Il centrosinistra ora pensa al Sud: in Calabria avanza l’ipotesi Tridico
Dopo il candidato ufficiale in Toscana, Marche e Veneto le trattative del campo largo riguarderanno Puglia e Calabria

Dopo la scelta ricaduta su Eugenio Giani per la Toscana, Matteo Ricci per le Marche e Giovanni Manildo per il Veneto, la sfida per il centrosinistra si sposta al Sud. Tra le Regioni più complesse in cui trovare un candidato che possa mettere d’accordo tutti gli alleati sono Puglia e Calabria, soprattutto per il poco tempo di quest’ultima. Dopo le dimissioni di Roberto Occhiuto e l’ultima seduta del Consiglio regionale, svolta oggi, il voto previsto in autunno si avvicina, con il fronte progressista che deve recuperare terreno sugli avversari che hanno già il presidente dimissionario come candidato scelto. In queste ore avanza l’ipotesi Pasquale Tridico, con l’eurodeputato del M5S che se finora era stato refrattario, in un’intervista a La Stampa ha aperto uno spiraglio: «Sono calabrese, amo la mia terra – ha detto – Spero che questa regione possa essere riscattata e voglio dare un contributo».
Le altre Regioni
In Puglia, invece, al candidato presidente in pectore Antonio Decaro pesa la corsa per il consiglio regionale del governatore uscente Michele Emiliano (Pd) e dell’ex governatore Nichi Vendola (Avs). La segretaria del Pd Elly Schlein guarda al bicchiere mezzo pieno: «Stiamo lavorando con le altre forze alternative alla destra per costruire coalizioni che siano inclusive, con candidature forti per battere le destra – ha detto – Siamo già partiti nelle Marche con Ricci, nel Veneto con Manildo, mentre dall’altra parte, fuori dagli uscenti, non hanno trovato un candidato». Nel centrodestra, per adesso le trattative non decollano: «Io sarei pronto anche domani mattina – ha detto Salvini – però, da ministro dei Trasporti, il mese di agosto per me è molto meno vacanziero rispetto a quello di altri». Il segretario della Lega è poi tornato a rivendicare il candidato in Veneto: «È chiaro che squadra che vince non si cambia. Il ragionamento sarà così nelle Marche ed è stato così nelle altre regioni amministrate dal centrodestra». L’ultimo scoglio superato dal centrosinistra è stata la candidatura di Giani: prima ha ottenuto l’appoggio del M5s, con un voto on line, e poi l’incarico ufficiale dalla direzione regionale del Pd. La consultazione dei cinque stelle è servita a sbloccare uno stallo dovuto alla “forte contrapposizione” nel partito locale fra i favorevoli e i contrari all’accordo col Pd. Alla fine i “sì” hanno prevalso col 59%. Ma i malumori non si sono spenti: il gruppo del M5s in consiglio comunale a Livorno ha annunciato che «assieme al gruppo territoriale» farà «le opportune valutazioni» sul sostegno a Giani. Un tema al centro anche dell’incontro on line fra il M5s toscano e la vicepresidente Paola Taverna, per fare il punto e cercare massima collaborazione. A partire da quella degli esponenti di quei territori – oltre a Livorno, Empoli (Firenze) e Carrara – perplessi sul campo largo. (Ansa)
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