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sviluppo o invasione

Eolico in Calabria, i nuovi progetti ridisegnano il territorio. Ma sindaci e cittadini protestano

Oltre 400 impianti già attivi e più di 150 progetti in valutazione: la regione è strategica per la transizione energetica, ma i territori chiedono regole più stringenti

Pubblicato il: 09/01/2026 – 7:00
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Eolico in Calabria, i nuovi progetti ridisegnano il territorio. Ma sindaci e cittadini protestano

In alcune località della Calabria sono ormai diventate parte del paesaggio: enormi pale eoliche che quasi collegano cielo e terra, “invadendo” il panorama e alimentando le polemiche di chi è contrario ai nuovi impianti. Anche se l’idea alla base è quella di una transizione sempre più spedita verso l’energia green e a ridotto impianto ambientale, sfruttando le potenzialità naturali della Calabria ritenute strategiche per l’intera nazione. Un tema controverso su cui da anni discutono due fazioni opposte: chi è a favore, ritenendoli un volano di sviluppo green per la regione, chi invece lotta affinché degli «ecomostri» non rovinino il paesaggio e la natura calabrese. Intanto, nuovi parchi eolici sono pronti a sorgere in Calabria, unendosi ad una fitta rete di impianti già esistente che rende questa una delle regioni che produce più energia dal vento.

I progetti per le Preserre e per Agnone

Tra gli “oppositori” i sindaci delle Preserre vibonesi, che in questi giorni hanno manifestato il loro dissenso in una nota congiunta firmata dai primi cittadini di Monterosso Calabro, Maierato, Filadelfia e Polia. Il nuovo progetto, avanzato da un gruppo altoatesino alla Regione, prevede la costruzione di 7 pale eoliche tra Polia e Filadelfia. «Non solo non ha alcuna positiva ricaduta sociale ed economica sulla popolazione, ma impatta negativamente sul paesaggio e sull’ambiente» è l’accusa mossa dai sindaci, che hanno ricordato come già tre anni fa un progetto simile ma ricadente sul Monte Coppari era stato bloccati grazie all’azione sinergica tra istituzioni e comunità. Stessa battaglia che promettono gli ambientalisti contro il progetto del Parco eolico di Agnana, nel Reggino, proposto dalla società Ski 23 Srl e che prevede la costruzione di cinque aerogeneratori nel comune aspromontano. L’iter è partito già nel 2022, mentre il prossimo 15 gennaio si terrà un’assemblea pubblica per confrontarsi nuovamente sul progetto.

Il Parco nel Crotone

Altre 5 pale eoliche alte oltre 200 metri potrebbero sorgere nel Crotonese, tra Cirò e Carfizzi, progettate della Repower Renewable, con sede a Venezia. Già negli scorsi mesi il Tar aveva dato ragione ad ambientalisti e Regione “respingendo” la proposta di un parco eolico nel Cirotano da parte della Timpe Muzzunetti 2. Progetti da milioni di euro proposte da società energetiche provenienti per lo più da fuori regione e “respinte” dalle comunità locali che lanciano l’allarme su quella che reputano una proliferazione “selvaggia” dell’eolico. In sostanza, più regole per tutelare l’impatto ambientale che potrebbe anche avere ripercussioni sulla vocazione turistica che ha intrapreso la regione.

Oltre 150 nuovi progetti

Ma nel percorso di transizione energetica la Calabria riveste, a livello nazionale, un ruolo strategico. Negli ultimi anni sono nati oltre 400 impianti eolici che producono oltre il 7% della produzione energetica green del paese. Un peso destinato ad aumentare: oltre 150 nuovi progetti per l’installazione di ulteriori pale eoliche risultano attualmente in fase di valutazione o autorizzazione. Numeri che confermano l’interesse crescente verso l’eolico calabrese, favorito dalle caratteristiche naturali del territorio e dalle politiche di decarbonizzazione. Resta però il rischio di frattura con le istituzioni locali e le comunità: comitati, associazioni e sindaci hanno preso posizioni nette chiedendo regole più stringenti e maggiori tutele per il paesaggio e preannunciando battaglie contro i progetti “imposti” dall’alto. (ma.ru.)

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