Strage in Svizzera, la procura di Roma apre un’indagine
Le ipotesi di reato sono omicidio e incendio colposi per la morte di 40 persone

ROMA La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla strage di Crans-Montana con le ipotesi di reato di omicidio e incendio colposi per la morte di 40 persone e il ferimento di 116 nel rogo al “Le Consellation” nella notte tra il 31 dicembre e l’uno gennaio. Dopo la procura di Parigi nei giorni scorsi, si attiva quindi anche la magistratura italiana con la procura capitolina che è competente su presunti reati commessi all’estero in cui sono parti offese cittadini italiani. La procura del Cantone Vallese, coordinata da Beatrice Pilloud, indaga per omicidio, lesioni e incendio colposi Jacques Moretti e la moglie Jessica Maric, gestori del disco-bar in cui l’incendio è stato scatenato dalle “candele scintillanti”. Al vaglio degli inquirenti elvetici c’è anche il rispetto delle misure di sicurezza, in particolare delle norme antincendio dopo che il Comune di Crans Montana ha ammesso di non avere svolto i controlli su questo aspetto dal 2020 al 2025. (Agi)
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