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l’intimidazione

Spari contro il magazzino del Gruppo Callipo a San Pietro Lametino

Ignoti hanno preso di mira la sede dell’azienda di Pippo Callipo. Tutte le reazioni e il sostegno all’imprenditore vibonese

Pubblicato il: 15/01/2024 – 7:54
Spari contro il magazzino del Gruppo Callipo a San Pietro Lametino

LAMEZIA TERME Alcuni colpi di pistola sono stati sparati contro il magazzino del Gruppo Callipo a San Pietro Lametino, sede di diversi insediamenti produttivi. Il fatto sarebbe avvenuto nella serata di sabato 13 gennaio. Ignoti – da quanto si è appreso – avrebbero esploso i colpi di arma da fuoco contro la sede dell’azienda che fa capo all’imprenditore vibonese Pippo Callipo. I danni causati dai proiettili sono di lieve entità, ma resta lo sgomento e la preoccupazione per l’azione intimidatoria commessa.

Le reazioni

«Ancora un gesto insulso, deprecabile e contrario ad ogni logica di civile convivenza». Francesco De Nisi, consigliere regionale e segretario di Azione in Calabria, è vicino a Pippo Callipo dopo che ignoti, sabato scorso, hanno esploso diversi colpi di arma da fuoco contro un deposito – magazzino  di San Pietro Lametino, appartenente al gruppo industriale del noto imprenditore vibonese. «Danneggiamenti e altri atti vandalici  – aggiunge De Nisi –  che sono frutto di una cultura della sopraffazione e del malaffare, non devono trovare più alcuna sponda e devono essere denunciati con forza e senza remore. Sono, infatti, sicuro che Pippo Callipo non si farà sottomettere dalla legge del ricatto, proseguendo con  il suo luminoso cammino di lavoro, sacrificio, sviluppo e amore per la propria terra». Poi, nel confermare la propria solidarietà all’imprenditore, ribadisce  «la piena disponibilità ad individuare, anche di concerto con i vari livelli istituzionali, percorsi congiunti utili a contrastare tali fenomeni» e conclude dicendosi certo «del proficuo lavoro delle forze dell’ordine per fare piena luce sulla vicenda».
«Esprimo a Pippo Callipo e al suo Gruppo la mia vicinanza insieme a quella della Comunità Progetto Sud. Desideriamo in comune una regione arricchita di iniziative produttive, di economie e imprese in buona salute, di lavoratori e lavoratrici capaci di rilanciare un territorio bisognoso di pace sociale e democrazia vera.  Nella voglia di libertà di intraprendere in Calabria c’è il gesto coraggioso dell’unica strada giusta di futuro possibile. A Callipo, il nostro messaggio di solidarietà si traduce in vicinanza reciproca e ci chiama a fare squadra assieme alle imprese e alla società, alla cultura e alle Istituzioni che con dignità scelgono ogni giorno di mettercela tutta a prendersi cura della nostra Calabria». Così Don Giacomo Panizza della Comunità Progetto Sud.
