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Vibo Valentia, pioggia di solidarietà bipartisan per Iannello

Numerosi gli attestati di vicinanza al presidente del Consiglio comunale e unanime condanna dopo l’intimidazione

Pubblicato il: 06/01/2026 – 14:58
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Vibo Valentia, pioggia di solidarietà bipartisan per Iannello


VIBO VALENTIA Pioggia di solidarietà bipartisan per il presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, dopo che si è diffusa la notizia della pesante intimidazione ai suoi danni prima di Natale.
“Esprimo la mia piena solidarietà ad Antonio Iannello per il grave atto intimidatorio di cui è stato vittima. Un gesto vile e inaccettabile che colpisce un uomo delle istituzioni stimato e da sempre impegnato con serietà e correttezza. Attaccare chi rappresenta le istituzioni significa colpire l’intera comunità democratica. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si faccia piena luce sull’accaduto e si restituisca serenità a Iannello e alla sua famiglia”: così in una nota il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Giuseppe Mangialavori.
Ernesto Alecci (Pd): “Intendo esprimere a nome mio e di tutto il Gruppo Consiliare del Partito Democratico la massima solidarietà e vicinanza al Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, e alla sua famiglia, vittime di un gravissimo atto intimidatorio. Un gesto vile e violento che, secondo le ricostruzioni, poteva andare ben oltre quello che è successo: cinque colpi di pistola contro la sua auto, mentre Antonio era alla guida, e contro il muro della sua abitazione, per fortuna senza danni alle persone. E’ importante anche sottolineare la forza e il coraggio di Antonio Iannello che non ha voluto rendere subito pubblica la vicenda, mantenendo un ingombrante segreto, al fine di non interferire con le indagini delle forze dell’ordine, prontamente partite nell’immediato. E’ comprensibile lo sgomento della comunità vibonese anche perché, con questo gesto, viene colpita una figura centrale della vita politica e amministrativa della Città, un uomo delle istituzioni noto per la sua imparzialità e correttezza. Mi auguro che si possa far luce al più presto sull’accaduto, assicurando alla giustizia questi vigliacchi che vogliono solo il male della nostra regione. Quanto accaduto ci deve mettere ancora di più in guardia, occorre fare di più per garantire la sicurezza dei nostri amministratori e diffondere la cultura della legalità all’interno dei nostri territori”.
Il consigliere regionale Marco Polimeni, presidente della commissione anti ‘Ndrangheta di Palazzo Campanella: “L’intimidazione ricevuta da Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, non può non fare alzare l’attenzione delle istituzioni nei confronti di un fenomeno, quello delle minacce agli amministratori, che purtroppo resta una delle ferite aperte della nostra regione.
Rivolgendo la mia solidarietà a Iannello, verso cui indirizzo un caloroso abbraccio in attesa di recarmi personalmente a Vibo nei prossimi giorni, assicuro che la commissione che ho l’onore e l’onere di presiedere farà quanto possibile per assicurargli il più ampio sostegno. Come guida della commissione regionale, è mia intenzione valutare l’introduzione di forme di concreto supporto nei confronti degli amministratori e dei professionisti minacciati dalla criminalità. Quanto all’allucinante episodio subito poco prima di Natale da Antonio Iannello, sono sicuro che le Forze dell’Ordine individueranno presto autori e mandanti di una vicenda che, per puro caso, non si è trasformata in una vera tragedia”.
«Esprimo la mia più ferma e sincera solidarietà al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, vittima di un grave e inquietante atto intimidatorio, con spari contro la sua automobile nei giorni precedenti il Natale. Un gesto vile e inaccettabile che non colpisce soltanto una persona, ma rappresenta un attacco diretto alle istituzioni democratiche, alla legalità e alla serenità delle nostre comunità. In momenti come questi è necessario ribadire con forza che la violenza non può mai essere strumento di confronto politico o personale. A Iannello, alla sua famiglia e alla sua azione istituzionale rivolgo un sentito incoraggiamento, con l’auspicio che le forze dell’ordine facciano piena luce sull’accaduto e che l’intera comunità si stringa attorno ai valori di civiltà, rispetto e legalità che devono guidare la vita pubblica». Lo ha detto il parlamentare della Lega, Domenico Furgiuele.
