Il Questore La Rosa lascia Reggio per Messina
Primo messinese a guidare entrambe le questure dello Stretto, La Rosa traccia un bilancio positivo prima del trasferimento

REGGIO CALABRIA Un momento di confronto, bilanci e saluti in vista del cambio al vertice. È in questo clima che si è svolto questa mattina, nella sala “Nicola Calipari” della questura di Reggio Calabria, lo scambio di auguri tra il questore Salvatore La Rosa e i rappresentanti della stampa locale.
L’incontro ha assunto un valore simbolico particolare: La Rosa è il “Questore dello Stretto”, il primo messinese a guidare entrambe le questure dello Stretto, prima Reggio Calabria e, a partire dai prossimi giorni, Messina, sua città natale.
Il bilancio
Una occasione, dunque, per ripercorrere l’attività svolta nel corso dell’ultimo anno, fare il punto sulle principali operazioni condotte sul territorio e ribadire il valore del rapporto tra Polizia di Stato e informazione, fondato sulla trasparenza e sul rispetto dei ruoli.
Nel suo intervento, il questore La Rosa ha tracciato un bilancio ampiamente positivo del lavoro svolto dalla questura reggina, sottolineando l’efficacia dell’azione coordinata tra le diverse articolazioni dello Stato in un contesto territoriale complesso. «La struttura che mi onoro di dirigere ha fornito risposte importanti grazie a un livello di collaborazione davvero invidiabile. Operiamo in una città nella quale la criminalità è presente, ma la squadra Stato riesce a produrre risultati significativi anche in un territorio difficile. Il 2025 si chiude per la questura in maniera assolutamente positiva, con numerose operazioni di polizia giudiziaria e un’attività molto intensa».
L’appello: «Denunciare e un dovere civico»
Il questore ha poi ricordato il lavoro svolto sin dal suo insediamento, avvenuto il 20 maggio 2024, anche sotto il profilo dell’ordine pubblico: «Dal mio arrivo abbiamo gestito eventi di grande rilievo, come il G7 del Commercio del luglio 2024 e il Capodanno Rai 2024, con particolare attenzione al controllo del territorio, all’immigrazione e al rafforzamento dell’azione dei commissariati provinciali, che hanno risposto in maniera efficace». Accanto al bilancio operativo, La Rosa ha voluto rivolgere un appello diretto alla cittadinanza e al mondo produttivo, richiamando il valore della collaborazione attiva con le istituzioni. «È fondamentale l’impegno dei cittadini: denunciare, non girarsi dall’altra parte quando accade qualcosa, è un dovere civico. Ai cittadini e agli imprenditori chiediamo sempre tempestività nelle segnalazioni, perché le operazioni condotte dimostrano che quando c’è collaborazione lo Stato riesce a intervenire con efficacia. In questo percorso è altrettanto importante continuare ad alimentare e rafforzare le associazioni antiracket, che rappresentano un presidio essenziale di legalità e di sostegno per chi sceglie di denunciare».
In chiusura, il Questore ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti: «Mi reputo abbondantemente soddisfatto di questo periodo. Lascio una questura in salute, così come l’ho ricevuta, e questo mi consente di guardare avanti con serenità». Lo scambio di auguri con la stampa ha assunto anche un valore simbolico alla luce dell’imminente trasferimento del questore Salvatore La Rosa, già questore di Ragusa e successivamente di Trapani. Dal prossimo gennaio assumerà l’incarico di questore di Messina, sua città natale, chiamato ad affrontare le sfide della sicurezza in un territorio complesso e strategico. Un passaggio che segna un traguardo significativo nel suo percorso professionale: La Rosa è il primo dirigente messinese ad aver guidato entrambe le questure dello Stretto, quella di Reggio Calabria e quella di Messina. «Per quanto mi riguarda, passo dall’altra parte dello Stretto. È un grande privilegio poter dirigere la questura della città in cui sono nato e nella quale sono cresciuto anche dal punto di vista culturale. Non posso che essere profondamente grato per questa opportunità: sarò, ed è un fatto rarissimo, il questore dello Stretto, avendo prima diretto la questura reggina e tra poco quella messinese. Un incarico che rappresenta per me anche la fase conclusiva della carriera, prima del pensionamento». Alla guida della questura di Reggio Calabria è atteso il dott. Paolo Sirna, originario di Capo d’Orlando, proveniente dalla questura di Torino, che raccoglierà il testimone assicurando continuità nell’azione di prevenzione e controllo del territorio. (redazione@corrierecal.it)
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