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Cosenza, se Alarico detta l’agenda politica tra museo “scippato” e riqualificazione

Opposizione all’attacco: «Sull’ex Jolly il Comune si appropria del progetto di Occhiuto». La giunta risponde con il ripristino della viabilità

Pubblicato il: 04/04/2025 – 17:16
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Cosenza, se Alarico detta l’agenda politica tra museo “scippato” e riqualificazione

COSENZA Simbolo identitario della città, dove il Busento confluisce nel Crati, Alarico sta assistendo in queste ore alla (ennesima) querelle in suo nome. La scintilla è il cantiere all’ex Jolly e il museo che avrebbe dovuto essergli dedicato. «Esprimiamo profonda indignazione per l’ennesima manifestazione di superficialità e pressappochismo nella gestione della cosa pubblica che caratterizza l’operato dell’attuale amministrazione comunale». Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali di minoranza Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro poche ore dopo «l’inaugurazione in pompa magna del cantiere per il recupero dell’ex Hotel Jolly» (foto in basso), definita «l’esempio lampante di come questa amministrazione cerchi di attribuirsi meriti che non le appartengono, limitandosi a riprendere progetti avviati dalla precedente Giunta comunale guidata da Mario Occhiuto, cambiando semplicemente il nome da “Alarico” a “MAC” (Museo di Arte Contemporanea)».

Cosenza, al via i lavori per il recupero dell'ex Hotel Jolly

Tre anni persi per ritrosia politica e proclami

«È doveroso precisare che il sindaco Caruso e la sua Giunta – aggiungono – hanno tenuto fermi i lavori per ben tre anni, per pura e semplice ritrosia politica a non ammettere il buono perpetrato dalla precedente amministrazione. Un progetto già finanziato, con demolizione dell’ex Hotel Jolly già eseguita e appalto aggiudicato, è stato colpevolmente lasciato in uno stato di abbandono che ha trasformato l’area in una discarica a cielo aperto, maleodorante e degradata, ai piedi del nostro prezioso centro storico».
«L’affermazione del sindaco Caruso secondo cui “questo spazio rischiava di restare un’incompiuta” è quanto di più fuorviante si possa immaginare. L’unica responsabilità da ascrivere all’attuale amministrazione è quella di aver bloccato per tre anni un progetto che avrebbe già potuto essere fruibile dai cittadini, se solo fosse stato condotto in porto con la dovuta celerità».

Un’opera vincolata e un’abitudine consolidata

«È evidente – secondo i nove consiglieri – che l’amministrazione Caruso ha dovuto, suo malgrado, portare avanti questo progetto unicamente perché vincolato a un finanziamento che sarebbe andato perduto in caso di modifiche sostanziali. Lo stesso progetto, la stessa impresa aggiudicataria, ma con tre anni di colpevole ritardo».
Secondo l’opposizione di Palazzo dei Bruzi «questa vicenda si inserisce nel solco di un’amministrazione che ha fatto della demolizione del lavoro altrui la propria cifra distintiva, salvo poi appropriarsi di progetti che non può modificare perché vincolati a finanziamenti già ottenuti. I cittadini di Cosenza meritano trasparenza e onestà intellettuale, non proclami vuoti e tentativi maldestri di intestarsi meriti che appartengono ad altri. La nostra priorità rimane il benessere della comunità e il rispetto della verità dei fatti» concludono Caruso, Cito, Dodaro, d’Ippolito, Luberto, Lucanto, Ruffolo, Spadafora e Spataro.

Il sindaco: criticità rimosse in tempi record

Rimaniamo in zona confluenza ma spostiamoci su un altro tema “sensibile” degli ultimi giorni, dopo il crollo di un cornicione su Lungo Crati proprio a ridosso dell’ex Jolly (foto in basso). «Sono molto soddisfatto nel poter comunicare a tutti i cittadini, con particolare riferimento ai residenti del nostro Centro Storico, ai quali rivolgo il mio sentito ringraziamento per la pazienza avuta, che sono state già riaperte al traffico veicolare e pedonale le arterie viarie  Lungo Crati, da Piazza dei Valdesi al Ponte di San Lorenzo, e via G. M. Serra, precedentemente chiuse per motivi di ordine pubblico a causa di crolli di strutture private». E’ quanto afferma il sindaco Franz Caruso che da ieri sera, a seguito della interdizione al traffico  di via G. M. Serra per il rischio crollo di un rudere da cui si staccavano calcinacci, si è interessato personalmente della questione insieme al consigliere delegato al Centro Storico, Francesco Alimena. Quest’ultimo, presente sul posto, ha attenzionato ogni fase delle procedure.

crollo cornicione cosenza

«Lo avevo annunciato ieri sera – prosegue il sindaco – ed abbiamo mantenuto la promessa di riaprire le strade nel più breve tempo possibile, operando su un rudere di responsabilità dei privati in tempi assai celeri. Ciò è stato possibile per merito dei tecnici comunali, degli assistenti sociali comunali, dei vigili del fuoco e delle donne e uomini  della polizia municipale che hanno lavorato in stretta sinergia. Collaborazione di cui devo dare merito anche ai proprietari del palazzo di via lungo Crati che si sono immediatamente adoperati per la rimozione delle criticità relative alla caduta del cornicione». 
«L’abbandono e relativo degrado di molti immobili privati,  indubbiamente  rappresenta una criticità emergenziale di Cosenza vecchia, a cui poco può una amministrazione pubblica. Grazie al CIS stiamo recuperando molti immobili privati, ma in caso di emergenza la nostra unica arma   rimangono le ordinanze di urgenza rivolte per la messa in sicurezza a tutela della pubblica e privata incolumità, secondo la normativa vigente che, prevede, però, procedure lunghe e complesse».
«Come Amministrazione Comunale, per quanto di nostra diretta competenza – conclude Franz Caruso – è incontrovertibile che abbiamo messo al centro della nostra azione politica la valorizzazione del nostro bellissimo Centro Storico, attuando, in poco meno di 3 anni, una vera e propria azione di rinascita attraverso il CIS ed Agenda Urbana. A questo proposito, risolta l’emergenza delle due arterie viarie Lungo Crati e via G.M.Serra, si sta procedendo anche alla riapertura delle strade chiuse a Santa Lucia, dove si è in una fase avanzata dei lavori di messa in sicurezza, per poi passare a via Campagna».

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