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Cosenza violenta, 31enne aggredito con sputi e insulti omofobi: curato al pronto soccorso

Nella notte tra il 25 e il 26 dicembre accerchiato da un gruppo di ventenni nella zona della movida di Santa Teresa

Pubblicato il: 27/12/2025 – 11:36
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Cosenza violenta, 31enne aggredito con sputi e insulti omofobi: curato al pronto soccorso

COSENZA Non accenna a diminuire l’ondata di violenza che da qualche settimana sta interessando Cosenza e più segnatamente il centro città: l’ultimo episodio risale alla notte del 25 dicembre. In uno dei quartieri della movida cittadina, Santa Teresa, a poche decine di metri dal luogo in cui appena sabato scorso si era registrata un’altra rissa, un ragazzo di 31 anni è stato infatti aggredito intorno alle 2 dopo essere stato insultato con frasi omofobe e discriminatorie, oltre a essere raggiunto da uno sputo da parte del gruppo che – secondo i racconti – era composto da meno di 10 ragazzi, tutti intorno ai vent’anni. La rissa è stata sedata grazie all’intervento dei proprietari di uno dei tanti locali che insistono nelle vicinanze della piazza del centro città, mentre il 31enne aggredito è riuscito a divincolarsi con un amico che lo ho condotto al vicino pronto soccorso: qui, quando erano ormai le 3, gli sono state refertate delle lesioni. In seguito all’aggressione, il ragazzo ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri. Sui social, alcuni amici invitano eventuali testimoni a fornire elementi utili all’individuazione del branco. Mentre il capoluogo bruzio si riscopre per l’ennesima volta violenta. E vulnerabile.

Le reazioni

Di fronte al grave episodio avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 dicembre nel cuore della movida di Cosenza — in cui, secondo quanto riportato, un giovane sarebbe stato vittima di insulti a sfondo omofobo e successivamente aggredito — interviene il consigliere regionale Francesco De Cicco, che esprime una condanna netta e senza ambiguità. «Quanto accaduto – dichiara De Cicco – è un fatto vergognoso e inaccettabile. Mi dissocio con forza, come uomo delle istituzioni e come cittadino, da ogni forma di violenza, discriminazione e odio. La Calabria, e Cosenza in particolare, non possono e non devono essere associate a episodi del genere, che offendono la dignità delle persone e mettono a rischio la convivenza civile». De Cicco evidenzia inoltre che, negli ultimi tempi, stanno emergendo più episodi che richiamano l’attenzione sulla sicurezza nelle nostre città, alimentando un clima di legittima preoccupazione tra i cittadini: «Questa vicenda si inserisce in un contesto in cui, purtroppo, si registrano altri casi che riguardano l’ordine pubblico e la tutela delle persone. Non possiamo restare indifferenti. È dovere delle istituzioni agire con determinazione e responsabilità». Il consigliere regionale sottolinea come la sicurezza e il rispetto reciproco debbano essere garantiti in ogni contesto, in particolare nei luoghi della socialità frequentati dai giovani: «La movida deve essere un momento di incontro e serenità, non il teatro di aggressioni. Esprimo solidarietà e vicinanza al ragazzo coinvolto e confido che le autorità facciano piena luce sull’accaduto, individuando i responsabili».
De Cicco annuncia inoltre l’intenzione di farsi promotore di iniziative concrete per innalzare il livello di sicurezza urbana su tutto il territorio regionale: «Da consigliere regionale mi impegnerò affinché, in collaborazione con i Comuni calabresi, vengano rafforzati strumenti, controlli e politiche di prevenzione. La sicurezza non è solo repressione, ma anche educazione al rispetto, tutela dei diritti e contrasto a ogni forma di discriminazione — inclusa quella legata all’orientamento sessuale». Infine, De Cicco rivolge un appello alla comunità: «Serve una risposta unitaria, civile e coraggiosa. Ognuno di noi deve sentirsi parte attiva nella costruzione di una Calabria inclusiva, sicura e rispettosa delle diversità. Solo così potremo difendere davvero la nostra terra e i nostri giovani». (redazione@corrierecal.it)

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