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Tragedia di Crans Montana, Falcomatà: «Paolo Campolo eroe reggino». Occhiuto: «Scelta rara»

Il sindaco di Reggio Calabria vuole conferire all’uomo il San Giorgio d’Oro per il suo gesto altruistico. L’apprezzamento del governatore calabrese

Pubblicato il: 03/01/2026 – 13:34
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Tragedia di Crans Montana, Falcomatà: «Paolo Campolo eroe reggino». Occhiuto: «Scelta rara»

REGGIO CALABRIA «Nella terribile tragedia che ha colpito Crans Montana durante la notte di Capodanno, dove un devastante incendio ha strappato alla vita decine di giovani, emerge una storia di straordinario eroismo che onora la nostra città: il coraggio di un nostro concittadino, Paolo Campolo, il cui intervento è stato decisivo per trarre in salvo decine di ragazzi». Così il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. «Paolo si trovava nei pressi della struttura – spiega il primo cittadino – in attesa della figlia che stava per raggiungere il fidanzato all’interno del locale. Non appena si è reso conto delle fiamme e del denso fumo che avvolgevano l’edificio, non ha esitato un solo istante e si è lanciato verso una porta a vetri rimasta bloccata, riuscendo ad abbatterla e aprendo così una via di fuga fondamentale per molti giovani presenti, alcuni dei quali già gravemente ustionati o intossicati». «Paolo Campolo è un eroe reggino – prosegue Falcomatà – e in questo momento di immane dolore che ha sconvolto l’Europa intera, il ringraziamento dell’intera comunità va a lui. Con il suo gesto nobile e coraggioso, Paolo ha dato testimonianza del cuore grande della nostra città. Caro Paolo, ti aspettiamo a Reggio Calabria – conclude il sindaco -non appena le circostanze lo permetteranno, per tributarti ufficialmente gli onori della nostra comunità. Sarà per noi un orgoglio consegnarti la massima benemerenza cittadina del San Giorgio d’Oro, quale segno di riconoscenza per l’altruismo e il coraggio dimostrati».

Occhiuto: «Paolo Campolo ha fatto una scelta rara»

«Nella notte di Capodanno, quando tutto spinge a fuggire, Paolo Campolo ha fatto una scelta rara: fermarsi e aiutare i ragazzi a scappare. Davanti all’incendio del locale di Crans-Montana, non ha pensato al tempo, al fumo, al pericolo». Lo afferma il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un post sul suo profilo Facebook. «Paolo – aggiunge Occhiuto – ha visto una porta di emergenza che non si apriva e ha capito che lì dietro c’erano persone. Con un altro uomo l’ha forzata finché ha ceduto. Subito dopo, il panico: ragazzi ustionati, intossicati, che crollavano fuori chiedendo aiuto. Paolo non si è limitato ad aprire quella porta, è entrato e poi è rientrato ancora e ancora. Ha trascinato fuori persone a mani nude, senza protezioni, senza pause. E ha continuato finché ha potuto. Alla fine, dieci vite erano salve grazie a lui. Oggi Paolo è ricoverato a Sion per le ferite riportate. Guarirà. Quello che ha fatto, invece, resta. Perché il coraggio vero non fa rumore. Si riconosce solo quando, nel momento peggiore, qualcuno decide di non andarsene». 
«Di fronte a tragedie come quella avvenuta a Crans Montana, le parole non saranno mai sufficienti a colmare il dolore, ma diventano necessarie per riconoscere gesti di straordinaria umanità». Così il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, commentando quanto accaduto la notte di Capodanno in Svizzera. «La storia di Paolo Campolo, reggino che senza esitazione ha messo a rischio la propria vita per salvare quella di tanti giovani – afferma il presidente Cirillo – è un esempio altissimo di coraggio, senso civico e solidarietà. In quei momenti drammatici ha agito non da eroe per scelta, ma da uomo guidato da un profondo senso di responsabilità verso gli altri. Il suo gesto onora Reggio Calabria, la Calabria intera e il nostro Paese. Ricorda a tutti noi che, anche nei contesti più tragici, l’umanità può emergere con forza, trasformando il dolore in testimonianza di valore e altruismo». Cirillo esprime «vicinanza e solidarietà alle famiglie delle vittime, ai feriti e a quanti sono stati coinvolti in questa tragedia», rivolgendo inoltre a Paolo Campolo «un sentito augurio di pronta guarigione e un ringraziamento che va oltre le parole, a nome delle istituzioni e dell’intera comunità calabrese». 

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