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Sanità

Tumori, in Italia le cure mirate basate sul DNA non sono omogenee

Cittadinanzattiva: «Mancano il coordinamento nazionale e i test nei Lea»

Pubblicato il: 13/06/2024 – 14:19
Tumori, in Italia le cure mirate basate sul DNA non sono omogenee

ROMA Il Molecular Tumor Board (Mtb), un pool di esperti che orientano le terapie oncologiche in modo personalizzato basandosi sul profilo genetico del singolo tumore, non è ancora disponibile in tutte le regioni italiane, mancano all’appello Basilicata, PA Bolzano e PA Trento. Per il Lazio, infine, risulta un Mtb a livello aziendale e in Friuli Venezia Giulia al momento vi è una delibera con la proposta di istituirlo. Per quanto riguarda invece i Centri specialistici che utilizzano le tecnologie di profilazione genomica con Ngs (Next Generation Sequencing) è emersa una importante eterogeneità: ad esempio, Lombardia e Sicilia sono le regioni con più strutture a fronte di Abruzzo, Basilicata, Molise, PA di Bolzano e Sardegna che contano un centro per l’esecuzione di questi test. Il Molise si “appoggia” al Pascale di Napoli (con protocollo d’intesa) in attesa di individuare un centro presso il Cardarelli di Campobasso. Altre regioni hanno individuato i centri per aree geografiche/organizzazione territoriale o aree vaste, come ad esempio la Calabria, l’Emilia Romagna, le Marche, il Friuli Venezia Giulia e la Toscana. La Liguria ha adottato un sistema Hub & spoke. È il quadro a macchia di leopardo dell’offerta terapeutica per i pazienti oncologici tratteggiato dall’Osservatorio Civico di Cittadinanzattiva sulla medicina personalizzata, che propone l’istituzione immediata di un Centro di Coordinamento nazionale, più risorse e inserimento dei test nei Livelli Essenziali di Assistenza. «L’Osservatorio civico sulla medicina personalizzata ha condotto questo lavoro con l’obiettivo di proporre azioni concrete per offrire soluzioni nel breve e nel lungo periodo per implementare il modello della medicina di precisione nel nostro Paese e per garantire equità di accesso ai test genomici e alle terapie mirate. Tra le priorità particolarmente urgenti vi sono la costituzione del Centro di Coordinamento Nazionale Unico dei Mtb; la previsione nella prossima Legge di Bilancio di risorse aggiuntive al Fondo per il potenziamento dei Test Ngs, in attesa che gli stessi vengano inseriti nei Lea di cui auspichiamo un rapido aggiornamento nel corso del 2025», dichiara Valeria Fava, responsabile coordinamento politiche della salute di Cittadinanzattiva.

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