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l’inchiesta

Cellulari e sim ad un detenuto del carcere di Siracusa, condanna lieve per un cosentino

Il gup di Milano ha deciso la pena ad 1 anno e 8 mesi per Marco Patitucci. Esclusa l’aggravante mafiosa

Pubblicato il: 07/07/2024 – 9:10
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Cellulari e sim ad un detenuto del carcere di Siracusa, condanna lieve per un cosentino

MILANO L’accusa presupponeva l’esistenza di una associazione mafiosa che avvalendosi della forza intimidatrice avrebbe commesso una serie di delitti: usura, reati contro il patrimonio, detenzione di armi ed esplosivi, corruzione, spaccio e frode fiscale. Il sodalizio secondo l’accusa avrebbe messo le mani anche sul controllo delle attività economiche del settore dei servizi di pulizia e facchinaggio, trasporti e ristorazione. E’ lungo l’elenco delle accuse mosse a vario titolo a 37 persone finite al centro di una inchiesta condotta da polizia e guardia di finanza tra Lombardia e Calabria, in cui erano coinvolti anche soggetti legati alla ‘ndrangheta. Sequestrati beni per oltre 13 milioni di euro. Nell’operazione è stato coinvolto anche il cosentino Marco Patitucci (difeso dall’avvocato Andrea Caruso) 38enne di Roggiano Gravina. L’accusa nei suoi confronti è di aver procurato ad un detenuto del carcere di Siracusa una sim card e tre telefoni cellulari dietro il pagamento di 1.500 euro versato su un conto Poste Pay. Reato aggrevato dall’aver favorito l’associazione mafiosa. L’episodio contestato – in concorso con altre persone – si è verificato nel 2021: il gup del Tribunale di Milano – al termine del processo celebrato con rito abbreviato – ha condannato Patitucci alla pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione escludendo però l’aggravante mafiosa. (f.b)

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