Il presidente della Provincia di Vibo, Corrado L’Andolina: “Conosco Antonio Iannello da molti anni e mi lega a lui un rapporto di sincera e profonda amicizia. È una persona di indiscusso spessore umano, politicamente preparata ed esperta sul piano amministrativo, che ha sempre vissuto il proprio impegno istituzionale come servizio alla comunità. L’intimidazione subita dal Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia rappresenta un fatto grave e inaccettabile, che colpisce non solo le istituzioni, ma anche la dimensione personale e familiare di chi ne è vittima. Come amico, prima ancora che come cittadino, esprimo il mio profondo dispiacere e la mia vicinanza ad Antonio Iannello e ai suoi affetti più cari. Sono fermamente convinto che la passione civile che anima il suo impegno politico, unita alla sua onestà, alla sua generosità e al suo profondo senso delle istituzioni, saprà prevalere su ogni tentativo di intimidazione e su ogni logica di violenza e sopraffazione, che va condannata con fermezza, chiarezza e senza alcuna ambiguità”.
Raffaele Mammoliti (dirigente nazionale del Pd): “Il vile e allarmante atto intimidatorio che ha colpito il Presidente del Consiglio di Vibo Valentia Antonio Iannello ci lascia attoniti e sgomenti. Un attacco violento di una gravità inaudita ad una personalità politico/istituzionale che ha fatto della trasparenza e della correttezza amministrativa una paradigmatica cifra di impegno costante e coerente. Una persona sempre disponibile, attenta e scrupolosa che opera quotidianamente in direzione del bene comune senza mai cedere a compromessi. L’attacco al Presidente rappresenta un attacco alle Istituzioni. C’è bisogno di una reazione collettiva per frenare un’ondata di recrudescenza criminale che prova a rialzare la testa nonostante l’encomiabile lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, che siamo convinti sapranno garantire, come tra l’altro stanno già facendo, il presidio del territorio e la sicurezza nei confronti del Presidente e dell’intera comunità. Esprimo ad Antonio e alla sua famiglia sincera e affettuosa solidarietà e ci attiveremo ai vari livelli per intraprendere ogni azione e iniziativa utile a difesa della legalità: unica via per garantire nel nostro territorio e in Calabria tenuta democratica, crescita civile e sviluppo produttivo”.
Alessandra Grimaldi (capogruppo Democratici e Riformisti al Comune di Vibo): “Intendiamo manifestare la massima solidarietà al Presidente del consiglio comunale, l’amico Antonio Iannello, di cui da poco abbiamo appreso essere stato vittima di una gravissima intimidazione. Siamo vicini ad Antonio e alla sua famiglia. Lo incitiamo ad andare avanti senza farsi intimorire nella convinzione che i principi democratici che devono contraddistinguere le amministrazioni non possono arretrare davanti a simili manifestazioni di incivile ed inaudita violenza. L’attacco ad una massima carica istituzionale è un attacco ad un’intera società civile e confidiamo che non rimarrà impunito, stante l’attività concreta che ha contraddistinto negli ultimi periodi l’azione delle forze dell’ordine in questo martoriato territorio”.  
Francesco Colelli (capogruppo comunale Pd): “Antonio Iannello è un mio amico, una persona perbene. Il vile atto di cui è stato vittima è disgustoso e deplorevole. Tutta la comunità ha il dovere di stringersi attorno a Totò ed alla sua famiglia, perché questo territorio non può essere sotto scacco di chi adotta questi metodi. Forza Totò! Non saranno 5 colpi di pistola a fermare il nostro impegno”.
La Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo esprime la propria solidarietà al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, e alla sua famiglia, colpiti da un atto intimidatorio “di gravità estrema che non può essere archiviato come un episodio isolato o relegato alla cronaca giudiziaria. “Non siamo di fronte a un gesto qualunque – sottolinea il segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese – ma a un fatto che colpisce il cuore delle istituzioni democratiche e la serenità delle persone. Quando si spara contro la casa di un rappresentante eletto, si tenta di intimidire una funzione pubblica e, insieme, di condizionare la vita civile di una comunità. Di fronte a episodi di questa natura, serve una reazione collettiva, lucida e responsabile. Serve affermare con forza che nessuno può essere lasciato solo e che la risposta non può limitarsi all’azione, pur fondamentale, delle forze dell’ordine e della magistratura. La sicurezza – prosegue Scalese – non è solo un tema di ordine pubblico. È anche, e prima di tutto, una questione sociale, culturale e democratica. Dove attecchiscono paura e silenzio, si indeboliscono la partecipazione, il confronto e la fiducia nelle istituzioni. Per questo è indispensabile che tutte le forze sane della città, dalla politica al mondo del lavoro, dalle associazioni ai cittadini, facciano sentire una presenza forte e visibile. La Cgil Area Vasta ribadisce il proprio impegno a stare dalla parte di chi, nelle istituzioni e nella società, sceglie di operare nel rispetto delle regole e dell’interesse collettivo. Allo stesso tempo, invita a non sottovalutare il contesto: contrastare ogni forma di intimidazione significa anche investire su lavoro di qualità, diritti, coesione sociale, trasparenza amministrativa. È in questi terreni che si costruiscono gli anticorpi più efficaci contro la violenza e la prepotenza. Difendere la democrazia, oggi, significa anche scegliere di non abbassare lo sguardo e di trasformare l’indignazione in impegno concreto, quotidiano, condiviso”, conclude Scalese.
Ferdinando Schipano (Cgil):Ho appena appreso del vile gesto intimidatorio perpetrato ai danni del Presidente del Consiglio Comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, alla cui abitazione sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco. Un atto gravissimo che colpisce non solo la persona, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche. All’amico e compagno Totò va la mia piena e sincera vicinanza, gli sono accanto, come uomo e come rappresentante delle istituzioni. In momenti come questi è dovere di tutti fare quadrato, creare un vero e proprio cordone di protezione morale e civile attorno a chi è stato colpito, affinché nessuna intimidazione possa scalfire la legalità e il libero esercizio della democrazia”.
I coordinamenti provinciale e cittadino di Forza Italia Vibo Valentia. “Esprimiamo la nostra più ferma condanna per il grave atto intimidatorio subito dal presidente del consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, e gli rivolgiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza. Un gesto vile che colpisce un uomo delle istituzioni e che offende l’intera comunità vibonese. In un momento in cui è fondamentale rafforzare la fiducia nelle istituzioni e nei valori democratici, episodi come questo non possono essere tollerati né sottovalutati. Siamo certi che le forze dell’ordine faranno piena luce sull’accaduto e ribadiamo il nostro impegno, come rappresentanti politici del territorio, a difendere con determinazione la legalità e il rispetto reciproco”.
Noi Moderati, per voce del segretario provinciale Nicola Brosio e del consigliere regionale Vito Pitaro, esprime “profonda vicinanza e sincera solidarietà al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, vittima di un grave e inquietante atto intimidatorio. L’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro l’auto e l’abitazione di un rappresentante delle istituzioni costituisce un fatto di eccezionale gravità, che non può essere derubricato a gesto isolato, ma va letto come un attacco diretto alla libertà democratica, alle istituzioni e all’intera comunità vibonese. Atti di questa natura mirano a generare paura e a condizionare l’azione pubblica di chi svolge un ruolo istituzionale. Per questo riteniamo indispensabile una risposta ferma, unitaria e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche, al di là delle legittime differenze di schieramento. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati al più presto i responsabili. Allo stesso tempo, ribadiamo la necessità di rafforzare la tutela di chi rappresenta lo Stato e gli enti locali, soprattutto in territori complessi come il nostro. Ad Antonio Iannello e alla sua famiglia va il nostro sostegno umano e politico, con l’auspicio che episodi così gravi non riescano mai a scalfire il senso delle istituzioni, il coraggio personale e l’impegno civile di chi opera per il bene pubblico. Noi Moderati continuerà a stare dalla parte della legalità, delle istituzioni e di una politica libera da ogni forma di intimidazione”.
