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«Noi più forti degli iettatori. Ora dobbiamo occupare uno spazio enorme tra Meloni e Schlein»

L’intervento di Occhiuto al congresso di Fi nel quale è candidato vicesegretario: «C’è più entusiasmo da noi che agli eventi della Lega»

Pubblicato il: 23/02/2024 – 19:25
«Noi più forti degli iettatori. Ora dobbiamo occupare uno spazio enorme tra Meloni e Schlein»

ROMA «Nei congressi provinciali che ci hanno condotto al Congresso nazionale ho visto un entusiasmo via via crescente fra i nostri iscritti, tra i nostri militanti. Abbiamo l’entusiasmo dei redivivi, di quelli che sono scampati agli iettatori. Vi ricordate? Dicevano che saremmo morti. Dicevano che siccome Berlusconi era così grande, Forza Italia non sarebbe sopravvissuta alla sua scomparsa. E invece ne sottovalutavano la grandezza, perché Berlusconi è stato capace di costruire un partito che resistesse anche dopo di lui. Oggi abbiamo la responsabilità di continuare quel lavoro». Lo ha detto il presidente della Regione Roberto Occhiuto, illustrando al congresso nazionale di Forza Italia la mozione a sostegno della sua candidatura a vicesegretario del partito azzurro.

Il valore della militanza

«Ho detto spesso – ha poi aggiunto Occhiuto – che abbiamo avuto il migliore dei maestri, ma non ho mai visto persone farsi strada nella vita ricordando semplicemente i maestri che hanno avuto. Ho visto persone farsi strada nella vita perché hanno saputo realizzare gli insegnamenti dei loro maestri: ecco, credo che ci stiamo riuscendo perché la partecipazione di oggi – ha proseguito rivolgendosi al segretario nazione di Fi Tajani –  dimostra la voglia di militanza che c’è nella nostra base. Antonio è stato straordinario, ha fatto la summa delle ragioni per cui bisogna votare Forza Italia e per cui Forza Italia rappresenta la propria originalità nel centrodestra. Io lo ringrazio per il lavoro che ha svolto in questi mesi, ma lo ringrazio, perché è stato per me, ma suppongo per molti di voi, un esempio di militanza. Ho capito come importante sia non dimenticarsi del fatto che se noi siamo qui e facciamo i leader, i dirigenti di partito, i presidenti di Regione siamo qui per il lavoro di tanti militanti che ogni giorno danno presenza e significato alle battaglie di Forza Italia sul territorio.  Noi del Sud spesso ricordiamo ai nostri colleghi dirigenti del Nord che se non ci fosse il Sud con le sue percentuali abbondantemente al di sopra delle due cifre sarebbe tutto quanto più complicato, invece no: non ci sarebbe Forza Italia del Sud se non ci fosse Forza Italia del Nord e non ci sarebbe Forza Italia del Nord se non ci fosse una Forza Italia del Sud capace di dimostrare che anche il Sud ha gruppi dirigenti che sanno misurarsi sulla qualità delle politiche locali, che ritengono che si possa governare scegliendo i principi liberali del mercato e rinunciando all’assistenzialismo, gruppi dirigenti che non hanno più la voglia di stare col cappello in mano e avere un approccio semplicemente rivendicativo verso altri territori. Le rivendicazioni di qualche Masaniello del Sud hanno generato negli anni passati soltanto sperequazione».

L’intervento di Occhiuto al congresso di Forza Italia a Roma

Il tema dell’autonomia differenziata

Un passaggio del suo intervento Occhiuto l’ha dedicato al tema dell’autonomia differenziata: «Io governo una regione del Sud, una regione straordinaria che ha mille risorse, come tutto il Mezzogiorno ha mille risorse. E ho detto che non ho un pregiudizio verso l’autonomia differenziata perché se molte di queste risorse fossero oggetto di intese e allora le Regioni del Sud potrebbero avvantaggiarsi delle intese derivanti all’autonomia differenziata. Ma ho detto che per farlo è necessario che si diano alle Regioni del sud e ai cittadini del sud gli stessi diritti sociali e civili che hanno i cittadini dall’altra parte del Paese e che questi diritti possano essere definiti ma anche finanziati. E devo ringraziare i ministri di Forza Italia perché hanno accolto molte delle proposte che noi abbiamo fatto come governatori del Sud e il testo uscito dal Senato è un testo molto migliorato rispetto al testo originario. Non abbiamo quindi alcun complesso, vogliamo svolgere la nostra attività in un rapporto competitivo con gli altri territori ma – ha rimarcato Occhiuto – vogliamo che il partito difenda le ragioni delle Regioni del Sud ponendo i cittadini del Sud nella condizione di poter concorrere con gli stessi strumenti e con gli stessi mezzi».

