Occhiuto: «L’ultimo dei miei pensieri è dividere Fi, non mi candido al congresso»
Il presidente della Regione e vicesegretario azzurro: «Tajani va benissimo, con lui per l’obiettivo del 20%. Berlusconi ci ha insegnato il valore dell’unità»

MILANO Il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, «ha fatto un lavoro straordinario, è una persona dotata di grande saggezza, di grande equilibrio. Lui stesso si è proposto come obiettivo quello di far diventare Forza Italia un partito del 20%. Io vorrei lavorare insieme a lui per realizzare questo suo, questo nostro obiettivo. Se non si è ancora realizzato la responsabilità non è di Tajani che anzi ha fatto sopravvivere Forza Italia quando nessuno avrebbe pensato alla sopravvivenza di Forza Italia come una cosa possibile». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a margine di un evento a Milano. «Non mi candiderò al congresso nazionale di Forza Italia, c’è Tajani e va benissimo. Quello che è certo – ha aggiunto il vicesegretario azzurro – è che quando io chiedo che si recuperi il pensiero di Berlusconi nella politica economica, nella politica estera, nei diritti civili – Berlusconi ci lasciava sempre libertà di scelta nei diritti civili – quando dico che va recuperato questo pensiero va recuperato anche in ordine al modo di rapportarsi all’interno di un partito. Berlusconi – ha sottolineato – ci ha sempre richiamato a trovare le ragioni di unità, di convergenza, all’interno del partito, invece che di divisione e allora il pensiero di Berlusconi va recuperato in tutto il suo complesso». E parlando di taxi e dei rapporti tra forze alleate, ha detto: «Ho vinto due volte in Corte costituzionale contro il ministro Salvini. L’ho fatto perché lo ritenevo giusto. E sono molto orgoglioso di avere liberalizzato il mercato dei taxi. I decreti che ha fatto Salvini sono stati caducati e ora per gli Ncc non ci sono più vincoli. Io vorrei – ha concluso – che Forza Italia fosse il partito che ha il coraggio di rinunciare ai voti di qualche corporazione e di fare le riforme pensando a chi il taxi lo prende e non a chi il taxi lo guida».
«L’ultimo dei miei pensieri è dividere Fi»
«L’ultimo dei miei pensieri è dividere Forza Italia o far battaglie all’interno del partito. Pongo delle questioni di merito sulla necessità di rafforzare il centrodestra a partire da Forza Italia attraverso il recupero di un pensiero riformista e liberista che in questo paese non è pienamente rappresentato. C’è una domanda riformista e liberista, però non c’è una offerta corrispondente. Non sono interessato a guerre da svolgere nei congressi di partito», ha poi detto Occhiuto. «Ho visto molte persone nella mia vita che hanno avuto grandi maestri eppure non hanno fatto nulla di buono – ha aggiunto -. Non basta avere grandi maestri, bisogna poi avere la capacità di realizzare gli insegnamenti ricevuti da quei maestri e uno come me ha esperienza, coraggio, ma credo anche equilibrio sufficiente per sapere che la cosa più sbagliata sarebbe dividere il partito e fare un congresso dove ci sono posizioni contrapposte. Il confronto – ha proseguito Occhiuto – è l’anima della democrazia, soprattutto in un partito liberale, ma quello che io ho cercato di fare dando una scossa al centrodestra, attraverso la scossa Forza Italia, è ben più ambizioso di un congresso». «La famiglia Berlusconi – ha detto a chi glielo chiedeva – la sento di tanto in tanto. So che incontrano moltissimi dirigenti di Forza Italia, non solo me e guardano a Forza Italia come la creatura che il loro papà ha creato con grande amore. Vorrebbero che Forza Italia restasse il partito innovativo che Berlusconi creò. Oggi forse – ha osservato infine Occhiuto – quella innovazione andrebbe resa più attuale, e io credo che l’interesse della famiglia sia unicamente questo. Non hanno nessun interesse a sposare l’una o l’altra causa perché non ci sono contrapposizioni dentro Forza Italia».
«Meloni bravissima, ma nel centrodestra tutti stanno a braccia conserte»
«Giorgia Meloni è bravissima, sta facendo un lavoro straordinario a livello europeo. A me pare, invece, che tutti quanti quelli del centrodestra stiano a braccia conserte ad aspettare e vedere cosa fa Meloni», ha quindi detto Occhiuto: “Se invece Forza Italia – ha aggiunto il vicesegretario azzurro – riuscisse ad aggiungere al lavoro di Giorgia Meloni un quid di liberismo e riformismo io credo che sarebbe molto utile per tutto il centrodestra». (AGI)
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