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la sentenza

Il Tar boccia il ricorso, confermata la decadenza dell’accreditamento di Villa Sant’Anna

Respinta l’istanza a sostegno della società in liquidazione giudiziale. «Irricevibile» anche l’intervento ad opponendum di IGreco

Pubblicato il: 05/05/2025 – 14:46
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Il Tar boccia il ricorso, confermata la decadenza dell’accreditamento di Villa Sant’Anna

CATANZARO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda) ha respinto il ricorso proposto dalla Villa S. Anna S.p.A. in liquidazione giudiziale, rappresentata e difesa dagli avvocati Bernardo Giorgio Mattarella e Francesco Pitaro che si erano opposti al Decreto del Commissario ad acta della sanità calabrese Roberto Occhiuto – datato 19 giugno 2024 – con il quale è stata disposta la “decadenza
dell’accreditamento per Cardiochirurgia, Cardiologia con Emodinamica, Terapia Intensiva, Chirurgia Vascolare, Chirurgia ambulatoriale e Riabilitazione tutti in capo alla struttura sanitaria privata. I giudici hanno dichiarato, inoltre, l’irricevibilità dell’atto di intervento (ad opponendum) proposto da IGreco Ospedali Riuniti Srl perché tardivo, depositato presso la segreteria del giudice oltre i trenta giorni previsti prima dell’udienza fissata per la discussione del ricorso.

I fatti

L’8 settembre 2023, il legale rappresentante di Villa S. Anna presenta una istanza per il rinnovo dell’accreditamento, ma l’11 settembre 2023 gli uffici regionali rispondono picche comunicando l’irricevibilità dell’istanza, per mancata allegazione della documentazione «non precludendo, comunque, alla struttura sanitaria ricorrente la possibilità di ripresentare l’istanza integrata con la documentazione richiesta». Segue la sentenza del 16 dicembre 2023, con la quale il Tribunale di Catanzaro apre la liquidazione giudiziale di, Villa S. Anna, nominando un curatore per le specifiche attività connesse alla procedura. A quel punto il Commissario ad Acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del sistema sanitario calabrese comunica l’avvio del procedimento per l’“adozione del provvedimento di decadenza dell’accreditamento”. La decisione è stata impugnata da Villa S. Anna. I giudici nel motivare l’odierna decisione, sottolineano che «la Regione Calabria ha partecipato attivamente alla gestione del procedimento, che ha portato alla decadenza dell’accreditamento di Villa S. Anna, curandone l’istruttoria e dichiarando
l’irricevibilità dell’istanza di rinnovo dell’accreditamento. Non può, quindi, negarsi la legittimazione passiva nel presente giudizio della Regione Calabria, essendo stata pienamente coinvolta nel procedimento oggetto di causa». Ancora, scrivono i giudici, «non è vero che la pronuncia di decadenza era del tutto inaspettata rispetto al contenuto della nota di avvio del procedimento» e non «può affermarsi che la ricorrente non è stata posta nelle condizioni di difendere le proprie ragioni». (f.b.)

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