Maria Limardo: “Un atto gravissimo e inaccettabile che condanno con viva forza a nome mio personale e della Lega. Gli spari diretti contro l’auto e contro l’abitazione di Totó Iannello, oggi Presidente del Consiglio Comunale di Vibo Valentia, rappresentano un attacco diretto alle istituzioni, alla democrazia e allo Stato di diritto. Esprimo la mia totale e ferma condanna per quanto accaduto e la piena solidarietà al Presidente, di fronte a un episodio che genera allarme e indignazione. La violenza e l’intimidazione non possono e non devono trovare alcuno spazio nella vita civile e democratica del nostro territorio”.
Antonio Schiavello: “Esprimo, a nome mio personale in qualità di Capogruppo di Fratelli d’Italia e di Vicepresidente del Consiglio Comunale, la più ferma condanna per il grave e spregevole episodio che ha colpito il Presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello, vittima di un vile atto intimidatorio. Si tratta di un gesto gravissimo che non può e non deve trovare alcuno spazio nella nostra comunità.  Ad Antonio, va la mia piena solidarietà, vicinanza umana e istituzionale, con l’auspicio che le forze dell’ordine facciano al più presto piena luce sull’accaduto. La nostra città non può piegarsi alla violenza e alle intimidazioni: le istituzioni devono rimanere unite nella difesa della legalità e della democrazia”.
Michele Furci (M5S): “Nell’apprendere con rammarico la notizia del gravissimo attentato al Presidente del Consiglio comunale del capoluogo, a nome del Gruppo Territoriale esprimiamo la più ampia solidarietà ad Antonio Iannello e alla sua famiglia.  Nel condannare con fermezza il gravissimo atto, il M5S vibonese fa voti affinché si faccia piena luce su quanto accaduto e chi si è macchiato del grave attentato possa essere assicurato alla giustizia nel più breve tempo”.
Il gruppo “Progetto Vibo” intende manifestare il proprio sdegno per l’attentato alla tranquillità del Presidente Antonio Iannello. “Colpire la massima carica del Consiglio Comunale significa tentare di intimidire l’intera rappresentanza popolare, un atto che rigettiamo con forza e senza esitazioni. Ad Antonio va il nostro incoraggiamento a proseguire il suo mandato con la consueta dedizione. In momenti come questo, è fondamentale che tutte le forze politiche facciano scudo attorno ai principi di legalità. Non permetteremo che strategie della paura rallentino il percorso di crescita e trasparenza intrapreso per la nostra Vibo Valentia”.
I rappresentanti di Europa Verde esprimono “una ferma censura nei confronti dell’ignobile episodio che ha preso di mira il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Iannello. Davanti a tentativi di condizionamento così oscuri, la nostra comunità politica risponde ribadendo che la violenza non troverà mai spazio nel confronto civile. Siamo al fianco dell’uomo e delle istituzioni, convinti che la determinazione di Iannello nel servire la cittadinanza non verrà scalfita da chi agisce nell’ombra. Auspichiamo che le autorità competenti facciano chiarezza al più presto, restituendo serenità a chi, ogni
giorno, si espone in prima persona per il territorio”.
Anche il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita ha espresso solidarietà: “Si tratta di un gesto inaccettabile – dichiara il sindaco Fiorita – che colpisce non solo una persona impegnata nelle istituzioni, ma l’intera comunità. E’ necessario ribadire con fermezza, davanti a questo genere di comportamenti che ledono la libertà degli amministratori, che i valori della legalità, della convivenza civile e del rispetto delle istituzioni non sono negoziabili”. “In momenti come questi – conclude Fiorita – è fondamentale che lo Stato, con tutte le sue ramificazioni territoriali, mostri compattezza e determinazione, affinché vengano assicurate agli amministratori locali giustizia e sicurezza. La Calabria migliore, quella che crede nella democrazia e nel rispetto delle regole, non si farà intimidire”.

