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‘Ndrangheta, colpo all’impero del boss di Anzio: sigilli a beni per 3 milioni – VIDEO E FOTO

I carabinieri del comando provinciale di Roma hanno provveduto a sequestrare i beni. Sarebbero riconducibili a Giacomo Madaffari

Pubblicato il: 06/11/2023 – 10:59
‘Ndrangheta, colpo all’impero del boss di Anzio: sigilli a beni per 3 milioni – VIDEO E FOTO

ROMA Sigilli al patrimonio di Giacomo Madaffari, considerato dagli inquirenti al vertice del locale di ‘ndrangheta di Anzio e Nettuno. Ad eseguire il provvedimento – nei comuni di Anzio, Nettuno ed Aprilia – i Carabinieri del comando provinciale che hanno eseguito un decreto, emesso dalla III Sezione “Misure di Prevenzione” del tribunale penale e civile di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia che dispone il sequestro anticipato di beni, finalizzato alla confisca. 

Le indagini

Le indagini hanno condotto al sequestro di un ingente patrimonio, costituito da 10 immobili di cui 6 di categoria A/7 (ville e immobili di pregio), 6 terreni, 2 autovetture, conti correnti e una società di rivendita autoveicoli, frutto del reimpiego di denaro ritenuto provento delle attività illecite perpetrate dall’uomo. I beni sequestrati sono stimati in oltre tre milioni di euro. Il sequestro scaturisce dagli accertamenti, delegati dalla Procura di Roma-Dda ai Carabinieri della Sezione Misure di Prevenzione del Nucleo Investigativo Carabinieri, volti alla ricostruzione del profilo criminale e del patrimonio di Giacomo Madaffari. Sono state definite la carriera criminale che qualifica la pericolosità sociale e le cointeressenze economiche presenti e cessate, anche nel contesto familiare di origine. 

La pericolosità sociale è riconducibile al fatto che Madaffari è oggi ritenuto al vertice del locale ‘ndrangheta Madaffari-Perronace-Gallace insediata nei comuni di Anzio e Nettuno e territori limitrofi del litorale laziale a sud della Capitale. Attraverso i dati raccolti nei procedimenti penali e nelle relazioni in ambito criminale, a partire dalla metà degli anni ’70 e fino ad oggi, è stato delineato il quadro degli illeciti realizzato nel corso del tempo e la sua caratura criminale, da ultimo chiaramente emersa dalle indagini che hanno visto l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Roma il 18 febbraio 2022, nell’ambito dell’indagine Tritone, eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci che ha svelato l’esistenza e l’operatività della locale di ‘ndrangheta. (redazione@corrierecal.it)  

Il video dell’operazione:

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