«Massima solidarietà e vicinanza all’imprenditore Pippo Callipo per la vile intimidazione subita. Un’intimidazione che merita dura condanna e l’auspicio che le forze dell’ordine possano presto risalire agli autori ed assicurarli alla giustizia». È il messaggio del presidente della Commissione Bilancio della Camera, Giuseppe Mangialavori, su quanto avvenuto nello stabilimento di San Pietro Lametino, dove ignoti hanno esploso colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dei magazzini dell’imprenditore. «So bene che il presidente Callipo non si farà minimamente intimorire, ma purtroppo non è la prima volta che episodi di questo genere accadono in suo danno. Non bisogna rassegnarsi, ma stare vicino a chi, come Pippo, lavora e dà lavoro ad una Calabria onesta». «Esprimo solidarietà e vicinanza, umana e istituzionale, all’imprenditore Pippo Callipo per la vergognosa intimidazione subita presso una delle sedi aziendali del suo gruppo imprenditoriale». Lo afferma la deputata del Movimento 5 stelle Anna Laura Orrico. «Un gruppo – dice Orrico – che non solo rappresenta una cartolina delle capacità imprenditoriali della nostra terra, quanto si è sempre distinto per l’etica aziendale, l’impegno nella legalità, le iniziative di welfare con i propri dipendenti. Non è la prima volta – conclude Anna Laura Orrico – che provano ad intimidire l’amico Pippo Callipo. Come nelle altre vicende passate sono certa che, anche in questa circostanza, saprà continuare con maggiore determinazione ed impegno il suo prezioso lavoro». «All’imprenditore Pippo Callipo giunga la solidarietà mia e di tutta la città di Vibo Valentia per la vile intimidazione subita. Un episodio che tutta la comunità non può che giudicare grave, c’è bisogno di respingere con forza avvenimenti inaccettabili di questo tipo». È quanto afferma il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo. «I calabresi onesti – conclude il primo cittadino – stanno dalla parte di Pippo Callipo e di tutti quegli imprenditori per bene che vogliono il progresso della nostra terra e provano disgusto dinanzi alla protervia mafiosa». «Esprimo solidarietà e piena vicinanza al mio amico Pippo Callipo per l’ennesimo atto intimidatorio subito in una delle sue sedi aziendali. Forte condanna per questi gesti vili e deprecabili che, sono certo, non faranno arretrare di un millimetro l’imprenditore vibonese, da sempre impegnato a contrastare le aggressioni criminali e a far fiorire le sue aziende all’insegna della legalità. Sono al suo fianco e ribadisco l’impegno costante del governo regionale affinché il valore della legalità sia tutelato e garantito». È quanto dichiara in una nota l’assessore regionale allo sviluppo economico e attrattori culturali, Rosario Varì. «Vicinanza e solidarietà a Pippo Callipo e ai suoi lavoratori per il vile gesto di intimidazione subito presso la sede di San Pietro Lametino. L’azienda Callipo rappresenta una delle tante realtà virtuose di imprenditoria. All’autorità giudiziaria il compito di fare luce sui mandanti, a tutta la Calabria il dovere di sostenere e affiancare chi, come Callipo, crede nella rivalsa dalla criminalità attraverso il lavoro e la legalità», così in una nota l’europarlamentare Laura Ferrara.
Il Partito Democratico della Calabria esprime solidarietà e vicinanza al Gruppo Callipo ed al suo fondatore, Filippo Callipo, per l’inquietante episodio criminale subito. «Filippo Callipo – dichiara il segretario regionale, Nicola Irto – ha sempre operato nel solco della lealtà nei confronti dello Stato, nessuna intimidazione potrà mai cambiare tale scelta, chiunque abbia pensato e concretizzato questa intimidazione ha fallito in partenza. Resta l’amarezza per un atteggiamento criminale che mortifica tutta la Calabria onesta ed operosa. Una piaga contro cui bisogna continuare a lavorare unitariamente affinché la cultura della legalità, di cui la storia del Gruppo Callipo è certamente un esempio, prevalga definitivamente».
«Ancora una volta ci vediamo costretti a registrare, e condannare con forza, un vile atto intimidatorio perpetrato ai danni di una realtà produttiva che, nonostante tutto, va avanti e continua a investire nella nostra terra». Così il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, presidente del Gruppo misto – Liberamente progressisti, commenta l’intimidazione ai danni del deposito del Gruppo Callipo a San Pietro Lametino. «I colpi di pistola contro il deposito del Gruppo Callipo, nell’area industriale di Lamezia Terme, oltre a rappresentare l’ennesimo segnale di allarme per le vessazioni cui è soggetto il tessuto produttivo calabrese, mettono a nudo l’esposizione e la solitudine cui i nostri imprenditori sono spesso soggetti. Anche in un’area industriale così importante dove, evidentemente, i malfattori non hanno timore di agire in maniera così sfrontata. È quindi palese che vi sia una questione di sicurezza da affrontare con urgenza e decisione nonché la necessità di far sentire più forte la presenza dello Stato a tutela di quelle aziende che, per storia e radicamento, rappresentano l’immagine positiva della nostra regione. Né si può pensare di attrarre nuovi investimenti sul territorio se non viene garantita la necessaria serenità a chi dovesse decidere di insediare qui la propria attività. A Pippo Callipo, ai suoi figli e a tutti i lavoratori del gruppo la mia più sincera vicinanza e solidarietà».
