Il dolore dopo la tempesta. A San Mauro Marchesato il difficile recupero delle bare – FOTO
La ferita che il ciclone “Harry” ha lasciato al piccolo centro crotonese non riguarda solo i danni materiali. Il crollo del cimitero vecchio lascia dietro di sé una scia di disperazione

SAN MAURO MARCHESATO Poco meno di duemila abitanti, ma è grande il dolore di una comunità raccolta adesso nel silenzio e nella speranza che i propri cari possano essere recuperati e riportati in un luogo sicuro. La ferita che il ciclone “Harry” ha lasciato al piccolo centro crotonese di San Mauro Marchesato non riguarda solo i danni materiali di un territorio flagellato da pioggia e vento, ma colpisce un luogo sacro per eccellenza: il cimitero vecchio, dove una parte del costone è crollata trascinando nel fango decine di feretri. All’inizio si parlava di circa venti bare, in un secondo momento di trenta, ma la conta è resa ancora più difficile dalla delicata situazione in cui riversa l’area.
Il crollo, innescato da una grande quantità di pioggia caduta in poche ore – oltre 180 mm caduti in sole 24 ore – ha fatto cedere un intero costone, lasciando dietro di sé una scia di disperazione e dolore che ha colpito i familiari dei defunti che erano sepolti nell’area.

Iniziate le operazioni di recupero
Questa mattina sono iniziate le operazioni di recupero delle bare nel dirupo sottostante. «È un lavoro certosino che richiede tempo e massima cautela», ha dichiarato ai nostri microfoni Sergio Ferrari, consigliere regionale, presidente della Commissione Territorio e Ambiente, con delega alla Protezione civile, e già presidente della Provincia di Crotone, accorso sul luogo del disastro. «La priorità assoluta è riportare le salme nell’area sacra e restituire dignità ai defunti. Siamo in stretto contatto con la Giunta Regionale per la dichiarazione dello stato di emergenza, necessaria per sostenere i comuni che, come questo, hanno subito danni incalcolabili».
Le immagini dal sito mostrano una situazione estremamente complessa: il fango e i detriti hanno trascinato i feretri in una scarpata impervia. Per operare nel massimo rispetto e in sicurezza, sono stati mobilitati rocciatori esperti e ditte specializzate.

«I lavori sono appena iniziati, quindi al momento non è possibile definire un cronoprogramma preciso. Gli interventi devono essere eseguiti e monitorati costantemente per capirne l’evoluzione. Nemmeno l’impresa è in grado di quantificare i tempi esatti in questa fase. Di fatto, però, c’è la massima attenzione e si sta facendo tutto il possibile per ripristinare la normalità nel minor tempo possibile», spiega Ferrari.
Il piano di intervento




L’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Michele Mario Rajani Levino, ha delineato un piano d’azione rigoroso per gestire una emergenza senza precedenti, che prevede il recupero delle salme in una settimana circa, per poi passare alla messa in sicurezza dell’area. L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di attendere la conclusione delle operazioni di recupero e identificazione. Solo al termine di questa delicatissima fase, i familiari potranno recarsi al cimitero seguendo le indicazioni e i percorsi di sicurezza che verranno forniti ufficialmente dagli uffici comunali. «Chiediamo pazienza e silenzio», fanno sapere dal Comune. «Nessuna famiglia sarà lasciata sola. Verrete contattati al termine delle operazioni di recupero per recarvi al cimitero secondo le indicazioni che forniremo ufficialmente».
I danni causati dal ciclone Harry non si fermano a San Mauro Marchesato, ma interessano l’intero territorio crotonese con strade interrotte e infrastrutture distrutte, con danni maggiori soprattutto sulle coste. Per il piccolo centro crotonese, tuttavia, la priorità resta quella di ricomporre una memoria violata. (m.ripolo@corrierecal.it)
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