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IL CONSUNTIVO E IL FUTURO

Unione dei Comuni, Rende “capofila”. Sandro Principe: lo Statuto è pronto

I primi 6 mesi alla guida della città. Il sindaco rivendica gli interventi nel centro storico ma anche nella gestione quotidiana dei servizi

Pubblicato il: 02/01/2026 – 14:30
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Unione dei Comuni, Rende “capofila”. Sandro Principe: lo Statuto è pronto

RENDE Una tradizione che riprende per rivivere una stagione storica: il primo febbraio tornano le conferenze al cineteatro Garden per rinsaldare il dialogo con la comunità rendese. «Ambizione» è la parola che torna più spesso nel consuntivo di Sandro Principe sul primo semestre di azione amministrativa. Anzitutto un grazie a consiglio e giunta, «uomini e donne appassionati e innamorati della città con visione della Rende del futuro. mi mandano messaggi anche a mezzanotte… » sorride Principe. E aggiunge: «Dopo sei mesi posso dire che siamo fedeli agli impegni presi, diciamo sempre la verità – in tempi in cui la gente non crede più ai politici – e stiamo rispettando e ricambiando la fiducia degli elettori. L’amministrazione è animata da uno spirito chiaro nei tempi in cui si dice che le ideologie sono finite: non parlo – spiega – di ideologie come idee stantie in un cervello chiuso come una cassaforte bensì di valori, con la consapevolezza che non tutti hanno gli stessi valori, destra e sinistra non solo la stessa cosa. Anzi, conservatorismo illuminato può essere positivo e utile al paese, noi siamo una amministrazione di sinistra che non ha chiuso le porte a persone con valori di un centro liberaldemocratico, che collabora con una sinistra moderna non incapsulata in concetti spesso inutili e anacronistici».

Centro storico prioritario

Principe lo definisce «Rende centro» e questo già dice molto: «Siamo partiti da lì», assicura riferendosi al borgo dove oggi vivono circa 700 persone a fronte dei circa 2500 residenti del dopoguerra quando erano abitati anche i “vasci”, i bassi: di qui il sindaco rivendica il recupero del castello (il Museo di arte contemporanea Bilotti sarà mantenuto con le collezioni permanenti nelle ex scuderie, la terrazza sarà ripristinata demolendo la copertura, inoltre il castello sarà sede di rappresentanza e di uffici comunali) in un’ottica di borgo per il turismo che parta dall’albergo (l’obiettivo è tornare agli oltre 150 matrimoni l’anno: le nozze civili ora si possono celebrare anche nei musei e nel castello), il recupero scale mobili e gli aiuti per artigiani e b&b: tutto è in preparazione, tra un po’ saranno emessi i bandi, scandisce Principe: 500mila euro di fondi  Agenda Urbana sono soltanto per artigianato e accoglienza, «speriamo che ci siano adesioni», chiosa.
Al rinato cinema Santa Chiara, Orazio Garofalo – terza generazione dopo il nonno e il padre e una storia di oltre un secolo – sarà la mente con la Proloco, mentre il comune assicurerà apertura e chiusura. In piazza degli Eroi sarà collocato un totem di Banca Intesa e un altro per i servizi anagrafici (solo le carte di identità non si possono emettere lì).

Il rapporto con l’ateneo

Continua il progetto dell’Unical nella città agendo di intesa con l’università: anzitutto il completamento della facoltà di medicina con le cliniche, «non abbiamo competenza diretta in materia sanitaria ma ci siamo battuti una vita per Medicina, adesso mettiamo a disposizione terreni pubblici, mentre tutto l’impianto infrastrutturale è già finanziato: a breve ci sarà il collegamento tra la rotonda di viale Parco con l’università e la stazione di Santa Maria di Settimo (che nelle idee di Principe potrà essere ciò che Vaglio Lise non è riuscita a essere, ndr)», opere già finanziate eccetto i 2 milioni per il tratto rotatoria-università, «siamo avanti rispetti ai tempi e anzi finiremo prima di Unical e Regione. Anche il ponte sul Settimo lo farà Rende».