Anche il segretario cittadino del Pd di Lamezia Terme Gennarino Masi ha espresso la sua vicinanza a Callipo. «I colpi di pistola sparati contro il magazzino del Gruppo Callipo a San Pietro Lametino – sottolinea – nell’area industriale del comune di Lamezia Terme, sono un atto di inaudita gravità. Le modalità dell’attentato fanno supporre che ci si trova davanti ad un gesto di intimidazione rivolto verso una delle aziende più qualificate del settore nell’ambito del sistema imprenditoriale del Sud d’Italia che ha ottenuto diversi riconoscimenti e raggiunto importanti traguardi. Oltre ad esprimere solidarietà all’imprenditore Callipo esprimiamo sgomento e preoccupazione per l’azione intimidatoria commessa. Confidiamo nell’operato della magistratura e delle Forze dell’Ordine affinché venga fatta piena luce e vengano assicurati alla giustizia gli autori di questo grave atto intimidatorio. La criminalità va combattuta e isolata con coraggio e determinazione. L’intimidazione va intesa non solo come un atto di violenza contro il gruppo Callipo ma anche come una minaccia rivolta alla sicurezza delle attività commerciali e imprenditoriali che si svolgono in una zona industriale tra le più grandi d’Italia. Ancora oggi, nonostante gli imprenditori paghino dei Canoni annuali, dobbiamo constatare che non trovano risposte le principali criticità che caratterizzano la quotidiana vita d’impresa nell’area industriale di Lamezia Terme con particolare riferimento alla carenza di servizi, infrastrutture viarie, pubblica illuminazione, banda larga e manutenzione del verde, sistema di raccolta dei rifiuti, randagismo, sicurezza e videosorveglianza, la pulizia e messa in sicurezza definitiva del torrente Turrina e del fiume Amato»
«Ci troviamo purtroppo costretti a registrare l’ennesima intimidazione di matrice criminale ai danni di un’impresa calabrese. A pochi giorni dal vile gesto nei confronti del Gruppo Citrigno, un altro episodio analogo e altrettanto vile ha per protagonista il Gruppo Callipo e il suo insediamento produttivo di San Pietro Lametino, nell’area Zes. A Pippo Callipo e a tutti i suoi collaboratori va la nostra più profonda solidarietà. Come già evidenziato nei giorni e nelle settimane scorse, appare evidente che per rispondere alla recrudescenza dell’azione intimidatoria da parte della criminalità, urgano contromisure forti e immediate da parte di tutti gli apparati dello Stato e delle Forze dell’Ordine. Turbare la libertà d’impresa nella nostra regione equivale a condannare il territorio a rimanere arretrato, a non sviluppare il suo enorme e straordinario potenziale; a impedire l’evoluzione socio-economica della Calabria», scrive in una nota il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, a nome di tutti gli industriali calabresi.
«Siamo vicini a Pippo Callipo, grande imprenditore calabrese vittima di un altro tentativo di estorsione. L’impresa Callipo, che dà lavoro a cinquecento persone in Calabria, è una grande eccellenza nazionale. Siamo certi che la prefettura competente, le amministrazioni locali, si attiveranno per quanto chiesto da Callipo in materia di sicurezza nei distretti industriali. Callipo è sempre stato un imprenditore eccellente, capace di valorizzare i propri dipendenti con una gestione partecipata che ha dato grandi frutti. Confidiamo che la magistratura possa fare luce sulla vicenda». Lo afferma Alfredo Antoniozzi, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e componente della commissione antimafia.
«Esprimiamo piena solidarietà alla famiglia Callipo, ai sindacalisti e a tutti i dipendenti della storica azienda alimentare di Pizzo, Vibo Valentia: i colpi di pistola rinvenuti contro il magazzino rappresentano un fatto gravissimo e inquietante, sul quale ci auguriamo si faccia luce al più presto. Nessuno si illuda di poter intimidire il mondo del lavoro con minacce e violenze di alcun tipo».
