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Punto nascita dell’ospedale di Cosenza, il 2025 un anno da record e primato regionale

Registrate oltre 2000 nascite all’”Annunziata”. «Un dato che certifica la bontà delle scelte organizzative previste dal Piano di riorganizzazione regionale»

Pubblicato il: 22/01/2026 – 11:08
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Punto nascita dell’ospedale di Cosenza, il 2025 un anno da record e primato regionale

COSENZA «Si chiude con 2.006 nascite il 2025 per il Punto Nascita dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza: un risultato che colloca l’ospedale Annunziata al primo posto in Calabria per numero di nascite. Un dato che certifica la bontà delle scelte organizzative previste dal Piano di Riorganizzazione regionale, predisposto dal Commissario ad Acta Roberto Occhiuto, e che ha visto la chiusura del Punto Nascita della Casa di Cura “Sacro Cuore” e la redistribuzione dei parti tra i tre Punti Nascita degli ospedali spoke della provincia». Lo riferisce una nota della direzione aziendale dell”Annunziata” di Cosenza. «Già alla fine del 2024 – prosegue la nota – in occasione della riorganizzazione della rete ospedaliera pubblica e privata nell’area materno-infantile dell’Asp di Cosenza, il Direttore Generale, Vitaliano De Salazar, aveva voluto rassicurare le future mamme: “La chiusura del Punto Nascita della Casa di Cura Sacro Cuore non deve assolutamente creare preoccupazione o ansia nelle donne in gravidanza”. Una promessa che oggi trova piena conferma nei numeri e nella qualità dell’assistenza garantita dall’hub di Cosenza, centro di riferimento regionale per le patologie ostetriche e neonatali. Qui operano professionisti altamente specializzati di Ostetricia, Ginecologia e Neonatologia, con la presenza della Terapia Intensiva Neonatale e con l’assistenza garantita 24 ore su 24 in sala parto, a tutela di ogni nascita. Perché il parto, pur essendo un evento naturale, resta un momento delicato, in cui anche situazioni rare ed emergenziali richiedono competenze elevate, prontezza e servizi di assistenza rianimatori e di terapia intensiva sia per il neonato che per la mamma. La nota poi evidenzia che «il Punto Nascita Hub di Cosenza, insieme all’Unità Operativa di Neonatologia diretta dal dottor Gianfranco Scarpelli, lavora in stretta rete con i Punti Nascita spoke della provincia e con le strutture territoriali e i consultori, seguendo le più aggiornate indicazioni scientifiche. Una rete in cui – come sottolineano i professionisti – ogni nodo è fondamentale. L’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, diretta dal prof. Maurizio Guido, ha attivato tutti gli ambulatori modulando l’assistenza in base ai bisogni clinici: dalla gravidanza a basso rischio a quella fisiologica, fino alle gravidanze a rischio. È inoltre sempre operativo un team multidisciplinare per la diagnosi prenatale e la medicina fetale. La riorganizzazione ha consentito di concentrare le gravidanze a rischio e più complesse nell’Ospedale Hub, mentre negli ospedali spoke vengono gestite le gravidanze fisiologiche, in linea con le disposizioni ministeriali. Un modello che ha permesso una razionalizzazione efficace delle risorse e un utilizzo ottimale delle strutture pubbliche. Ancora una volta, l’esperienza conferma quanto sia fondamentale concentrare le cure ad alta complessità in pochi centri altamente specializzati: trattare un maggior numero di pazienti con patologie complesse significa garantire prestazioni migliori e risultati più efficaci, in piena coerenza con il nuovo disegno di legge nazionale approvato dal Consiglio dei Ministri».

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