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Consiglio chiuso per il voto, (per il momento) niente seduta sulla bonifica di Crotone

Non c’è il numero legale, rinviata l’ultima Conferenza dei capigruppo. La richiesta di una seduta straordinaria dell’opposizione non va avanti

Pubblicato il: 29/05/2024 – 13:58
Consiglio chiuso per il voto, (per il momento) niente seduta sulla bonifica di Crotone

REGGIO CALABRIA Non ci sarà nessuna seduta del Consiglio regionale prima delle elezioni, nemmeno quella sulla bonifica di Crotone. Era scontato ma ora la politica calabrese si mette il cuore in pace dopo l’ultima Conferenza dei capigruppo, convocata dal presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso con due punti all’ordine del giorno, la programmazione dei lavori della prossima assemblea e la richiesta di un’assise straordinaria sulla “bomba” ambientale a Crotone avanzata dall’opposizione. In realtà – risulta da fonti di Palazzo Campanella – la Conferenza dei capigruppo di fatto non si è tenuta, essendo venuto a mancare il numera legale, come del resto era facilmente prevedibile considerando che è ormai sempre più nel vivo la campagna elettorale e che del resto, da parte della maggioranza non c’era alcuna volontà di tornare in Consiglio regionale, per motivi di opportunità politica, essenzialmente per evitare le critiche di strumentalizzazione. Inutile dunque il pressing dell’opposizione, che verosimilmente sperava in un diverso approdo della propria richiesta di convocare un Consiglio straordinario sulla bonifica di Crotone. A richiederla erano stati i capigruppo di Pd, M5S e Misto, rispettivamente Bevacqua, Tavernise e Lo Schiavo, i democrat Alecci, Bruni, Iacucci, Mammoliti, Muraca, fortemente critici contro l’intenzione di Eni di smaltire i rifiuti pericolosi provenienti dall’area industriale di Crotone “in loco” e comunque non fuori della Calabria, nonostante la società avesse assunto in passato l’impegno di trasferire i “veleni” al di là dei confini regionali. «Non si può più perdere tempo – dissero i consiglieri regionali dem – ed è necessario assumere ogni più opportuna iniziativa politica ed istituzionale, anche procedendo alla modifica delle parti del Piano regionale di gestione dei rifiuti, e opporsi, in seno alla Conferenza dei servizi del 17 giugno 2024, alla richiesta svolta da parte di Eni Rewind di procedere alla revoca dell’impegno sulla stessa gravante di smaltire i rifiuti pericoli industriali di Crotone fuori dal territorio della regione Calabria affinché, essendo peraltro già decorsi molti anni inutilmente, si proceda all’effettivo smaltimento dei rifiuti pericolosi industriali di Crotone al di fuori del territorio della regione Calabria a tutela della salute dei cittadini crotonesi e calabresi e dell’ambiente e del territorio di Crotone e della Calabria». Ma di questa richiesta se ne parlerà, se se ne parlerà, dopo l’8 e il 9 giugno. (c. a.)

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