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Le proteste contro l’Autonomia, Succurro: «Nessuna battaglia contro la Lega ma tutela dei nostri Comuni» – VIDEO

La presidente dell’Anci a Cosenza: «Abbiamo consegnato un documento unanime ai prefetti». Franz Caruso: «È una battaglia di tutti i sindaci»

Pubblicato il: 13/02/2024 – 10:59
di Eugenio Furia
Le proteste contro l’Autonomia, Succurro: «Nessuna battaglia contro la Lega ma tutela dei nostri Comuni» – VIDEO

COSENZA «Rappresento l’Anci e i suoi 365 associati, essere qui oggi non è una questione di colore politico». Così Rosaria Succurro, presidente dell’associazione che unisce i comuni calabresi, durante il sit-in organizzato per protestare contro il ddl sull’autonomia differenziata. Qualche decina di primi cittadini – tra i quali il padrone di casa Franz Caruso – da tutta la provincia si è data appuntamento davanti alla prefettura, in piazza XI Settembre (assente il vescovo Checchinato, la cui presenza era stata data per probabile). Proteste anche davanti alla Prefetture di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria.


«Non siamo mossi da pregiudizi – ha aggiunto Succurro -, vogliamo solo certezze sulla copertura economica e finanziaria. Non accetteremo che si crei un divario tra Nord e Sud, siamo sentinelle e lavoriamo per le nostre comunità e i nostri territori. C’è preoccupazione». La sindaca di San Giovanni in Fiore ha annunciato che il documento approvato all’unanimità dal consiglio Anci sarà consegnato ai prefetti (la prefetta Vittoria Ciaramella girerà la richiesta al ministero) mentre sulle polemiche con esponenti della Lega getta acqua sul fuoco: «Noi siamo abituati a lavorare evitando polemiche e strumentalizzazione, non c’è nessuna battaglia contro la Lega ma tutela dei nostri comuni. Anche con Forza Italia (il partito di Succurro, ndr) c’è una interlocuzione. Ripeto: non è una opposizione tout court ma legata alla garanzia sulla spesa dei Lep».

auotonomia sit in cosenza_sindaci

Franz Caruso: «Battaglia di tutti i sindaci»

Franz Caruso ha ribadito che si tratta di «una battaglia di tutti i sindaci, di chi rappresenta il territorio e vigila che essi non vengano mortificati. Ci opporremo in caso di penalizzazioni». Sabato al Rendano per urlare le ragioni dei sindaci ci sarà anche Antonio Decaro, presidente nazionale dell’Anci, il presidente di Svimez, Giannola, esponenti della Chiesa e l’unico senatore calabrese che ha votato contro, il dem Nicola Irto. Secondo il sindaco di Cosenza siamo davanti al tentativo di «modifica scellerata dell’articolo 5. Questo decreto non tiene conto del dettato costituzionale, è a questa autonomia differenziata che ci opponiamo. Senza copertura dei Lep ci sarà una discriminazione, faremo le barricate». «Anche l’appoggio della Chiesa – ha poi aggiunto Caruso – dimostra che siamo un baluardo contro una sciagura, si parla tanto di coesione nazionale in Europa e poi si rischia di creare differenze e divari su trasporti, sanità, energia. Non vogliamo dividere il Paese in due. Senza fondo perequativo gli investimenti saranno negati ad alcuni territori».

La nota di Anci Calabria

Sul disegno di legge approvato dal Senato, su cui a breve si pronuncerà la Camera, è poi stata diffusa una nota di Anci Calabria: «L’Anci non ha una connotazione politica e rappresenta tutti i sindaci e tutte le amministrazioni dei 7.134 Comuni italiani» che vi aderiscono. Questa è la premessa del documento unitario, consegnato ai prefetti delle cinque province calabresi, con cui l’Anci Calabria ha chiesto al governo e al Parlamento che siano previste «risorse ingenti e, soprattutto, certe» in materia di «autonomia differenziata», che – si legge nel testo, firmato dalla presidente Rosaria Succurro – «non potrà esistere, fintanto che non verranno garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale i Livelli essenziali delle prestazioni: i Lep, che dovranno essere finanziati non più attraverso l’iniquo criterio della spesa storica, ma attraverso i fabbisogni standard». 
Nel documento, l’Anci Calabria sottolinea al governo e al Parlamento la necessità inderogabile di evitare «squilibri territoriali» e di «non aumentare la sperequazione tra Nord e Sud», per cui – avverte la stessa associazione dei Comuni – «servono risorse ingenti e, soprattutto, certe». 
Inoltre, l’Anci Calabria «esprime preoccupazione perché il finanziamento di questa riforma, che richiederà una copertura di decine e decine di miliardi di euro, potrebbe andare a erodere alcuni capitoli della spesa pubblica già assai compulsati negli ultimi anni». «I sindaci calabresi – assicura l’Anci Calabria – vigileranno con estrema attenzione affinché i diritti sociali e civili siano garantiti a tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale e affinché sia impedita la possibilità di fare intese, ai sensi dell’articolo 116 della Costituzione, senza il preventivo finanziamento integrale di tutti i Livelli essenziali delle prestazioni». (e.furia@corrierecal.it)

A questo link il documento dell’Anci presenti ai Prefetti  

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