Pd Cosenza, Le Fosse: ora avviare una conferenza dell’organizzazione e del programma
Il dirigente dem, già candidato alla segreteria provinciale, commenta la decisione della Commissione regionale di Garanzia di accogliere il ricorso

COSENZA «La decisione della Commissione Regionale di Garanzia di accogliere il ricorso presentato e di dichiarare illegittima la Commissione Provinciale di Garanzia di Cosenza non è una vittoria di parte, né la prova di una presunta litigiosità interna che qualcuno prova oggi a raccontare. È, al contrario, un atto di responsabilità politica. Avremmo volentieri evitato il ricorso, ma quando le regole vengono forzate o applicate in modo selettivo, e quando gli organismi di garanzia risultano incompleti o impropriamente utilizzati, difenderle diventa un dovere verso il Partito». Lo afferma n una nota Pino Le Fosse. «La Commissione Regionale – aggiunge Le Fosse – ha affermato un principio semplice e decisivo: le regole non sono uno strumento da piegare a proprio vantaggio, ma il fondamento della democrazia interna. Vanno rispettate e custodite con rigore, a partire da chi esercita ruoli di direzione. Da questo punto di vista, la responsabilità politica del segretario provinciale Matteo Lettieri è evidente. Sin dal congresso ha prevalso una concezione autosufficiente e muscolare della guida del partito, in cui il richiamo formale alle regole ha spesso coinciso con un loro uso distorto, anziché con la loro tutela. Il nodo vero, però, non è solo procedurale. In questi mesi è mancato il lavoro politico: una visione, un’elaborazione collettiva, un’iniziativa continua nei circoli e sui territori. Nessuno lo ha impedito. Anzi, se fosse avvenuto, saremmo stati i primi a riconoscerlo. Purtroppo non è stato così. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un partito fermo, senza slancio e senza iniziativa, incapace di svolgere fino in fondo il proprio ruolo in una fase politica delicata (elezioni provinciali, elezioni amministrative di primavera, elezioni politiche del 2027). Le difficoltà di oggi non vengono da un passato indistinto: sono il frutto di questo immobilismo e di una gestione politicamente approssimativa. Per questo l’accoglimento del ricorso va letto come un passaggio di verità che impone ora una svolta. Come indicato chiaramente nella mozione di sfiducia sottoscritta dalla maggioranza assoluta dell’Assemblea provinciale, non basta sistemare gli organismi: serve rimettere in moto il Partito. La proposta – conclude Le Fosse – è chiara: avviare una Conferenza provinciale dell’Organizzazione e del Programma, riaprire il confronto, ridare centralità ai circoli e ai territori, ricostruire un PD capace di iniziativa politica, ascolto e partecipazione. Il Partito Democratico di Cosenza ha energie e risorse diffuse. Ora è il momento di metterle tutte al servizio di una vera ripartenza, senza chiusure, senza alibi, senza ulteriori rinvii».
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