«Lo spazio enorme di Forza Italia»

Sul piano più prettamente politico, Occhiuto ha osservato: «Diceva Antonio Tajani che abbiamo uno spazio enorme davanti a noi, sì abbiamo uno spazio enorme perché uno spazio fra la Schlein e la Meloni è enorme, è uno spazio che non ha avuto nemmeno Berlusconi nel corso degli anni perché quando Berlusconi guidava Forza Italia, la parte moderata del centro-sinistra era davvero moderata. Oggi c’è uno spazio enorme che noi dobbiamo avere la capacità di occupare e che stiamo tentando di occupare dimostrando quanto responsabile sia la classe dirigente di Forza Italia. Ve lo ricordate? Dicevano che avremmo litigato, che il partito si sarebbe consumato nelle liti correnti, ma quali correnti? In questi mesi non c’è stata una sola voce dissonante, in questi mesi non c’è stato un solo litigio nella classe dirigente di Forza Italia e abbiamo dimostrato in questo modo di essere classe dirigente. Uno spazio che ci darà la possibilità di avere un risultato molto significativo alle Europee. Poi però dovremmo investire l’apertura di credito, di speranza che gli italiani ci daranno alle Europee radicando Forza Italia all’interno del centrodestra come un partito che sia il partito autenticamente riformista, liberale, che abbia il coraggio di dire le cose che Fratelli d’Italia, la Lega non possono dire, che abbia per esempio il coraggio di declinare una sua proposta sui diritti civili, a esempio che abborrisca le idiozie di chi ritiene che possa esistere il genitore 1, il genitore 2 o di chi è favorevole all’utero in affitto. Noi – ha proseguito Occhiuto – dobbiamo essere il partito di quelli che non vogliono votare a sinistra ma vogliono votare nel centrodestra per una forza politica che possano riconoscere per i valori di riformismo, di liberismo che riesce a conferire all’interno del centrodestra. e io sono sicuro che lo faremo».

«Una grande squadra»

Occhiuto ha quindi concluso: «Sono candidato alla vice segreteria nazionale insieme a Deborah Bergamini, insieme ad Alberto Cirio, insieme a Stefano Benigni, dirigenti che hanno dimostrato in tante occasioni il loro valore. Non so se domani si voterà per i vice segretari o se si procederà per acclamazione. Secondo me se si votasse sarebbe un bell’esercizio di democrazia, di partecipazione. Tanti delegati sono venuti qui a Roma, ed è giusto che ascoltino gli interventi di chi sta qui sul palco, ma è giusto anche che abbiano uno spazio di partecipazione attiva. Se non si dovesse votare, e se si dovessero eleggere i vice segretari per acclamazione, va bene comunque, perché Forza Italia ha dimostrato di essere un partito maturo e unito, pronto a lavorare insieme per il bene del Paese».

Le dichiarazioni prima del congresso

Al suo arrivo al congresso Occhiuto aveva rilasciato anche alcune dichiarazioni ai giornalisti:  «Sono convinto che avremo un grande risultato alle Europee. Se prenderemo più voti della Lega? Questo lo decideranno gli elettori, io vedo che c’è tanto entusiasmo, forse più da noi che nei luoghi dove si riunisce la Lega. Poi – ha sostenuto Occhiuto – dovremo essere bravi a radicarci e dare agli italiani la percezione che c’è un partito di centrodestra che può dire le cose che Lega e Fdi non possono dire sui temi dell’ambiente, dell’immigrazione, dei diritti civili. C’è un partito di centrodestra che si candida a essere la parte più autenticamente riformista e liberale di un centrodestra che è già riformista e liberale». (c. a.)

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