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«Menomale che ci sono persone sensibili»: il vescovo Checchinato in piazza a Cosenza per dire no alla guerra

Davanti a una piazza numerosa nonostante pioggia e freddo, l’arcivescovo ha denunciato la normalizzazione dei conflitti e la pericolosa corsa al riarmo che attraversa il mondo

Pubblicato il: 09/01/2026 – 10:54
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«Menomale che ci sono persone sensibili»: il vescovo Checchinato in piazza a Cosenza per dire no alla guerra

COSENZA Nonostante il freddo pungente e la pioggia, una grande partecipazione di cittadini ha animato ieri sera piazza XI Settembre a Cosenza, rispondendo all’appello per la manifestazione pacifica intitolata “Basta guerre”. L’iniziativa, promossa da un ampio fronte di associazioni e movimenti locali, ha voluto ribadire con forza l’impegno per la pace, l’autodeterminazione dei popoli e il rispetto del diritto internazionale, soprattutto alla luce delle tensioni internazionali legate agli eventi in America Latina.
Al centro della protesta, la condanna dell’intervento statunitense in Venezuela, con particolare riferimento alle operazioni che hanno portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores, trasferiti negli Stati Uniti per rispondere di accuse federali, tra cui traffico di droga e narcoterrorismo. I promotori hanno denunciato quella che definiscono «una violazione palese del diritto internazionale» e una pericolosa «corsa al riarmo» che rischia di travolgere l’intera comunità globale.
In piazza, oltre ai tanti cittadini, si sono ritrovati membri di Rifondazione Comunista, la CGIL, rappresentanti del movimento scout Agesci, il consigliere regionale Ferdinando Laghi e il vicesindaco di Cosenza Maria Locanto, insieme a diverse realtà associative e sociali.

L’Arcivescovo Checchinato: un messaggio forte per la pace

Forte e simbolica la presenza in piazza di Monsignor Giovanni Checchinato, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, che ha raccolto l’attenzione e l’apprezzamento di molti presenti. Il vescovo ha posto l’accento sulla necessità di un ripensamento profondo della cultura della guerra: «Menomale che ci sono tante persone sensibili che non si sono appiattite al modo sempre più comune di pensare alla guerra come atto scontato di forza. Si può ragionare in un’altra maniera. Bisogna dire no a tutte le guerre, ogni guerra è un atto insensato. Il Papa continua a dircelo in ogni occasione, dal primo momento in cui si è affacciato dal davanzale di San Pietro fino all’altro giorno».
Checchinato ha proseguito, denunciando la frequenza e l’intensità dei conflitti nel mondo moderno: «La pace – ha detto ancora il vescovo – non può mancare nel pensiero, nelle parole, nelle azioni di ogni donna e uomo che abbia un po’ di senso. Sono diversi anni — ha poi aggiunto monsignor Checchinato — che vedo delle cose che non mi sarei più immaginato, a partire dall’Ucraina e poi Gaza e tante altre realtà che continuano a emergere, purtroppo, davanti ai nostri occhi. La corsa al riarmo è preoccupante, la passività con cui si assiste a una logica che sembra scontata e che sembrava invece scongiurata nei decenni passati».


«Cosenza libera e democratica – ha detto invece Locanto – partecipa con convinzione al movimento che si è creato in opposizione all’imperialismo e all’atto di prepotenza di Trump che viola in maniera palese il diritto internazionale. Siamo in piazza in tanti nonostante il freddo per dire che anche Cosenza si oppone a questo modo di fare. (f.v.)

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