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«La sanità vibonese è in pericolo». Vibo in marcia per difendere il diritto alla salute – FOTO

Studenti, cittadini e comitati in un corteo silenzioso e partecipato. «Non possiamo più essere fanalino di coda della Calabria»

Pubblicato il: 22/01/2026 – 15:41
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«La sanità vibonese è in pericolo». Vibo in marcia per difendere il diritto alla salute – FOTO

VIBO VALENTIA Un corteo silenzioso per chiedere una sanità dignitosa per la provincia di Vibo Valentia. Reparti a rischio, disservizi continui e ospedali depotenziati: la protesta contro le gravi criticità che affliggono la sanità vibonese è continuata stamattina con il raduno organizzato da Ali di Vibonesità. Centinaia di cittadini hanno percorso le vie del centro, partendo dalla piazzetta antistante l’ospedale Jazzolino per concludersi alla sede della Prefettura. Alta la partecipazione delle scuole, con studenti di tutte le età a chiedere il rispetto del diritto alla salute, ma anche cittadini, associazioni e amministratori locali. L’immagine di una città allo stremo, ma unita per difendere la sanità. Assente la politica regionale, mentre ha presenziato il sindaco Enzo Romeo e il presidente della Conferenza dei sindaci Salvatore Fortunato Giordano.  

La difesa del diritto alla salute

«Il diritto alla salute è un diritto di tutti» ha affermato il sindaco Enzo Romeo. «L’emergenza sanitaria non è un problema che riguarda solo Vibo ma tutta la regione. La manifestazione di oggi è la prova che i cittadini sono con noi e sentono questo problema al 100%. Dobbiamo continuare a stare uniti, così come stiamo facendo con la conferenza dei sindaci. Stiamo condividendo un percorso che ci porti a risolvere le problematiche e i servizi sanitari e siamo convinti che il messaggio è arrivato a chi di dovere». Da qualche settimana si è aperto un tavolo di confronto con Regione ed Asp: «Vogliamo portare risultati concreti e c’è sicuramente dialogo come dimostra il decreto che ha portato dei fondi estremamente importanti per la sanità vibonese». Risultati che rivendica anche il presidente della Conferenza dei sindaci Salvatore Fortunato Giordano: «C’è un tavolo in corso, i problemi sicuramente sono tanti e attendiamo che la Commissione straordinaria attui i provvedimenti». Primi passi che sono stati già fatti, continua Giordano, come «lo spostamento dei reparti. Attendiamo i concorsi con le nuove norme e nuove assunzioni in modo da realizzare ciò che è previsto nell’atto aziendale, ovvero un’implementazione dei servizi».

Centinaia i giovani presenti

Se da una parte le istituzioni promuovo il dialogo e il confronto continuo, dall’altra continuano le pressioni da parte della società civile per un approccio meno cauto e più duro di fronte a una crisi che necessita interventi urgenti. «La città oggi ha risposto in difesa della sanità vibonese, soprattutto i giovani hanno avuto una sensibilità incredibile» ha detto a margine Peppe Sarlo, presidente di Ali di Vibonesità. «Questa spinta aiuterà i cittadini ad aumentare la consapevolezza della condizione in cui si trova la sanità e quindi a renderli partecipi di una iniziativa che possa veramente invertire la rotta. Dobbiamo far capire alla Regione he la programmazione a tamponi non serve più a nulla, ma serve un’adeguata organizzazione per mettere in condizione i servizi a funzionare».  Vibo necessita, dunque, di un’azione più incisiva, come spiega Sarlo: «Le istituzioni sono caute da sempre, probabilmente anche l’assenza di una spinta popolare consente alla politica di non essere concreta e decisa. Questa volta la città, il territorio e soprattutto gli studenti hanno dato un segnale forte: Vibo non può più essere il fanalino di coda della Calabria». (ma.ru.)

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