Unione dei Comuni e trasporti (navette Rende-Cosenza)

Sempre attuale il tema area vasta: è quasi pronto lo statuto dell’Unione dei comuni da trasmettere a Cosenza, Castrolibero e Montalto. «Con il capoluogo – aggiunge Principe – abbiamo chiuso Agenda Urbana ed è già finanziata anche la ristrutturazione del parco Robinson, dove conto di riportare gli animali, non tigri ma galline e caprette… ». Sui trasporti, Principe disegna il nuovo sistema, in cui Cosenza ha scelto l’asse viale Mancini – via Borsellino – via Negroni e via Panebianco poi Quattromiglia e Unical. Nel nuovo piano da consegnare alla Regione sono previste navette soprattutto per gli studenti universitari in una osmosi della movida che ha santa Teresa e piazza santo Sergio come poli opposti.

Il welfare tra edilizia sociale e casa di comunità

Altra «priorità» dell’amministrazione i servizi sociali: da un solo centro sociale adibito a segreteria di scuola primaria (Saporito) sindaco e giunta ricordano di aver quasi riaperto quello di Rocchi, e poi la Casa famiglie, il centro di ascolto e servizio per l’autismo in raccordo con l’Asp e – da soldi non spesi dalle precedenti gestioni, 2,5 milioni per l’aiuto ad anziani non autosufficienti (lavori nelle case sia informatici che strutturali, trasferimento nei luoghi pubblici). In questo quadro si inseriranno anche due appartamenti per persone con disabilità che possano vivere in autonomia. Inoltre la Casa di Comunità in via di realizzazione accanto al poliambulatorio per potenziare la medicina di territorio, «visto che il pronto soccorso di Cosenza è diventato un girone infernale. Ho chiesto a Franz Caruso – riporta Principe – di fare una assemblea dei sindaci in tema di sanità, gli rinnovo l’invito così come a Occhiuto chiedo l’aumento di posti letto all’ Annunziata».

Area industriale, Casa della Musica e Psc

Poi Principe aggiorna sulla progettazione quasi pronta per il centro servizi dell’area industriale (con mensa, asilo nido, ufficio per forze dell’ordine, sala riunioni etc.) e per la Casa della Musica – grazie alla collaborazione dell’attore e regista Giancarlo Cauteruccio – con 2 milioni per una struttura che chiuderà piazza Museo del Presente, con tetto apribile per l’estate.
Sul PSC ribadisce che per ora sono stati approvati solo gli indirizzi per i redattori del Piano, «su cui non abbiamo pregiudiziali, altrimenti procederemo a un nuovo incarico per l’attuazione. La crescita tumultuosa di Rende è finita, non c’è più bisogno di fasi espansive: il territorio deve essere sempre più di servizio per provincia e regione, trasporti e ricettività. Ripeto: ci saranno incentivi a chi fa edilizia per anziani, disabili e giovani coppie, concependo alloggi che costano di meno. Continueremo con gli spazi verdi – un centinaio di alberi sono stati già piantumati ma procederemo su questa strada – e attrezzature per il tempo libero. Per il resto attueremo i Pau». Per lo stadio Marco Lorenzon, Principe pensa a un concorso internazionale di idee, mentre sulla sollecitazione di una Casa del commiato risponde che si può realizzare nell’area industriale se ci sono imprese edili disponibili».

La gestione del quotidiano

Nella gestione quotidiana della città, il sindaco elenca una “normalizzazione” in fatto di bitumazione, pulizia (annunciato un piano anti-discariche abusive e chiesta la collaborazione ai cittadini sul conferimento della differenziata negli orari previsti per evitare cumuli soprattutto nei pressi dei condomini più grandi) e un’attività portata avanti con l’ausilio di Calabra Maceri, l’idea è quella di nuovi cestini per i rifiuti («ci sono ancora quelli che abbiamo messo io e Gagliardi vent’anni fa… ») ma si stanno anche valutando altre idee innovative per migliorare il servizio e assicurare un risparmio soprattutto nel campo energetico (ipotesi di comunità energetiche dal centro storico a viale dei giardini, da viale Principe ad Arcavacata), senza dimenticare i fiori e i varchi per il centro abitato abbelliti oltre che resi più agibili dalle rotatorie agli ingressi sud e nord.

