Pd Cosenza, l’accusa: «Branchicella trasforma la presidenza in difesa d’ufficio del segretario»
Critiche dalla maggioranza dell’assemblea provinciale del partito: «Basta comportamenti dilatori, si convochi subito l’assemblea»

COSENZA «Rileviamo con forte preoccupazione la presa di posizione pubblica della presidente provinciale del Partito Democratico, Francesca Branchicella, che è intervenuta a difesa della segreteria provinciale in una fase estremamente delicata della vita interna del Partito». È quanto viene evidenziato in una nota a firma della maggioranza dell’assemblea provinciale del Pd do Cosenza. «Sappiamo che la presidente – viene aggiunto – è espressione di una corrente determinante nell’elezione del segretario provinciale e precisiamo subito un punto: non nutriamo alcun pregiudizio personale nei suoi confronti. Molti di noi non l’hanno mai incontrata né vista partecipare attivamente agli organismi, alle iniziative o alle campagne del Partito Democratico in questi anni. Non possiamo quindi fornire giudizi. Riteniamo che, probabilmente per inesperienza o per una conoscenza incompleta delle fonti statutarie e regolamentari, la presidente sia stata messa in difficoltà dal segretario provinciale, che ha impropriamente trasformato la presidenza in una sorta di difesa d’ufficio della propria gestione, con un nobile esercizio di scrittura creativa del genere fantasy».
«Il ruolo della presidenza – continua la nota – non è quello di schierarsi politicamente, ma di garantire il corretto funzionamento degli organismi, il rispetto delle procedure statutarie e l’equilibrio tra le diverse posizioni. Interventi pubblici di questo tipo compromettono la necessaria terzietà del ruolo e sovrappongono valutazioni personali a decisioni che spettano esclusivamente agli organismi democraticamente eletti. Invitiamo pertanto la presidente a ritrovare equilibrio, lucidità e spessore istituzionale, respingendo le richieste di difesa politica che non le competono e che rischiano di aggravare ulteriormente una situazione già profondamente critica. Alla presidente chiediamo di smettere di fare ciò che non le compete e di iniziare, con urgenza, a fare ciò che invece lo Statuto le impone: convocare l’Assemblea provinciale su richiesta degli iscritti e dei suoi componenti, nei termini e nelle forme previste. Appare surreale che faccia tutto, tranne ciò che è obbligata a fare dallo Statuto. Ogni ulteriore comportamento dilatorio o ostruzionistico non sarebbe più una semplice scelta politica, ma costituirebbe un ostacolo al funzionamento democratico del Partito e una violazione delle norme statutarie e del Codice etico del Partito Democratico, sanzionabile su base personale dagli organismi di garanzia competenti. Una condizione che renderebbe ancora più grave e preoccupante lo stato della Federazione provinciale di Cosenza. Se la presidente intende sostenere politicamente Matteo Lettieri, lo faccia con coerenza: rinunci al ruolo di garanzia, assuma formalmente un incarico politico nella segreteria. In questo modo sarebbe d’aiuto reale a Lettieri, perché potrebbe diventare la prima e l’unica componente della sua segreteria. Potrebbe quindi aiutare il segretario a capire dove siano finite le migliaia di tessere cartacee inviate dal Partito nazionale, o suggerirgli di convocare i segretari di circolo, pratica ormai dimenticata. Non è accettabile – conclude la nota – invece, utilizzare una funzione istituzionale per legittimare una gestione ormai priva di maggioranza politica e di credibilità».
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