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QUARTA PARETE | Le parabole rosse di Lucano e Sirianni tra riscatti e allarmanti moniti – VIDEO

Nell’approfondimento di Paride Leporace su L’altro Corriere Tv la doppia vittoria del modello Riace e un caso di cui nessuno parla

Pubblicato il: 12/06/2024 – 15:49
QUARTA PARETE | Le parabole rosse di Lucano e Sirianni tra riscatti e allarmanti moniti – VIDEO

LAMEZIA TERME Politica e giustizia nell’appuntamento settimanale con “Quarta parete“, rubrica di approfondimento a cura di Paride Leporace. Nella puntata in onda oggi alle 14.40 su L’altro Corriere Tv, l’intreccio di due vicende all’apparenza distanti: le parabole “rosse” di Mimmo Lucano ed Emilio Sirianni tra riscatti e allarmanti moniti.

Il sindaco e la toga

Da un lato il successo di Mimmo Lucano, che fa man bassa di voti e viene eletto all’Europarlamento sotto le insegne di Alleanza Verdi e Sinistra e ritorna dopo la penosa e clamorosa vicenda giudiziaria ad essere sindaco di quella Riace che è un esempio per il mondo. «Una breve considerazione politica sul fatto che, per averla anche esplicitata in tempi non sospetti, invitavo il Pd a candidare Mimmo Lucano. Ebbene, va ricordato che Elly Schlein ci aveva provato, così come con la candidata detenuta Ilaria Salis, ma i due oggi eurodeputati per coerenza personale hanno scelto altro contenitore» annota Leporace.
Lasciando la politica ma restando a un tema che in parte riguarda Lucano – ma di cui si parla molto poco – la rubrica settimanale tratta poi il caso di «un suo amico, di un magistrato, Emilio Sirianni, classica toga rossa, 28 anni di attività nella magistratura in vari comparti, esercitati sempre al massimo livello. Dovete sapere – racconta Paride Leporace – che per una conversazione privata al telefono, intercettata dalla magistratura e dalla polizia giudiziaria quando Lucano era sotto osservazione, nei giorni scorsi il Csm, il Consiglio Superiore della Magistratura, non ha riconosciuto la valutazione di professionalità ad Emilio Sirianni. È un fatto molto grave che per una conversazione privata tra un magistrato e un cittadino, anche se indagato, scatti questo tipo di provvedimento».
Ma cosa si diceva e cosa c’è in quel contenuto? «Sirianni da libero cittadino esprimeva le sue opinioni sulla vicenda di Mimmo Lucano, da tecnico dava dei consigli di difesa, di mobilitazione, ma soprattutto, e credo che abbia pesato non poco, sia Lucano che Sirianni davano dei giudizi – in una conversazione privata, ribadiamo – non molto lusinghieri su Nicola Gratteri, per esempio gli hanno dato del fascistone, accusandolo di essere un reazionario». Leporace fa notare che Sirianni non opera nel distretto di Locri e non è un giudice penale, ma è un giudice di lavoro e soprattutto da due organismi della magistratura, sia in sede penale che disciplinare, Sirianni è stato accertato che non ha commesso nessuna violazione, nessun reato, «al limite si può discutere del suo comportamento, ma siamo sempre nel privato» e «un magistrato può avere opinioni private, esprimerle con un indagato che non è nella sua giurisdizione. Il CSM nel caso Palamara, per vicende molto simili, non si è espresso in questi termini: inoltre il voto su questa decisione contro Emilio Sirianni è stato a stretta maggioranza, 15 per non  riconoscere la valutazione di professionalità, 14 contrari, quindi un voto molto spaccato dove la Presidenza non si è espressa, e  con 2 astenuti. I membri eletti dai partiti in seno al CSM, in particolar modo Forza Italia, Fratelli d’Italia, La Lega, ovviamente hanno votato contro Sirianni e secondo Leporace, «fa un po’ di ribrezzo che Ernesto Carbone, calabrese, membro laico d’Italia Viva, si sia accodato alla destra e questo spiega perché molti sono soddisfatti, che la lista degli Stati Uniti d’Europa sia andata molto male».

Il silenzio dell’Anm

Chi sta su questa vicenda è solo la corrente di appartenenza del giudice calabrese Sirianni, che ha scritto in un suo documento, rivolgendosi ai magistrati, se avete dei pensieri teneteli per voi, nel vostro privato, perché potete essere perseguiti. «Questa è l’aria che tira – conclude Leporace – e dall’ANM non abbiamo sentito ancora nessun commento», il “sindacato delle toghe” «si preoccupa solo della separazione delle carriere e della riforma della giustizia. Questi sono moniti molto, molto allarmanti. Mi aspetto che Mimmo Lucano, da eurodeputato, faccia sentire la sua parola, una parola democratica e giusta, nei confronti del suo amico magistrato che è stato a lui molto vicino, Emilio Sirianni».

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