Iran, 192 manifestanti uccisi: l’allarme della ong
Ma il numero potrebbe essere molto più alto

MILANO Sono almeno 192 i manifestanti uccisi in Iran dall’inizio delle proteste. È quanto riferisce la ong Iran Human Rights (IHR), con sede in Norvegia, precisando che quella che riporta è la cifra di morti che ha potuto confermare e segnalando al tempo stesso che circolano notizie non verificate secondo cui le persone uccise potrebbero essere diverse centinaia e, secondo alcune fonti, oltre 2mila. «A causa del blackout totale di internet e delle severe restrizioni all’accesso alle informazioni, la verifica indipendente rimane una sfida seria nelle circostanze attuali», scrive IHR, sottolineando che sono già passate oltre 60 ore dal blocco nazionale di internet e che le proteste antigovernative continuano a diffondersi in tutto l’Iran. «L’uccisione di manifestanti negli ultimi tre giorni, in particolare dopo la chiusura di internet a livello nazionale, potrebbe essere ancora più estesa di quanto immaginiamo attualmente. La Repubblica Islamica sta commettendo un grave crimine internazionale contro il popolo iraniano e la comunità internazionale è obbligata, in base al diritto internazionale, a utilizzare tutti i mezzi disponibili per fermare questo crimine», dichiara il direttore di Iran Human Rights, Mahmood Amiry-Moghaddam.
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