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a 11 anni dalla tragedia

Il ricordo di Fabiana Luzzi, rose bianche per la 16enne bruciata viva dal fidanzato

La cerimonia a Corigliano-Rossano. Il padre della ragazza: «Dolore enorme, non abbiamo più la forza di presenziare a questi momenti»

Pubblicato il: 24/05/2024 – 12:56
Il ricordo di Fabiana Luzzi, rose bianche per la 16enne bruciata viva dal fidanzato

CORIGLIANO-ROSSANO Una corona di rose bianche è stata deposta nel Parco dedicato a Fabiana Luzzi, la sedicenne accoltellata 24 volte e bruciata viva dal fidanzato Davide Morrone, a Corigliano Rossano, area urbana di Corigliano, nel giorno dell’undicesimo anniversario della sua tragica scomparsa. Morrone, minorenne, aveva 16 anni, all’epoca dei fatti, è stato condannato in appello, con sentenza passata poi in giudicato, a 18 anni di reclusione, 4 in meno rispetto al primo grado, per il riconoscimento della seminfermità mentale. Ad organizzare la commemorazione il centro antiviolenza Fabiana e le case rifugio Mondiversi e Libere donne. Presenti diversi soci che hanno deposto una rosa bianca e fatto volare palloncini in ricordo di Fabiana.

Quest’anno i genitori Mario e Rosa non erano presenti nel Parco dedicato alla figlia, ma a deporre la corona di rose c’erano le due sorelle, Marika e Sonia. «Non abbiamo più la forza di presenziare a questi momenti dedicati a nostra figlia – ha detto il papà Mario raggiunto telefonicamente dall’Ansa – perché più passa il tempo e più diventa difficile andare avanti. È un peso enorme, mostruoso che ci sta distruggendo ogni giorno di più. Sono quattromila giorni e notti che conviviamo con questo dolore e un vuoto che diventa sempre più grande. Ci manca ogni giorno sedersi a tavola con lei, ci mancano i suoi sorrisi ed i suoi abbracci, ci manca la quotidianità. Se ci si impegna durante la giornata riusciamo a stare un po’ meglio, solo perché distratti, ma nei momenti come quello di oggi che ci si ferma a ricordarla per noi è deleterio». Il papà non ha anche parlato di responsabilità dello Stato nei casi di femminicidio. «Le leggi – ha detto – sono cambiate. Un tempo se sbagliavi, pagavi la giusta pena. Ora ci sono troppe attenuanti che garantiscono chi sbaglia. Se sbagli devi pagare, il buonismo che riscontriamo in molte circostanze non ha senso. Molte responsabilità sono delle leggi dello Stato. E poi la famiglia non è più quella di un tempo e molti giovani non hanno più punti di riferimento». Rose bianche sono state deposte anche in contrada Chiubbica a Corigliano, luogo del ritrovamento della giovane Fabiana, ormai priva di vita.

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