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la “mappa” della cittadella

Ecco il “Gruppo amministrazione pubblica”: tutte le componenti della Regione Calabria

La Giunta ha adottato la delibera di aggiornamento di enti, società e fondazione definendo l’intero perimetro dell’ente: in tutto 24 soggetti, dal Consiglio a Co.Me.Tra.

Pubblicato il: 18/01/2026 – 14:12
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Ecco il “Gruppo amministrazione pubblica”: tutte le componenti della Regione Calabria

CATANZARO Dal Consiglio regionale al Co.Me.Tra., in tutto 24 soggetti: è il “Gap” della Regione Calabria, il “Gruppo amministrazione pubblica” che in pratica rappresenta l’intero perimetro dell’amministrazione. A definirlo nei giorni scorsi è stata con delibera la Giunta regionale presieduta dal presidente Roberto Occhiuto nell’ambito dell’annuale aggiornamento e dell’annuale revisione e razionalizzazione di tutti i soggetti – dagli enti para e sub regionali alle società, dalle agenzie alle fondazioni – che compongono l’ente Regione. Una “mappatura” necessaria anche ai fini della predisposizione del bilancio consolidato della Regione, il bilancio che comprende tutti i documenti contabili del “Gap”, da quello propriamente della Giunta all’ultimo dei componenti del gruppo. Dal quale tuttavia sono esclusi gli enti coinvolti nella gestione della spesa finanziata con le risorse destinate al Servizio sanitario regionale, cioè Asp e Aziende ospedaliere.

Il “Gap”

Del Gruppo amministrazione pubblica fanno invece parte – secondo quanto scrive la Giunta nella delibera di aggiornamento – «gli organismi strumentali della Regione costituiti dalle sue articolazioni organizzative, anche a livello territoriale, dotate di autonomia gestionale e contabile, prive di personalità giuridica», nel caso il Consiglio regionale. E poi «gli enti strumentali controllati, nei cui confronti la Regione ha una delle seguenti condizioni: il possesso, diretto o indiretto, della maggioranza dei voti esercitabili nell’ente o nell’azienda, il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei componenti degli organi decisionali, l’obbligo di ripianare i disavanzi, nei casi consentiti dalla legge, per percentuali superiori alla propria quota di partecipazione, un’influenza dominante in virtù di contratti o clausole statutarie, nei casi in cui la legge consente tali contratti o clausole»: in questo “range” rientrano l’Agenzia regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura calabrese (Arsac); Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (Arcea); Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal); Agenzia regionale dello sviluppo delle aree industriali e per la contrattazione di investimenti produttivi (Arsai); Azienda regionale per la forestazione e per le politiche della montagna (Calabra Verde); Agenzia regionale per le Politiche attive del Lavoro (Arpal); Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica regionale (Aterp Calabria); Fondazione “Istituto regionale per la Comunità Arbereshe di Calabria”; Fondazione “Istituto regionale per la Comunità Grecanica di Calabria”;  Fondazione “Istituto regionale per la Comunità Occitana”;  Ente per i Parchi marini regionali; Fondazione Calabria “Film Commission”; Ente Parco naturale delle Serre. Nel “Gruppo amministrazione pubblica” poi rientrano «gli enti strumentali partecipati costituiti dalle aziende o dagli enti, pubblici o privati, nel quale la Regione ha una partecipazione, in assenza delle condizioni sopracitate», e cioè l’Autorità regionale dei Trasporti della Calabria (Art-Cal) e il Consorzio Tech4You. E ancora le società controllate «nelle quali la Regione ha il possesso, diretto o indiretto, della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria o la disponibilità di voti sufficienti per esercitare una influenza dominante sull’assemblea ordinaria»: si tratta di Fincalabra, Sorical, Sacal, Ferrovie della Calabria e Terme Sibarite. Infine, nel “Gap” rientrano «le società partecipate costituite dalle società a totale partecipazione pubblica affidataria di servizi pubblici locali della Regione, indipendentemente dalla quota di partecipazione»: Mediterranea Sviluppo Scrl in liquidazione; Lamezia Europa Spa; Co.Me.Tra, Scarl.

Il caso del Consorzio di bonifica

Un caso a parte è quello del Consorzio unico di bonifica, nato dalla liquidazione de preesistenti 11 Consorzi. Secondo la Corte dei Cont anche l’ente consortile da ricompreso del “Gruppo amministrazione pubblica” della Regione, ma nella delibera si fa presente, sulla scorta di una relazione del Dipartimento competente, che il Consorzio di bonifica non  può essere ritenuto ancora un  ente strumentale perché «non sussiste influenza dominante a livello finanziario» da parte della Regione: peraltro, in discussione in Consiglio regionale c’è una proposta di legge con cui potrebbe determinarsi l’eliminazione degli elementi che hanno finora ingenerato dubbi sulla sua esclusione dal “Gruppo amministrazione pubblica”. (c. a.)

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