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Aeroporti, Franchini guarda avanti: «Non fermarsi a Ryanair, l’obiettivo è l’arrivo delle major»

L’amministratore di Sacal traccia il quadro attuale e illustra le prospettive del sistema aeroportuale in Calabria. «Il low cost può fare da volano»

Pubblicato il: 19/02/2024 – 19:37
Aeroporti, Franchini guarda avanti: «Non fermarsi a Ryanair, l’obiettivo è l’arrivo delle major»

CATANZARO «Dobbiamo attrarre anche altre compagnie, sviluppando adesso quei numeri che possono servire poi come attrazione per l’arrivo anche delle major». Lo ha detto l’amministratore della Sacal Marco Franchini, parlando a margine dell’incontro sulla “Calabria straordinaria” e il turismo in Cittadella. Franchini ha fatto il punto sui risultati finora ottenuti nella gestione degli aeroporti in Calabria e anche sulle prospettive future del sistema.

«Il futuro è già presente»

Secondo Franchini «più che un futuro direi che è già un presente, quindi siamo impegnati sicuramente perché questo sforzo enorme che ha fatto la Regione in termini economici e il suo presidente con la sua determinazione possa produrre veramente risultati che in termini diretti, indiretti e indotti possano costituire veramente il volano per l’economia della regione. Perché alla fine significa questo: il turismo è la moderna impresa dell’ospitalità, quindi stiamo parlando di un incoming, soprattutto destinazioni internazionali, che possono invertire la tipicità di un turismo interno nazionale. Quindi comunicare la Calabria con le sue eccellenze in Europa significa veramente produrre un salto di qualità non solo per quanto riguarda l’aspetto ricettivo, turistico, ma soprattutto anche per l’aspetto culturale. Cioè, portare al centro dell’Europa una regione come la Calabria che – ha spiegato l’amministratore della Sacal – ha in sé tutte quelle che possono essere le destinazioni per chi cerca un turismo di qualità esperienziale, quindi biodiversità, bellezze paesaggistiche, enogastronomiche, racchiuse in un sistema aeroportuale. Io immagino il futuro con l’arrivo a Lamezia, la ripartenza dei passeggeri da Crotone o da Reggio o l’inverso, collegati con una intermodalità. Oggi ne abbiamo parlato in questa importante sessione che riguarda le infrastrutture e quindi il futuro è adesso». La parola magica è intermodalità: «Non c’è solo un unico sistema trasportistico. è evidente -ha sostenuto ancora Franchini – che la rete trasportistica deve essere interconnessa, lo deve essere da un punto di vista ferroviario ma anche su gomma, e anche con un sistema di licenze di taxi che possano veramente portare il turista nella destinazione finale, con tariffe calmierate, con un concetto anche proprio di grande disponibilità per poter far sì che chiunque parte da qualsiasi destinazione possa immediatamente trovare la soluzione per arrivare nella sua destinazione finale».

«Ora l’obiettivo è attrarre le major»

Nei giorni scorsi Ryanair ha presentato un poderoso piano di investimenti in Calabria ma per Franchini bisogna ancora andare oltre: «La gestione aeroportuale – ha aggiunto l’amministratore unico della Sacal – non deve assolutamente avere il monopolio, c’è da dire che in questo momento l’aviazione rappresenta un unicum con una compagnia aerea che si chiama Ryanair che ha 600 aeromobili, Ita ne ha 80. Noi siamo affezionatissimi a Ita, però dobbiamo guardare anche la realtà, non dobbiamo fermarci a Ryanair, dobbiamo incentivare EasyJet, dobbiamo attrarre anche altre compagnie. Però comunque partiamo adesso, sviluppando quei numeri che possono servire poi come attrazione per l’arrivo anche delle major, cioè dobbiamo concentrarci su Air France per quanto riguarda l’hub di Parigi, British per quanto riguarda l’hub di Heathrow o di Gatwick, Klm per quanto riguarda l’Hub di Amsterdam, Iberia per quanto riguarda Madrid. Questo è quello che arriva dopo che però si è sviluppato una sorta di volano che solo il low cast può sviluppare perché in questo momento le major, che vogliono una garanzia di riempimento dei coefficienti, non ce l’hanno. Perché noi in questo momento rappresentiamo un traffico sì importante ma molto stagionalizzato».

«Una svolta la governance unica di Sacal»

Un passaggio sulla scelta della Regione di ricondurre governance di tutti gli aeroporti calabresi sotto una gestione unitaria, quella della Sacal: «È stato importante – ha rimarcato Franchini – perché gli scali di Crotone a Reggio non avrebbero potuto sopravvivere se non in una logica di sistema, quindi quello che noi stiamo facendo, sotto l’input del nostro azionista di riferimento che è la Regione, è una differenziazione e specializzazione di tutti gli scali per consentire di avere non un cannibalismo di rotte, ma avere la possibilità di poter collegare con diverse destinazioni tipologie differenti di viaggiatori. Comunque, lo scalo di Crotone è collegato con Bergamo, con Bergamo è collegato anche Lamezia, quindi si possono essere delle interazioni importanti di integrazione fra gli scali». Con riferimento specifico allo scalo di Crotone, per Franchini «abbiamo questo incremento di destinazioni su Torino, abbiamo questo link importante mattina e sera per Roma e ovviamente è un aeroporto che guardo con grandissima attenzione soprattutto per l’intermodalità con il mare. Lì abbiamo una situazione portuale che può veramente, col traffico croceristico, sviluppare un traffico che possa veramente consentire un turismo che con un giorno di navigazioni in meno dai porti di Venezia o Trieste e un giorno di possibilità di sole in più possa davvero agevolmente muoversi nel Mediterraneo nella speranza che nel frattempo si siano tranquillizzati aspetti ultronei al turismo». (a. cant.)

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