ROMA «Stiamo per consegnare le firme contro l’Autonomia, sono più di un milione, c’è stata una forte risposta popolare», annuncia la segretaria del Pd Elly Schlein. Domani, alle 9.30, i componenti del Comitato referendario per l’abrogazione della legge consegnerà in Corte di Cassazione a Roma le firme raccolte per il quesito referendario contro il ddl Calderoli, con le opposizioni che starebbero pensando a una sorta di Referendum Day (ovvero quello sull’Autonomia, quello sulla cittadinanza, e i quesiti della Cgil sul jobs act). Inoltre, a ottobre l’Aula della Camera – lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo – discuterà le mozioni sull’autonomia. Il fronte dei partiti che non sostengono l’esecutivo è compatto, l’accusa al governo è quella di voler calcolare i fabbisogni standard sulla base delle caratteristiche dei ‘territori, del clima, del costo della vita e della demografia’. Un criterio – la tesi – che penalizzerebbe il Sud. Sia alla Camera che al Senato sarà di nuovo audito il professor Sabino Cassese, a capo del Comitato per i Lep. «Il Clep non è un organo decisorio», ha spiegato il responsabile degli Affari Regionali Roberto Calderoli, «è inesatta la notizia secondo cui nel corso della riunione plenaria del 25 settembre si procederà alla approvazione di un documento prodotto da 12 esperti per determinare le modalità di calcolo dei bisogni standard. Tanto – spiega comunque una fonte della Lega – Cassese ridirà anche al Pd, che ha avanzato la richiesta, quanto già detto nei giorni scorsi”. Il ‘refrain’ nel partito di via Bellerio è che si tratta di una battaglia tutta politica, che non si può frenare il percorso avviato, tanto che il 3 ottobre ci sarà un tavolo tra le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto e il ministro Calderoli per discutere del procedimento previsto dalla legge con riguardo alle materie non-Lep. Ma su questo punto c’è l’alt di Forza Italia che, secondo quanto riferiscono fonti parlamentari azzurre, ha alzato il livello di guardia. La posizione del segretario del partito forzista Antonio Tajani è nota da tempo: il responsabile della Farnersina ha inviato di recente anche una lettera a Calderoli. La tesi del partito azzurro è che occorre una riforma organica, che non si possono fare distinzioni nel modo di procedere tra materie Lep e non. Fratelli d’Italia mantiene un atteggiamento vigile ma – fa sapere un ‘big’ del partito di Giorgia Meloni – non è disponibile a fare sponda alla propaganda della sinistra”. La fibrillazione è soprattutto nei gruppi di FI, c’è chi parla di “frittata”, chi contesta la direzione portata avanti dall’esecutivo. Lo scontro per ora – dopo le rimostranze sottolineate nelle scorse settimane dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto – resta sotto traccia. Ma “Forza Italia intende mantenere la stessa linea, niente fughe in avanti”, il ragionamento. Con il convincimento che l’attuazione dell’autonomia sarà rinviata, qualcuno spera “sine die”.
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