Vibonese, tensione alle stelle. Il presidente Cammarata: «Pronto a consegnare la squadra»
Domani incontro con il sindaco Enzo Romeo: «La Vibonese non è in ostaggio, se davvero esiste una nuova cordata non ho alcun interesse a restare dove non sono voluto»

VIBO VALENTIA «Leggo e ascolto tante parole, spesso pronunciate con leggerezza, altre con evidente ignoranza dei fatti. È arrivato il momento di fare chiarezza. Domani mattina incontrerò personalmente il Sindaco: la mia disponibilità a consegnare la squadra è totale». Rompe il silenzio il presidente della Vibonese Fernando Cammarata dopo le polemiche recenti sulla crisi che ha colpito la squadra. Forti critiche sono arrivate anche dal Comune, prima con il consigliere comunale Francesco Colelli, poi con il sindaco Enzo Romeo. Il primo cittadino ha preso oggi una posizione netta contro i proprietari. In serata è arrivata la risposta della società: «Se davvero esiste questa famosa “nuova cordata”, non ho alcun interesse a restare dove non sono voluto» afferma Cammarata in un comunicato ufficiale. «La Vibonese non è e non sarà mai ostaggio di questa proprietà. L’attuale progetto sportivo, chiaro sin dall’inizio, ha permesso a questa squadra – solo qualche mese fa – di esprimere un calcio brillante e coinvolgente. Poi, come spesso accade, sono arrivati momenti più difficili, ma non sono mai venuti meno serietà, impegno e correttezza. La Vibonese, sotto questa gestione, non ha debiti. Tutti gli impegni sono stati rispettati. Questo è un dato di fatto, non un’opinione. Ciò che invece non può essere tollerato, nemmeno in nome della passione sportiva, è il livello degli attacchi subiti, soprattutto da parte di chi avrebbe fatto meglio a tacere e ha invece perso l’ennesima occasione per farlo. Non cerco compromessi, non cerco poltrone e non accetto lezioni da chi non ha mai messo piede in sede ma si permette di sentenziare. Si potrebbe dire tanto, ma non è mio stile alimentare polemiche. Sia però chiaro: se il bene della Vibonese richiede un mio passo indietro, lo faccio senza esitazione. A chi subentra auguro più risultati e meno chiacchiere, perché con le parole le squadre non si salvano. Ritengo infine opportuno precisare che, dal punto di vista amministrativo, organizzativo e gestionale, questa società sarebbe prima in classifica. Purtroppo, però, il calcio è questo: si vince e si perde».
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