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l’intervista

Uil, il segretario nazionale Bombardieri: «Basta proclami, la Calabria ha bisogno di risposte concrete»

Sul ponte sullo Stretto: «Nessun pregiudizio o preclusione, ma se guardiamo le infrastrutture esistenti i calabresi hanno altre priorità»

Pubblicato il: 04/04/2024 – 14:10
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Uil, il segretario nazionale Bombardieri: «Basta proclami, la Calabria ha bisogno di risposte concrete»

MAIDA «Santo ha lavorato bene e per questo lo abbiamo chiamato in nazionale». A margine dell’assemblea che ha eletto Maria Elena Senese come nuova guida della Uil Calabria, il segretario generale nazionale Pierpaolo Bombardieri saluta e ringrazia il rappresentante uscente Santo Biondo e augura buon lavoro alla neoeletta. «C’è un cambio generazionale e di genere, cosa ancora più importante in Calabria. Continueremo a lavorare bene come ha fatto Santo» afferma ai nostri microfoni Bombardieri. «I problemi qui rimangono, forse aggravati dalla situazione che noi viviamo. Continuiamo a dire che c’è un problema che riguarda il Meridione e questa terra in particolare». Il segretario generale indica le principali criticità calabresi, tra cui «le condizioni sociali dei nostri conterranei, la negazione di diritti costituzionali come la sanità, il lavoro e la scuola». Su questi temi «noi continueremo a lavorare, incalzando il Presidente della Regione e la giunta per avere risposte». Ma l’obiettivo è ottenerle anche in ambito nazionale «e la presenza di Santo a Roma ci dà ancora più forza per rivendicarle nei confronti del governo nazionale».

«Basta proclami, la Calabria ha bisogno di risposte concrete»

Per Bombardieri «la Calabria ha bisogno di risposte concrete. Lo dico da calabrese, siamo un po’ stanchi di chiacchiere, proclami e annunci. Questa è una terra fatta di gente per bene che ha una grande pazienza ma che ha pagato per tanti anni le differenze sociali, economiche che ci sono ancora in questo paese. Bisogna dare risposte». Sulle battaglie portate avanti da sindacati a istituzioni riguardo sanità, rete ospedaliera e definanziamento del Pnrr, Bombardieri invita tutti a partecipare alla «grande manifestazione pubblica» che si terrà a Roma il 20 aprile e dove verranno affrontati temi come anche «quella che viene definita l’autonomia differenziata, che per quanto ci riguarda è soltanto una ratifica di una differenza per noi insopportabile». «Noi abbiamo ascoltato con grande attenzione i governatori, in modo particolare quello della Calabria a cui riconosciamo un impegno e confronto costante. Ci rendiamo conto che spesso sono condizionati da un quadro politico di riferimento, però la gente ha bisogno di risposte. Quei viaggi della speranza di tanti conterranei che vanno al Nord perché hanno bisogno di cure o visite specialistiche per noi devono finire» afferma Bombardieri. «Verificheremo se quella indignazione che abbiamo sentito nelle parole dei presidenti delle regioni corrisponderà ai fatti».

Sul ponte: «La Calabria ha altre priorità»

Altro tema caldo è il ponte sullo stretto e l’avvio della procedura degli espropri. «Ricordo da calabrese di aver sentito tanti proclami. Noi continuiamo a sostenere che dal punto di vista degli investimenti e delle infrastrutture siamo keynesiani, sempre a favore degli investimenti. Però poi facciamo i conti sia da questa parte che da quella della Sicilia con le infrastrutture esistenti» dichiara il segretario della Uil. Tra queste sicuramente la Statale 106 e la Salerno Reggio Calabria. «Ho invitato diverse volte Salvini a fare l’autostrada come se fosse una persona normale, per vedere quante sono le interruzioni». Per Bombardieri c’è la necessità di investire anche su «una rete dati degna di questo nome, ma abbiamo bisogno anche di una rete ferroviaria che sia in grado di collegare il Nord al Sud del paese o anche di investimenti su Gioia Tauro». Proprio per questo, secondo il segretario generale, «vorremmo ci fosse un’idea generale dello sviluppo che può tener conto anche del ponte, ma in questo momento i calabresi hanno altre priorità». «I nostri conterranei – continua – si devono spostare sulla Calabria, sanno cosa significa andare dallo Ionio al Tirreno o da Cosenza a Reggio. Per noi queste sono le priorità che mettiamo sul tavolo del governo». Sul ponte, precisa, «nessun pregiudizio o preclusione, anche se leggiamo con attenzioni relazioni tecniche di specialisti e ingegneri. L’opera lascia qualche dubbio rispetto alla tenuta architettonica e strutturale. Verificheremo nel corso dei prossimi mesi». (redazione@corrierecal.it)

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