La solidarietà di Occhiuto

“Sconcerto per la vile intimidazione subita dal presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, la cui auto alcuni giorni fa è stata presa di mira da colpi d’arma da fuoco mentre rientrava a casa. Piena solidarietà e vicinanza a lui, alla sua famiglia, e all’intera città di Vibo Valentia.
Atti di questa gravità colpiscono non solo la persona coinvolta, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche che essa rappresenta. La Calabria tutta condanna senza esitazioni ogni forma di violenza, difendendo con fermezza i valori della legalità”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. Solidarietà anche dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, che esprime “sconcerto per la vile intimidazione subita dal Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, la cui auto è stata presa di mira da colpi d’arma da fuoco. Atti di questa natura non colpiscono solo la persona direttamente coinvolta, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche”, afferma Cirillo. “Sono vicino ad Antonio Iannello, alla sua famiglia e all’intera comunità di Vibo Valentia, confidando nel pieno lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta al più presto luce sull’accaduto e si ristabilisca serenità e sicurezza”.

Il Pd: “Inaccettabile”

“È un fatto inaccettabile il grave atto intimidatorio avvenuto a Vibo Valentia con colpi di arma da fuoco contro l’auto e l’abitazione del presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello”. Lo dichiara in una nota il Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto. “Esprimiamo piena solidarietà a Iannello e alla sua famiglia – prosegue il Pd Calabria – e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché sia fatta presto luce sull’accaduto e siano individuati e puniti i responsabili. Colpire un rappresentante delle istituzioni significa colpire la democrazia. La Calabria non può e non deve arretrare sul terreno della legalità, della sicurezza e – conclude la nota del Pd Calabria – del rispetto delle regole”.

Tucci: “Gesto vergognoso”

“Esprimo la mia vicinanza e solidarietà all’ingegnere Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, destinatario nei giorni scorsi di una vile intimidazione”. Lo afferma il deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Tucci. “Persone, al momento sconosciute, hanno esploso cinque colpi di pistola contro la sua abitazione e la sua auto. La notizia si è appresa solo stamattina. Mi auguro gli inquirenti possano dare presto un volto e un nome agli ignoti attentatori che si sono macchiati di questo gesto vergognoso. Esorto il presidente Iannello a non mollare e a continuare la sua meritoria opera amministrativa a favore dei vibonesi”.

La solidarietà dei sindacati

La Cisl Magna Grecia e la Cisl Funzione Pubblica Magna Grecia esprimono solidarietà e vicinanza ad Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, e alla sua famiglia, per il grave atto intimidatorio subito nei giorni scorsi. “Colpire un rappresentante delle istituzioni con atti di violenza e intimidazione significa colpire la democrazia, la libertà di azione amministrativa e il principio di legalità su cui si fonda la convivenza civile”, dichiarano il segretario generale della Cisl Magna Grecia Daniele Gualtieri e il segretario generale della Cisl FP Magna Grecia Antonino D’Aloi. Per la Cisl “è fondamentale che attorno a chi si assume la responsabilità di amministrare la cosa pubblica si stringa una rete forte e visibile di sostegno istituzionale e civile”. Cisl e Cisl FP confidano nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché sia fatta piena luce sull’accaduto e ribadiscono il loro impegno per la difesa della legalità, della sicurezza e dei diritti, condizioni indispensabili per uno sviluppo sano del territorio.

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