Inter regale, Lautaro decide e il campionato prende forma
Napoli di misura, Milan essenziale. Roma ok, Juve indietro tutta

La più bella del reame senza trucco e senza esagerare. Una camicia sudata a Udine, una maglia per segnare e i giochi sono fatti. Lautaro Martinez risolve e tanti saluti agli inseguitori. Metafore a parte, sono continuità e stabilità a rendere l’Inter la capolista perfetta. Capacità realizzativa e difensiva, con probabile unità d’intenti e ruoli raggiunta nei piani dirigenziali.
Nella giornata della misura, il Napoli non strapazza il Sassuolo. Basta un tocco di Lobotka per questo Conte interpreta la gara secondo i suoi dogma, esperienza e storia. Al risparmio non va la Juve. O tutti su oppure tutti giù per terra. Eravamo rimasti alla risalita bianconera ora indietro tutta. La Champions si allontana, il tempo scorre e siamo alla fine della tramontana. Nel calcio ogni rondine farà primavera, dunque dopo la sconfitta di Cagliari ci sia riflessione vera.
Il Milan usa la testa. Vince con una capocciata di Fullkrug e non allunga le distanze dal vertice. Una gara semplice con il Lecce. Vittoria senza grandi emozioni, didascalica, in linea con il recente trend rossonero.
La Roma torna se stessa e trova un tesoretto. La prima volta di Malen e il risveglio di Dybala. Più certezze in una gara. Sotto la Mole il Toro vede rosso e Il futuro romanista sembra un possibile percorso verso la ricostruzione e l’Europa.
Un addio e una vittoria. Rocco Commisso lascia un vuoto profondo, la Fiorentina vince a Bologna e il futuro è ancora oggi un lungo abbraccio a un grande uomo.
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