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il consiglio del “congedo”

Occhiuto: «Le mie dimissioni sono un atto di coraggio per evitare il “cupio dissolvi”»

L’intervento del presidente della Regione: «Il clima che si è generato non mi avrebbe consentito di concludere il lavoro iniziato. Perché il centrosinistra in 4 anni non ha costruito l’alternativa?»

Pubblicato il: 08/08/2025 – 16:25
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Occhiuto: «Le mie dimissioni sono un atto di coraggio per evitare il “cupio dissolvi”»

REGGIO CALABRIA «Non mi sono dimesso per l’avviso di garanzia, piuttosto perché in un paese civile le inchieste giudiziarie non devono essere strumentalizzate come avviene in Calabria». Lo ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, intervenendo al Consiglio regionale di “congedo”, convocato per la presa d’atto delle sue dimissioni.

L’intervento in Consiglio regionale

Rivolgendosi ai consiglieri regionali, Occhiuto ha aggiunto: «Vi rendete conto di cosa sta succedendo? Ci sono fake news per cui avrei ricevuto altri avvisi di garanzia per peculato, hanno dato Caputo come arrestato solo perché mio amico. Si è generato un clima che ricorda quello della fine di altre legislature, con molti presidenti indagati, archiviati o assolti ma poi politicamente finiti. Il mio penso sia un atto di grande coraggio, di chi ha anche la coscienza a posto. Io, la mia maggioranza e penso anche i consiglieri di opposizione, sappiamo che ho svolto la funzione di presidente della Regione con un rigore straordinario» Il presidente dimissionario è tornato a parlare poi degli effetti personale dell’inchiesta: «Questa vicenda per me è stata di grandissima sofferenza, nonostante questo non me la sono mai presa con i magistrati. Sono un uomo delle istituzioni e in Calabria gli uomini delle istituzioni non devono delegittimare i magistrati». Occhiuto risponde poi alla domanda retorica sul perchè si sia dimesso essendo convinto di essere archiviato: «mi sono dimesso perché questo clima che si è generato non mi avrebbe consentito di concludere il lavoro iniziato con la mia squadra. Nelle ultime settimane – ha proseguito Occhiuto – ho visto rincorrersi delle Pec tra dirigenti in cu si diceva “questo lo devi fare tu, questo non compete a me” e dunque – ha aggiunto Occhiuto – non ho voluto che quest’ultimo anno di legislatura fosse un cupio dissolvi». Il presidente conclude il ragionamento chiedendo all’aula «si può governare con questo clima fatto di fake news che alimenta un chiacchiericcio con porcherie che finiscono sulla stampa e senza pensare ai problemi della Calabria?».

«Ho dato tutto per la Calabria»

L’ultima parte dell’intervento Occhiuto la dedica alle opposizioni « dovreste festeggiare per la fine anticipata della legislatura e invece vi arrabbiate. Ma io dico: in questi 4 anni perché non avete costruito un’alternativa di governo?» In conclusione il Presidente tiene a rimarcare, rispetto all’accusa rivoltagli dalle opposizioni, come la scelta di dimettersi non sia stata determinata da ragioni personali. E nel farlo ripercorre il recente passato, dalla postazione nazionale abbandonata per candidarsi in Calabria al delicato intervento chirurgico subito: «Io ho dato tutto alla Calabria, ho lavorato con un matto e ho messo a rischio la mia salute perché amo questa regione. Se avessi voluto guardare al mio interesse politico avrei fatto altro in questi anni. La scelta di dimettermi è determinata solo dalla necessità di non rallentare il cambiamento che abbiamo avviato ». (a.c.)

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