Capotreno ucciso alla stazione di Bologna
Trovato in un lago di sangue. Identificato l’aggressore, ora in fuga

BOLOGNA Alessandro Ambrosio, 34 anni, capotreno di Trenitalia, è stato trovato morto, ucciso a coltellate, nei pressi del parcheggio del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Ambrosio è stato colpito, probabilmente alle spalle, mentre stava raggiungendo il parcheggio a piedi. A dare l’allarme, notando il corpo in un lago di sangue, sarebbe stato un dipendente di Italo, che avrebbe poi avvisato la Polfer. Sono in corso le indagini e i rilievi scientifici. Si tratta di un’area che porta appunto al parcheggio riservato ai dipendenti, non aperta ai viaggiatori. Sono state visionate le immagini delle telecamere di sorveglianza. Scrive il Siulp di Bologna, sindacato di polizia: “Dalle prime risultanze investigative, il soggetto responsabile sarebbe stato individuato, a conferma dell’efficacia e della determinazione dell’azione investigative posta in essere”. Ci sarebbe dunque un sospettato, attualmente ricercato. Secondo fonti di stampa, si tratterebbe di Jelenic Marin, un croato di 36 anni non nuovo ad aggressioni in altre stazioni. (Fonte: Rainews)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato