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Porto di Gioia Tauro, Agostinelli: «Numeri record ma con la direttiva Ets rischiamo il ko»

Il presidente dell’Authority: «Necessaria una modifica di quella norma che ci penalizza. L’investimento Baker Hughes in Calabria è una svolta storica»

Pubblicato il: 15/12/2023 – 13:20
Porto di Gioia Tauro, Agostinelli: «Numeri record ma con la direttiva Ets rischiamo il ko»

CATANZARO «Anche quest’anno credo che ci avvicineremo e forse sfonderemo la barriera psicologica dei 3 milioni e mezzo di Teus movimentati nell’anno a Gioia Tauro. Ahimè: questa fase ascendente di grande crescita del porto di Gioia Tauro rischia di essere penalizzata da normative europee che tasseranno dall’1 gennaio 2024 tutti gli armatori che trasportano le merci nell’area del Mediterraneo e segnatamente potrebbero essere penalizzati porti come il nostro che sono unicamente destinati al trasbordo delle merci da una nave all’altra». Lo ha detto il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, parlando con i giornalisti a margine della presentazione del piano di investimenti di Baker Hughes in Calabria, presentazione in corso nella sede di Unindustria a Catanzaro.

«No alla direttiva Ets che penalizza Gioia Tauro»

Al centro dell’attenzione resta la direttiva comunitaria Ets sulle emissioni che dall’1 gennaio rischia di penalizzare il porto di Gioia Tauro. «Io credo – ha ribadito Agostinelli – che ci sia ormai un orientamento del tutto trasversale e univoco a favore del cambiamento di questa direttiva Ets. Leggevo anche stamani il parere della Commissione Trasporti di Camera e Senato del nostro Parlamento che si impegna a livello internazionale a trovare una via d’uscita, un aggiustamento di questa direttiva, una moratoria o comunque una modifica in tempi rapidi di questa direttiva, altrimenti il porto rischia di essere seriamente penalizzato da una normativa europea a favore di porti extraeuropei e questo è inconcepibile.

«L’investimento di Baker Hughes è svolta storica»

Con riferimento all’investimento di Baker Hughes per un insediamento nel porto di Corigliano Rossano, Agostinelli ha osservato: «Si tratta di una svolta importante non solo per il porto di Corigliano-Rossano ma per la stessa Calabria. Una svolta epocale, è una grande azienda che occuperà una porzione del porto di Corigliano. E naturalmente per noi l’ispirazione è la possibilità di creare nuovi posti di lavoro nella Sibaritide, buoni posti di lavoro, l’azienda è un’azienda assolutamente importante, e noi salvaguarderemo anche tutte le funzioni portuali esistenti e quelle che andremo a implementare nel prossimo futuro, quindi non ci sarà pregiudizio per le attività esistenti, segnatamente la marineria da pesca di Corigliano, anzi – ha specificato il presidente dell’Authority – investiremo un milione e duecentomila euro per migliorare gli ormeggi dei pescherecci di Corigliano e credo che dobbiamo dare tutti il massimo appoggio a questa iniziativa». (a. c.)

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