Lo scrive sulla pagina Facebook della Fai-Cisl nazionale il Segretario Generale Onofrio Rota, commentando il rinvenimento di alcuni colpi di pistola indirizzati verso un magazzino Callipo a San Pietro Lametino, frazione di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Al messaggio di Onofrio Rota si associa quello di Daniele Gualtieri, Segretario Generale della Fai-Cisl Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e Michele Sapia, Segretario Generale della Fai-Cisl Calabria: «Siamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori ed esprimiamo tutto il nostro sostegno all’impegno da sempre svolto dal Gruppo Callipo in nome della legalità e delle buone relazioni industriali e sindacali, che hanno portato negli anni al raggiungimento di ottimi risultati sia produttivi che contrattuali a favore dei dipendenti e delle loro famiglie, un impegno evidentemente scomodo per qualcuno che vorrebbe controllare il territorio con la violenza e il malaffare. Confidiamo che le attività produttive proseguano ora in piena serenità – concludono Gualtieri e Sapia – e che le forze dell’ordine assicurino al più presto alla giustizia gli autori di questo grave atto intimidatorio».
«Restiamo al fianco di Pippo Callipo, colpito da una ennesima e inaccettabile intimidazione. A lui, ai suoi familiari e a tutti i suoi collaboratori va la nostra solidarietà». È quanto si legge in una nota del presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, in riferimento all’odierno episodio di cronaca ai danni dell’imprenditore vibonese. «Esprimiamo la più ferma condanna di questi vili atti intimidatori, oggi perpetrati nei confronti di un imprenditore che ha dedicato la sua vita alla crescita e allo sviluppo di un intero territorio». La Camera di Commercio con il suo presidente, il segretario generale, la giunta e il consiglio esprime vicinanza: «Condividiamo le sue parole e l’intenzione di non arretrare di un millimetro. Crediamo che sia questa l’unica strada e quella più giusta per contrastare e porre fine a simili fenomeni: non lasciare spazio, non piegarsi alle richieste della criminalità organizzata e denunciare sempre. Noi resteremo sempre al suo fianco, al fianco di tutti gli imprenditori che pur tra mille difficoltà continuano a resistere, e dalla parte delle forze dell’ordine. Abbiamo apprezzato l’azione di contrasto eseguita oggi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro insieme alla Squadra Mobile nell’ambito dell’operazione che ha consentito di disarticolato due presunte associazioni a delinquere in possesso di pericolose armi da guerra. Ringraziamo la Polizia e la Procura per questa nuova inchiesta, dimostrazione forte e tangibile della presenza dello Stato sui nostri territori e del loro quotidiano impegno».
Il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, esprime «a nome dell’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme profonda indignazione di fronte al grave gesto perpetrato ai danni della sede del Gruppo Callipo ubicata a San Pietro Lametino, teatro di un vile attacco con colpi di arma da fuoco sparati da individui sconosciuti. Condanno fermamente tali atti, che vanno ben oltre la mera aggressione a un’azienda di rilevanza calabrese e nazionale essendo diretto contro l’intera comunità ed il tessuto produttivo che contribuisce al benessere di Lamezia Terme e della nostra Calabria. Il Gruppo Callipo, con i suoi 111 anni di storia, rappresenta un simbolo di forza, resilienza e impegno verso la nostra terra. Siamo, quindi, solidali con il Gruppo Callipo, la sua leadership e i suoi dipendenti, che lavorano instancabilmente per la crescita della nostra regione. La nostra comunità non si lascerà certo intimidire e tutti continueremo a lavorare sinergicamente per liberare ancora una volta  la nostra terra dalla mano di coloro che agiscono con codardia. Non possiamo permettere che gesti del genere minino la nostra sicurezza e la nostra fiducia nel futuro, certi del lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura che ancora una volta riusciranno a sconfiggere la criminalità ed a far trionfare la giustizia per far sentire la vicinanza a tutti i cittadini e ad uomini dalla grande professionalità ed onestà come l’imprenditore Pippo Callipo e l’intero suo gruppo aziendale». «Rabbia e sdegno per il vile atto intimidatorio di cui è stato vittima l’imprenditore Pippo Callipo. I colpi di pistola esplosi contro il magazzino dell’azienda situata nell’area industriale di Lamezia Terme rappresentano uno spregevole episodio che deve suscitare la dura condanna da parte di tutta la società civile». Lo afferma Rosy Rubino, consigliere comunale di Lamezia Terme. «All’imprenditore Callipo – osserva – va tutta la mia solidarietà e l’invito ad andare avanti nelle sue attività imprenditoriali che hanno portato in alto il nome della Calabria in Italia e nel mondo e dato lavoro a molte famiglie. Mi auguro che i responsabili dell’atto intimidatorio vengano presto individuati e consegnati alla giustizia. In ogni caso – continua la consigliera Rubino – è di estrema gravità, come denunciato dallo stesso imprenditore calabrese, che il sistema di videosorveglianza situato dell’area industriale risulti non funzionante per mancanza di manutenzione. Una situazione inaccettabile: mi auguro che le istituzioni preposte intervengano immediatamente per porre rimedio a questa incomprensibile situazione», conclude. 
