia Saudita una prevalenza d’uso delle anfetamine dello 0,4%, superiore a quella delle droghe leggere ferme allo 0,3%. «Mentre qui da noi abbiamo i cannabinoidi e le droghe sintetiche come sostanze prevalenti – afferma Schifano – in Medio Oriente sono “rimasti” alle anfetamine. Il Captagon in particolare non si è visto di recente in Europa». La sostanza, che spesso viene mescolata alla caffeina, era nel sangue degli attentatori di Parigi del 2015 e di Seifeddine Rezgui, uno degli autori dell’attentato sulla spiaggia in Tunisia del 26 giugno 2015 dove morirono 39 persone. Secondo alcuni report i curdi ne hanno trovato gradi quantità nelle postazioni dell’Isis.
«Oltre al senso di invincibilità ci sono altri effetti “utili” ai terroristi – sottolinea l’esperto -. Le anfetamine o simili lavorano rilasciando noradrenalina e dopamina, aumentano la vigilanza e la resistenza alla fatica. Inoltre l’aumento della dopamina fa diventare paranoico, ma se sei braccato dalla polizia essere paranoico non è un male, si diventa anche molto sospettosi. se a questo si aggiunge la caffeina aumenta il livello di allerta e in più sale anche l’ansia, che quando non è eccessiva è anche questa una reazione che può aiutare in determinati contesti. In più si ha un aumento della combattività e dell’aggressività». 

Argomenti
Categorie collegate

x

x