Femminicidio Torzullo, il procuratore: «Il corpo non è facile da riconoscere»
Claudio Carlomagno si è avvalso della facoltà di non rispondere

ROMA Claudio Carlomagno – da ieri sera in carcere dopo il ritrovamento del corpo della moglie, Federica Torzullo – si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al procuratore di Civitavecchia, Alberto Liguori. All’uomo sono contestati i reati di omicidio aggravato dalla relazione affettiva e occultamento di cadavere. «Il corpo non è facile da riconoscere: si è trattato di un omicidio violento. Oltre all’arma bianca è stato utilizzato anche un altro strumento. E’ stato un delitto efferato, con molta cattiveria, dolo d’impeto”. Lo afferma il procuratore capo di Civitavecchia Alberto Liguori, lasciando il carcere dopo l’interrogatorio di Claudio Carlomagno accusato di omicidio e occultamento di cadavere dopo la morte della moglie Federica Torzullo. «Un complice? Tutte ipotesi di lavoro che attendono che il mosaico si completi, all’esito vedremo se c’è stato un coinvolgimento di terzi». Così il procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori.