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Salvini: «Con il Ponte si attraverserà lo Stretto in 10 minuti. L’autonomia differenziata? Fa bene al Sud» – VIDEO

Il vicepremier a Reggio per la presentazione del nuovo Intercity: «Mi ribello a chi dice che non si possono fare opere perché c’è la ‘ndrangheta»

Pubblicato il: 22/03/2024 – 18:59
di Mariateresa Ripolo
Salvini: «Con il Ponte si attraverserà lo Stretto in 10 minuti. L’autonomia differenziata? Fa bene al Sud» – VIDEO

REGGIO CALABRIA «Sono arrivato qua attraversando lo Stretto con il traghetto, sapere che a ponte ultimato anziché delle due ore di oggi ci metterei dieci minuti ad andare aventi e indietro, ti cambia la vita». Entra subito nel vivo dei temi a lui cari, Matteo Salvini a Reggio Calabria per l’evento di presentazione del nuovo treno ibrido Intercity, di ritorno dalla Sicilia ha aperto il suo intervento rimarcando che la realizzazione del Ponte sullo Stretto «cambierà veramente la vita sia sulla sponda calabrese che su quella siciliana». Alla presentazione, al tavolo con lui, l’assessore ai Trasporti della Regione Calabria Emma Staine, il vicesindaco di Reggio Calabria Paolo Brunetti e l’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Luigi Corradi.

Salvini_Reggio_intercity

«Nessuna devastazione, si arricchiranno i territori»

Dopo il taglio del nastro il vicepremier e ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha rimandato al mittente le critiche su un progetto che la segretaria del Pd Elly Schlein ha definito poche ore fa «dannoso e anacronistico». «Abbiamo idee diverse. Lei viene qua per dire no al ponte e no a un collegamento veloce, sicuro e moderno fra Calabria e Sicilia che invece per me è fondamentale come creazione di posti di lavoro, come sviluppo. Oggi – ha detto Salvini parlano con i giornalisti a margine dell’evento – se uno vuole andare in treno dalla Calabria a Sicilia ci mette due ore, con il ponte ci mette pochi minuti e quindi si risparmia tempo, denaro e inquinamento, però è il bello della democrazia».
E a quanti sostengono che si tratta di un’opera che devasterà il territorio Salvini risponde: «Nessuna devastazione, si arricchiranno i territori sia sulla sponda calabrese che sulla sponda siciliana. Ci sarà un aumento di lavoro, di turismo, di valore degli immobili, sia pubblici che privati, quindi io penso che sia un’operazione vincente da tutti i punti di vista. Poi fortunatamente il ponte lo fanno gli ingegneri, non lo fanno i ministri e quindi lo fanno perché resista al vento, a eventuali terremoti, alle maree e porterà soprattutto migliaia di posti di lavoro in due terre come Calabria e Sicilia che hanno diritto ad avere collegamenti moderni e speranza per i loro giovani».

«Non vedo l’ora che arrivi, dopo 50 anni, la posa della prima pietra»

Sul progetto dell’opera, lo stesso del 2011, il ministro ai Trasporti ha detto: «E’ stato approvato all’unanimità da un comitato tecnico-scientifico che rappresenta le migliori università italiane. Ci sono docenti universitari di primario livello, ci sono ingegneri, geologi, strutturisti, architetti, ci sono specialisti italiani, spagnoli, danesi, giapponesi e americani che sono una garanzia, quindi chi attacca il ponte non attacca Salvini o la Lega, attacca la Calabria, la Sicilia e i migliori professionisti al mondo».
Per Salvini vietato dire che ci potrebbe essere il pericolo di infiltrazioni mafiose: «Io mi ribello – ha detto – a quelli che dicono non si può fare il ponte perché c’è la ‘ndrangheta, c’è la mafia, c’è la camorra. Ci saranno protocolli di legalità ai massimi livelli e poi io penso che sia irrispettoso nei confronti dei calabresi e dei siciliani dire che non si possono fare opere, ponti, gallerie, strade, autostrade perché altrimenti arrivano la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta. Penso che la Calabria e la Sicilia siano tanto altro, abbiano imprenditori, giovani, professionisti, operai che non c’entrano nulla con la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta, quindi non vedo l’ora che arrivi dopo 50 anni la posa della prima pietra entro il 2024 di un manufatto che unisce l’Italia, l’Europa, la Sicilia e la Calabria». Altro tema caldo è quello dell’autonomia differenziata sul quale però il vicepremier risponde con un secco: «Fa bene al Sud, è una grande opportunità di sviluppo». (m.ripolo@corrierecal.it)

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