«Ennesimo atto di intimidazione perpetrato ai danni del Gruppo Callipo. In qualità di consigliere comunale della città Capoluogo di Regione, esprimo la mia solidarietà più sentita all’imprenditore Pippo Callipo, figura emblematica di coraggio, integrità e professionalità nel panorama economico calabrese». Così il consigliere comunale di Catanzaro Vincenzo Capellupo«Pippo Callipo non è soltanto un imprenditore; è un simbolo di resistenza e di eccellenza. La sua attività negli anni si è qualificata come un faro di speranza ed un esempio di “imprenditoria sana” in Calabria. Il suo impegno nel riconoscere il valore del lavoro duro è stato recentemente dimostrato con l’annuncio dell’assegnazione di un bonus ai suoi dipendenti, atto che testimonia la sua filosofia imprenditoriale umana e attenta al benessere dei propri collaboratori.In momenti come questi, è fondamentale stringersi attorno a figure come lui, che con la loro determinazione e il loro impegno rappresentano la spinta vitale per un’economia locale basata su valori di legalità, trasparenza e responsabilità sociale. Questi atti vigliacchi non devono e non possono scuotere le fondamenta di ciò che Pippo Callipo ha costruito con tenacia e dedizione. Mi auguro che le forze dell’ordine e la magistratura facciano luce sull’episodio: la sicurezza e la serenità imprenditoriale sono pilastri indispensabili per lo sviluppo e la crescita economica della nostra regione».
 “L’ennesimo atto intimidatorio ai danni di un’impresa seria ed onesta che con il suo lavoro dà lustro alla vera Calabria quella che lavora, che produce, che da sostegno a tante famiglie. Atti come questo sono inaccettabili”. A dichiaralo il Presidente di Confcommercio Calabria Klaus Algieri che in una nota ha manifestato tutta la solidarietà di Confcommercio nei confronti di Pippo Callipo e della sua impresa, vittima nei giorni scorsi di intimidazioni. “Come Confcommercio – ha continuato Algieri – condanniamo fermamente queste azioni. Non è possibile che nel 2024 dobbiamo ancora aver timore di essere onesti nello svolgere le nostre attività, senza scendere a compromessi. Auspichiamo a nome di tutte le imprese che rappresentiamo, che ci siano maggiori controlli e tuteli per tutti noi, a partire da Pippo Callipo, abbiamo il diritto di poter lavorare in sicurezza”.

Anche GOEL – Gruppo Cooperativo esprime «forte vicinanza e solidarietà a Pippo Callipo e a tutte le donne e gli uomini del suo gruppo imprenditoriale, per la vile intimidazione subita contro una delle sedi aziendali. La liberazione della Calabria dalla ‘ndrangheta, dal malaffare e dalle massonerie deviate è in corso. Sappiamo bene che le azioni che vanno nella direzione dell’etica efficace stanno creando un argine fisico e tangibile allo strapotere criminale. Per questo esortiamo il gruppo Callipo ad andare avanti con la stessa fierezza e determinazione di sempre, affinché non si faccia cogliere da quella “depressione sociale” che la ‘ndrangheta vorrebbe attivare con questi ignobili atti».

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