La corsa per Palazzo San Giorgio è già iniziata
Con il centrosinistra diviso e il centrodestra ancora in cerca del candidato, la città si prepara a una campagna elettorale imprevedibile

REGGIO CALABRIA Reggio Calabria è già entrata, di fatto, in campagna elettorale. La città è oggi guidata dal sindaco facente funzioni Mimmetto Battaglia, mentre alla Città metropolitana il timone è affidato a Carmelo Versace, in una fase di ordinaria amministrazione che chiude undici anni di governo del centrosinistra a guida Pd, conclusi con la salita di Giuseppe Falcomatà alla carica di consigliere regionale, e apre uno scenario tutto da decifrare.
Le elezioni comunali si terranno in primavera, tra il 15 aprile e il 15 giugno 2026, ma la data esatta sarà stabilita dal Governo con il decreto di convocazione dei comizi elettorali. Intanto, il fermento politico è già forte e le manovre sono entrate nel vivo.
Nel centrodestra, la partita non è ancora chiusa. La disponibilità dell’onorevole Francesco Cannizzaro (Forza Italia) a candidarsi non è stata formalizzata, mentre Lega e Fratelli d’Italia ribadiscono che, in assenza di Cannizzaro, la scelta dovrà maturare collegialmente. C’è da dire però che nel centrodestra reggino la Lega punta a giocare un ruolo decisivo nella scelta del candidato sindaco, facendo valere la propria voce nella coalizione e rafforzando la presenza sul territorio. In questo contesto, Giuseppe Scopelliti, ex sindaco ed ex presidente della Regione, resta un punto di riferimento strategico: pur senza candidarsi, interviene come garante e mediatore, influenzando le scelte del partito e della coalizione.
In questo quadro si inserisce il ritorno dell’Udc, che dopo quindici anni tornerà a presentare una lista alle comunali. Il via libera è arrivato dal vertice regionale che ha sancito l’esordio di Giuseppe Pinto come commissario provinciale, in asse con il segretario regionale Salvatore Bulzomì. Lo Scudo crociato rivendica la propria collocazione nel centrodestra, sostiene l’ipotesi Cannizzaro e annuncia una presenza strutturata, con una lista radicata e orientata soprattutto ai quartieri periferici.
Sul fronte consiliare, intanto, il quadro è in pieno movimento. Mario Cardia è pronto a lasciare la Lega per approdare in Noi Moderati, restando all’interno del perimetro del centrodestra. Una scelta definita personale, ma che segnala un fermento più ampio. E non è escluso che altri possano seguire la stessa strada.
Se il centrodestra si riorganizza, nel centrosinistra la tensione è ormai palpabile. Le dimissioni di Pino Cuzzocrea dalla presidenza della Commissione Bilancio hanno il peso di un segnale politico vero e proprio. Cuzzocrea, consigliere comunale di maggioranza, appartenente alle liste civiche e delegato all’illuminazione pubblica, ha parlato apertamente di una fase segnata da scarsa coesione e da un deficit di ascolto all’interno della maggioranza che governa Palazzo San Giorgio. Parole che certificano un logoramento evidente del blocco di potere che ha guidato la città negli ultimi anni.
Nel campo progressista, intanto, si moltiplicano le traiettorie. Torna a farsi avanti Massimo Canale con Onda Orange, sospinto dalla stessa spinta che lo aveva portato a candidarsi già nel 2011, quando — pur iscritto al Pd — rappresentava una larga federazione di centrosinistra. Stavolta, però, l’orizzonte sembra ancora più chiaramente orientato verso primarie di coalizione.
Se davvero si percorrerà questa strada, Massimo Canale sarà con ogni probabilità uno dei nomi in campo. Il messaggio che accompagna il suo ritorno è chiaro: rinnovamento. Per Canale è indispensabile lavorare alla costruzione di una classe dirigente nuova, competente e disinteressata, pronta a mettersi al servizio della collettività reggina mettendo a disposizione esperienze e professionalità maturate nei rispettivi ambiti. La politica, sostiene, deve tornare a essere servizio pubblico e non una sistemazione personale.
Accanto a lui, Anna Nucera valuta la candidatura spinta dalla richiesta di cittadini e associazioni. Con una lunga esperienza nel mondo della scuola, Nucera punta su partecipazione concreta, ascolto dei quartieri, innovazione e politiche per i giovani, con l’obiettivo di costruire una governance condivisa e un raggruppamento civico che rappresenti tutta la città. La sua proposta si fonda su valori di trasparenza, lealtà e inclusione, per una politica di prossimità e responsabilità condivisa.
Chiude il quadro il movimento La Strada, guidato in Consiglio comunale da Saverio Pazzano, che con slogan come “Condividiamo, decentriamo, restiamo” lancia ufficialmente la propria campagna in vista delle elezioni Comunali 2026 a Reggio Calabria.
Pazzano afferma: “La strada nasce come comunità di persone che hanno scelto di restare per cambiare: chi è rimasto, chi è tornato, chi non ha mai smesso di esserci. Un’esperienza politica che, negli anni, ha riportato il confronto pubblico nelle piazze e nei territori, intrecciando cultura, partecipazione e una presa di posizione netta sui temi che contano davvero”.
“Dalle assemblee pubbliche ai cammini urbani, dalle feste di strada alle battaglie istituzionali – aggiunge – La strada ha praticato una politica fondata su relazioni, prossimità e responsabilità. Oggi, in vista dell’appuntamento elettorale del 2026 – conclude – il movimento rilancia il proprio impegno a partire da ciò che è sempre stato: una politica che riabita la città, ricuce comunità, difende diritti e costruisce futuro”.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una città politicamente irrequieta, attraversata da manovre continue e da equilibri fragili. Dopo oltre un decennio di amministrazione di centrosinistra, Reggio Calabria si avvia verso una campagna elettorale che si annuncia dura, frammentata e piena di incognite. I giochi sono appena iniziati, ma una cosa è certa: nulla potrà essere dato per scontato. (redazione@corrierecal.it)
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