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Autonomia differenziata, Boccia contro Occhiuto: «Ora è un nemico del Mezzogiorno»

Il leader del Pd all’assemblea regionale del partito: «La Calabria rischia di pagare prezzi altissimi». L’endorsement per Romeo alle Comunali di Vibo

Pubblicato il: 05/02/2024 – 18:42
Autonomia differenziata, Boccia contro Occhiuto: «Ora è un nemico del Mezzogiorno»

VIBO VALENTIA «La Calabria paga due volte» con l’autonomia differenziata voluta dalla Lega e «Occhiuto oggi ha detto chiaramente che sta con la parte di chi vuole smontare l’Italia e noi glielo impediremo». Così il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia, oggi a Vibo Valentia per partecipare all’assemblea e alla direzione congiunta del Pd calabrese. Al centro dell’attenzione dei dem e di Boccia il tema dell’autonomia differenziata, con una mobilitazione avviata contro il Ddl voluto dalla Lega già passato in Senato e ora all’esame della Camera.

«Pd pronto a una battaglia senza quartiere»

Boccia in premessa ha rimarcato come il Pd sia rimasto «allibito per la connivenza degli eletti al Sud di centrodestra» rispetto al Ddl Calderoli. Aggiungendo che «deve far riflettere tanti la denuncia che fa gran parte della Chiesa – ho letto le dichiarazioni di don Ciccio Savino che per me resta un pastore, punto di riferimento per le tante battaglie che gli ho visto fare in Puglia e che qui in Calabria state toccando con mano – verso i 45 senatori eletti nel Centro-Sud che hanno votato questa legge. Il Pd ha fatto una battaglia durissima in Commissione e in aula al Senato. Abbiamo tenuto per nove mesi, utilizzando le regole democratiche, di tenerle ferme queste follie leghiste e ora con il voto di chi è stato eletto qui – e oggi ho letto delle dichiarazioni surreali del presidente Occhiuto che vanno in quella direzione – questo provvedimento è a Montecitorio. Noi a Montecitorio – ha sostenuto il capogruppo del Pd a Palazzo Madama – ci batteremo per fermarlo ma se anche gli eletti alla Camera del Sud obbediranno – perché non trovo un vocabolo migliore – ai diktat e alla Lega è evidente che ci sarà una sola strada che è quella della raccolta delle firme per un referendum e per una battaglia senza quartiere davanti al popolo».

«Occhiuto è diventato nemico del Mezzogiorno»

Secondo Boccia «c’è uno scambio politico tra la Lega e Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni indebolisce il Presidente della Repubblica chiedendo il premierato, Matteo Salvini indebolisce il Mezzogiorno prendendosi le risorse del Nord. A questo scambio noi non ci stiamo, ci batteremo per fermarlo. Ora tocca agli eletti al sud nel centrodestra dire da che parte stanno. Il presidente Occhiuto oggi ha detto chiaramente che sta con la parte di chi vuole smontare l’Italia e noi glielo impediremo. L’autonomia significa piegare definitivamente il Sud, piegare le aree interne. La Calabria paga due volte perché ha aree interne e aree di montagna e perché è la regione con la più alta densità di montagna del Mezzogiorno. Lo stiamo spiegando in tutta Italia perché – ha sostenuto il capogruppo del Pd al Senato – è evidente che sul trasporto pubblico locale, sulla scuola, sulla sanità, sull’assistenza dei bambini e degli anziani chi è più debole avrà meno risorse, chi è più povero sarà più povero, chi è più ricco si terrà le proprie risorse. E’ una follia».  Boccia ha poi osservato: «Per parlare di Lep bisogna mettere le risorse sul tavolo come facciamo noi nel 2020. Noi dicemmo che i livelli essenziali delle prestazioni vanno stabiliti, si stabiliscono anche con un meccanismo condiviso in Parlamento ma si mettono prima le risorse sul tavolo. Noi avevamo messo 4,6 miliardi ed era un chip per iniziare, erano per le perequazioni infrastrutturali, andavano tutti al Mezzogiorno e servivano a rafforzare il trasporto pubblico locale in Calabria e nel Mezzogiorno, saremmo arrivati a 50 miliardi in cinque anni e solo dopo avremmo preso in considerazione l’ipotesi di fermare delle intese.  Stiamo contestando l’approccio della destra e noi oggi siamo molto molto arrabbiati con Occhiuto perché Occhiuto di fatto, anche con l’intervista che ha fatto oggi su La Verità, si è schierato con Calderoli, con Salvini e con i celtici ed è diventato un nemico del Mezzogiorno. Svendere la Calabria a Salvini – ha rilevato il capogruppo dem al Senato – provocherà dei disastri che non si riusciranno a colmare. Quindi chiedo davvero ai calabresi di reagire, di ribellarsi. Questa assemblea parte dall’autonomia e arriva anche ad un’idea alternativa di società che parta dalle parti più debole del paese».

Le elezioni comunali di Vibo Valentia

Un passaggio sulla situazione di Vibo Valentia, in vista delle Comunali, per le quali il Pd ha candidato sindaco Enzo Romeo: «Enzo Romeo – ha osservato Boccia – è certamente il candidato che unisce di più e che indica una prospettiva di alternativa forte rispetto alla storia che questa terra ha vissuto. Con Nicola Irto abbiamo lavorato gomito a gomito per Cosenza, per Catanzaro. Devo dire grazie al Pd unito abbiamo rimesso in sesto anche Reggio Calabria, non lo dice Irto perché è sempre molto discreto e corretto ma lo dico io, mi posso permettere di dirlo perché nella crisi di un anno e mezzo fa intervenne il partito così come è intervenuto oggi il partito dando un contributo di unità. Vibo, che parla una lingua diversa da quella di Occhiuto, significa costruire un’alternativa progressista, moderna, meridionalista con tutte le altre città e io penso che i sindaci di centro-sinistra uniti possano iniziare a costruire poi l’alternativa per una regione che non merita tutto quello che sta vivendo, quindi lavoreremo per far sì che Vibo Valencia possa avere una giunta vera di centrosinistra e Romeo per quanto mi riguarda è un autorevolissimo candidato, poi come sempre deciderà il partito e noi faremo di tutto – ha concluso il capogruppo del Pd al Senato – per unire un fronte molto ampio». (ma.ru.)

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