Il modello Rende

«Siamo forse presuntuosi – rimarca Sandro Principe – ma pensiamo che Rende sia un territorio strategico per tutta la Calabria: un esempio di come si possano fare le cose al Sud, vogliamo superare la tendenza al “questo non si può fare”, è un’ambizione che deve tornare in modo prepotente. Per fare questo non guarderemo in faccia nessuno: sono stato chiamato a guidare questa comunità che ho sempre amato, non ho ambizioni personali e non chiedo niente ma anzi darò tutto quello che posso dare: torneremo a essere l’esempio di come può essere il Mezzogiorno».

Una nuova idea di urbanistica leggera e sostenibile

L’indirizzo in urbanistica prevede edilizia per anziani e disabili, edilizia sociale per i giovani (incentivi per le coppie). «Gli imprenditori edili potranno lavorare nelle opere pubbliche» detta Principe. Il tema è strettamente legato a innovazione e giovani: la Sylicon Valley del Mezzogiorno già esiste tra Ntt data e tante aziende che operano in informatica. Per fronteggiare emigrazione e inverno demografico secondo Principe bisogna programmare un’immigrazione giusta, fatta di servizi e diritti. «Rende dovrà essere all’avanguardia contro l’emigrazione giovanile, le politiche del lavoro non sono in capo ai Comuni ma oltre a elogiare i primati dell’Unical dobbiamo spingere per mantenere i nostri giovani in Calabria. L’innovazione è la base su cui costruire pratiche economiche e imprese – anche in campo edilizio – facendo leva sui nostri laureati. È una utopia? Forse, ma vogliamo provarci e se la realizziamo ne guadagna il futuro di questa terra».

L’opposizione e Tridico

Infine i temi di carattere più regionale: «L’opposizione – dice Principe riferendosi a Palazzo Campanella – non si fa con i comunicati, però mi auguro che sia determinata e concreta – due mesi sono troppo poco per un giudizio –, per essere alternativi a Roberto Occhiuto bisogna dire con chi fare le cose, la forza della destra che governa è che non ci sono competitor credibili, benché chi governa sia mediocre. Io – continua – suggerivo di fare un governo ombra alla Regione: delle controproposte interpretate da un viso rimangono di più nell’immaginario collettivo. Tridico? Lo stimo e rispetto la sua scelta di stare in Europa, gli chiederemo di darci una mano se non troveremo finanziamenti regionali, ad esempio per la Casa della Musica».

Il calcio, le provinciali, il Pd

Le ultime tre battute, il sindaco le dedica anzitutto al calcio, lanciando l’idea di una «squadra unica» sulla scia della città unica che veda Rende come società di talenti legati anche alla società rossoblù: «A che serve uno stadio da 15mila spettatori?» si chiede, rispondendosi che «basta una bomboniera da mille posti. magari vicino all’ospedale».
Poi il breve passaggio sulle Provinciali e segnatamente sulla candidatura del sindaco Franz Caruso alla presidenza: «Con Franz c’è un ottimo rapporto – assicura il collega di oltre-Campagnano –, collaboriamo, sono favorevole alla sua ambizione e felicissimo di poterlo sostenere, ma sono per un candidato unico del centrosinistra, se dovesse essere Caruso sarei felicissimo». Infine sul congresso del Pd di Rende glissa ma coglie l’occasione per parlare del rapporto coi dem: «Noi ci sentiamo orfani del Pd per come doveva essere, ovvero un partito che fosse sintesi di culture riformiste: ora è diventato un’altra cosa, siamo al di fuori di questo schema salvo se tornerà a essere un moderno partito socialdemocratico europeo con cui dialogare. In campagna elettorale hanno fatto un errore a restare fuori dalla coalizione». (euf)

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