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amara riflessione

Il grido di dolore di Ianni: «Cosenza vive una delle fasi più oscure della sua storia»

Dalle assunzioni “agli amici” ai tanti problemi del capoluogo, il segretario cittadino della Cgil invita alla reazione

Pubblicato il: 29/11/2025 – 7:55
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COSENZA «Cosenza sta vivendo una delle fasi più oscure della sua storia recente».  Lo afferma Massimiliano Ianni, segretario generale della Cgil Cosenza. «Una città che – prosegue Ianni – avrebbe tutte le potenzialità per essere un centro culturale, sociale ed economico di riferimento, appare oggi schiacciata sotto il peso dell’inefficienza, dell’indifferenza e dell’arretratezza.  Manca l’acqua in interi quartieri per giorni; i servizi sanitari sono al collasso; un welfare realmente inclusivo è inesistente. Le fragilità sociali aumentano, mentre la politica sembra vivere in una bolla, lontana dai problemi reali delle persone. Intanto violenza e il disagio si diffondono in un clima di crescente insicurezza. E, in tutto questo, l’unica cosa che sembra contare – prosegue il segretario della Cgil Cosenza – è l’apparenza.  I soliti noti. gli stessi nomi che da anni ruotano intorno ai luoghi di potere, continuano indisturbati a gestire incarichi, fondi, assunzioni. I giovani, anche quelli più preparati, restano ai margini: studiano, si formano, sperano. Ma vengono esclusi da un sistema che premia la conoscenza giusta, non le competenze. Povera Cosenza.  Una città bellissima, con una storia millenaria, che oggi appare deturpata, violentata, svuotata. È tempo di reagire. Di pretendere trasparenza, servizi, giustizia sociale.  Di smettere di subire e cominciare a costruire un futuro diverso.  Per fortuna – conclude Ianni – esistono associazioni come “la Terra di Piero”, la Caritas, Il Moci, l’Auser, “Lilli Funaro”, il Centro Lanzino e tante altre realtà  che ogni giorno si fanno carico delle persone in difficoltà».

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