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Emendamento al Milleproroghe, medici in corsia fino a 72 anni anche nel 2026

Norma voluta da Fratelli d’Italia, frutto del lavoro portato avanti da Denis Nesci

Pubblicato il: 15/01/2026 – 17:24
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Emendamento al Milleproroghe, medici in corsia fino a 72 anni anche nel 2026

ROMA «Il decreto Milleproroghe, attualmente incardinato alla Camera dei Deputati per l’esame e la conversione in legge, sarà integrato da un emendamento che proroga fino a tutto il 2026 la norma che consente a medici e dirigenti ospedalieri di restare in servizio fino a 72 anni. Una misura concreta e necessaria per fronteggiare la grave carenza di personale sanitario, fortemente voluta e sostenuta da Fratelli d’Italia, come annunciato dal Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani». Lo riferisce una nota. «L’emendamento – prosegue la nota – sarà presentato nel corso della fase di conversione del decreto, a conferma della volontà politica del Governo e della maggioranza di intervenire con rapidità e responsabilità su una delle emergenze più delicate del Paese. La proroga è il risultato di un lavoro politico preciso e determinato portato avanti dall’On. Denis Nesci, che sin dal momento in cui la norma era stata inizialmente stralciata ha segnalato con forza i rischi di una scelta che avrebbe avuto effetti pesantissimi sul sistema sanitario nazionale. Un impegno tradotto in un’interlocuzione costante con il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per riportare al centro dell’azione di Governo una misura indispensabile a garantire la continuità assistenziale, soprattutto nei territori più fragili. Fratelli d’Italia – aggiunge la nota – dimostra ancora una volta di saper passare dalle parole ai fatti, evitando l’uscita contemporanea di migliaia di medici e dirigenti ospedalieri dal Servizio sanitario nazionale. La proroga consentirà non solo a chi è prossimo al pensionamento di restare in servizio, ma anche ai medici già in pensione con meno di 72 anni di rientrare volontariamente in corsia, rafforzando immediatamente la tenuta degli ospedali. Un risultato politico concreto, ottenuto con serietà e senso di responsabilità, che mette al riparo numerosi presidi sanitari dal rischio di blocchi operativi e di riduzione dei servizi, tutelando in particolare le realtà più esposte, tra cui l’ospedale di Polistena. Questa misura rappresenta una risposta pragmatica a una criticità strutturale ereditata da anni di disattenzione e scelte sbagliate. Fratelli d’Italia conferma la propria linea: difendere il diritto alla salute, sostenere chi lavora ogni giorno in corsia e garantire servizi essenziali ai cittadini, soprattutto nei territori che per troppo tempo sono stati lasciati indietro».

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