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lotta alle infiltrazioni

Statale 106, sottoscritto il protocollo anti-‘ndrangheta per una variante “sensibile”

In Prefettura a Catanzaro la firma interistituzionale per rafforzare i controlli sui lavori Jonica-strada provinciale 16 Alli-Apostolello

Pubblicato il: 11/11/2025 – 11:59
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Statale 106, sottoscritto il protocollo anti-‘ndrangheta per una variante “sensibile”

CATANZARO E’ stato sottoscritto questa mattina nella Prefettura di Catanzaro il protocollo di legalità in merito ai lavori sulla Statale Jonica 106 relativi all’adeguamento della strada provinciale numero 16 nel territorio compreso tra i quartieri Alli e Apostolello di Catanzaro. Alla firma hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto Castrese De Rosa, l’Anas in qualità di stazione appaltante con il nuovo responsabile della struttura territoriale della Calabria, Luigi Mupo, che è anche il commissario straordinario della Statale 106, la ditta incaricata dei lavori, le categorie degli edili dei sindacati confederali, le forze dell’ordine, l’Ispettorato del lavoro. L’obiettivo del protocollo è quello di evitare che nella fase di esecuzione dei lavori ci possano essere interferenze della criminalità organizzata: si tratta infatti di un lotto piuttosto “sensibile”, perché in passato – ha rivelato Mupo – era già stato riscontrato un tentativo di infiltrazione criminale.

Gli interventi

Il prefetto De Rosa ha spiegato che con il protocollo «viene istituito un tavolo di monitoraggio in prefettura, e si prevedono impegni precisi per tutte le parti, rigidi accessi ai cantieri, regole precise per quanto riguarda il settimanale di cantiere e nei processi di selezione della manodopera, con particolare attenzione poi alla sicurezza dei lavoratori, con una banca dati dove si metteranno a fattor comune tutte le informazioni». «È un tassello in più che – ha sottolineato De Rosa – si aggiunge ai precedenti patti che abbiamo già sottoscritto per altri lavori sulla Statale 106 e che oggi andiamo a completare con questo nuovo protocollo. Sono particolarmente contento perché è stato fatto un buon lavoro di raccordo con l’Anas, con le forze di polizia, con l’Ispettorato, con i sindacati, con l’impresa aggiudicataria. Vogliamo lanciare un messaggio chiaro e imperativo: quello di procedere con lavori nella piena legalità senza i condizionamenti della criminalità organizzata». A sua volta Mupo ha parlato di «giornata importante perché oggi sigliamo un altro protocollo di legalità che fa seguito ai protocolli già siglati per la Statale 106 ionica nel luglio di quest’anno. Qui c’è un modello di sinergia e di governance avanzato per infrastrutture strategiche per il paese, infrastrutture per le quali noi vogliamo garantire legalità, trasparenza, controlli ferrei e rafforzare il monitoraggio dei flussi finanziari. Nel caso specifico è un protocollo importante perché viene fatto per un cantiere nel abbiamo avuto qualche problema nella fase iniziale». (c. a.)

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