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Tirreno e Jonio cosentino sotto attacco. Stasi: «Sono vigliacchi». Cennamo chiama Piantedosi

La criminalità organizzata ha alzato il tiro. Oggi, in Prefettura a Cosenza, si riunisce il Comitato per l’ordine e la sicurezza

Pubblicato il: 14/11/2023 – 10:16
di Fabio Benincasa
Tirreno e Jonio cosentino sotto attacco. Stasi: «Sono vigliacchi». Cennamo chiama Piantedosi

COSENZA Il Tirreno e lo Jonio cosentino sono sotto attacco. Lungo le due coste calabresi si registrano, negli ultimi mesi, numerosi episodi finiti al centro dell’attenzione di procura e forze dell’ordine. La criminalità organizzata ha alzato il tiro, lo ha fatto nel momento in cui ha iniziato a dar fuoco a decine di auto, colpendo politici, istituzioni, commercianti e giornalisti. Nessuno, nella Sibaritide, a Cassano allo Ionio e a Corigliano Rossano è riuscito a sfuggire agli incendi di chiara origine dolosa accompagnati da chiari messaggi intimidatori. Le ultime auto a bruciare, in ordine di tempo, sono state quella della presidente del consiglio comunale di Co.Ro. Marinella Grillo (leggi qui) e del giornalista cassanese, Luigi Cristaldi (leggi qui).

I commenti social come polvere da sparo

Commenti ed emoticon hanno riempito la bacheca del sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi, che ha risposto – sempre via social – agli utenti decisi a schernire il sindaco in un momento evidentemente delicato per la città. «Cari concittadini, io non sono molto sveglio, ma mi affido all’intelligenza collettiva della mia comunità: secondo voi, questi messaggi pieni di disegnini, ricevuti ieri da me e da un assessore, possono avere qualche correlazione con l’incendio dell’auto della nostra cara Presidente del Consiglio?

Ovviamente sono messaggi che abbiamo sottoposto alle Forze dell’Ordine, ma ci tenevo a chiedere anche alla mia comunità una opinione, perchè voglio che la mia gente sia più consapevole, sia più informata, sia più incazzata per ciò che sta accadendo, per l’effetto negativo che ha sulla città questa manica di vigliacchi, perchè quello di Marinella è solo l’ultimo caso, il più grave. Io non so se è un messaggio in codice, non me ne intendo, ma se fosse un tentativo di impaurirci mi dispiacerebbe molto per gli autori, perchè davvero hanno impiegato il loro tempo molto molto male. Voglio ringraziare il Questore di Cosenza, Cannizzaro, ed il Prefetto Ciaramella per aver anticipato il Comitato per l’Ordine e la sicurezza. Sono certo sarà utile ed importante. Contestualmente voglio ringraziare tutti coloro che, dentro e fuori dalle istituzioni, ci stanno facendo pervenire un messaggio di vicinanza: grazie di cuore. Questa volta nessuno può girarsi dall’altra parte».

Cennamo chiama Piantedosi

Se Atene piange, Sparta non ride verrebbe da dire pensando a quanto accaduto nelle ultime settimane lungo la costa tirrenica del Cosentino. Dai furti e dalle rapine compiute nel basso tirreno cosentino, con il comune di Amantea letteralmente preso d’assalto dall’azione degli ignoti malviventi (ne abbiamo parlato qui), fino all’agguato mortale compiuto a Cetraro, costato la vita al 46enne pregiudicato Alessandro Cataldo: ucciso a colpi di pistola davanti ad una pizzeria (di cui era gestore) nell’area portuale della città. Il clima è infuocato e da più parti si chiede aiuto al Governo, per rinforzare i presìdi di sicurezza, rimpolpare gli organici delle forze dell’ordine e aumentare i controlli sul territorio. Ma questo non basta, come sottolinea al Corriere della Calabria, Ermanno Cennamo sindaco di Cetraro. «Sicuramente non basta aumentare o avere maggiore presenza da parte delle forze dell’ordine, c’è bisogno di un intervento, di investigare sulle dinamiche della criminalità organizzata nel territorio, e non riguardano solo Cetraro. L’intero tirreno cosentino è vittima di una escalation di fatti che ci preoccupano molto, quindi le forze dell’ordine, la magistratura, devono sicuramente mettere in campo una strategia di investigazione in più territori e con interventi mirati». Accanto alla forza repressiva e preventiva però occorre «avvicinare maggiormente i cittadini alla cultura della legalità». Dal punto di vista operativo, Cennamo ha avuto modo di interloquire con la sottosegretaria all’Interno, Wanda Ferro. Che a breve incontrerà il sindaco, magari insieme al ministro Matteo Piantedosi. Oggi pomeriggio è stato convocato il Comitato provinciale sull’ordine pubblico in prefettura a Cosenza. «Discuteremo di tutti i fatti successi a Cetraro mentre domani ho convocato un’assemblea plenaria con tutte le agenzie sane del nostro territorio: i partiti, i movimenti, le associazioni, la chiesa, la scuola, i sindacati. Tutti insieme ci confronteremo sulle soluzioni da portare avanti». A mobilitarsi sono anche i commercianti cetraresi. «Lo scorso 11 novembre i commercianti nel centro storico hanno dato vita ad una manifestazione bellissima coinvolgendo tanti cittadini. C’è una reazione a questi fenomeni di recrudescenza criminale, qualcuno vorrebbe impossessarsi del territorio, ma c’è tutta la volontà di combattere e reagire».

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